13/04/2026
Quando si parla di PCOS, la si considera quasi esclusivamente una condizione femminile.
E in effetti lo è, dal punto di vista diagnostico.
Ma negli ultimi anni la ricerca sta aprendo uno scenario diverso. Sempre più dati suggeriscono che alcuni dei meccanismi alla base della PCOS non siano limitati alle ovaie, ma possano riguardare anche gli uomini.
Il punto di partenza è genetico e metabolico. Studi su popolazioni molto ampie mostrano che un maggiore rischio genetico per si associa, anche negli uomini, a un aumento del rischio di obesità (circa +9%), diabete tipo 2 (circa +8%) e malattia cardiovascolare (circa +3%). Allo stesso tempo si osservano modifiche ormonali simili a quelle femminili, come l’aumento degli androgeni liberi e la riduzione dello SHBG.
A questo si aggiungono gli studi sui familiari di donne con PCOS, cioè parenti di primo grado come padri, fratelli e figli maschi. In questi soggetti è stata osservata una maggiore frequenza di insulino-resistenza, alterazioni metaboliche e segnali di disfunzione endocrina, anche in assenza di obesità.
Ed è qui che entra in gioco il tema della .
La funzione riproduttiva maschile è strettamente legata all’equilibrio metabolico e ormonale. Condizioni come insulino-resistenza e alterazioni degli androgeni possono interferire con la spermatogenesi, influenzando qualità, motilità e funzionalità degli spermatozoi.
Negli uomini con questo terreno biologico condiviso si osserva quindi un contesto meno favorevole alla funzione testicolare, non sempre evidente clinicamente, ma rilevante dal punto di vista fisiologico.
Emerge quindi che le alterazioni tipiche della PCOS possono comparire anche negli uomini e contribuire, direttamente o indirettamente, a una riduzione della qualità riproduttiva, in parte indipendentemente dal peso corporeo.
Questo non significa che esista una “PCOS maschile” come diagnosi. Significa che esiste un terreno metabolico e genetico condiviso, che nelle donne coinvolge anche l’ovulazione e negli uomini può riflettersi sulla fertilità.
La fertilità non è solo una questione femminile.
E forse nemmeno la PCOS lo è.
Anche l’uomo merita la stessa attenzione.