Nicolò Terminio

Nicolò Terminio Nicolò Terminio, psicoterapeuta e dottore di ricerca, pratica la psicoanalisi nel suo studio privato a Torino.

Si occupa di ansia e attacchi di panico, depressioni, anoressia, bulimia e obesità, nuove dipendenze patologiche, disagio della famiglia e dell’adolescenza. Nelle sue pubblicazioni si è dedicato alla ricerca in psicoanalisi e alla cura dei legami familiari.
È docente di “Metodologia della ricerca sul processo e sull’efficacia della psicoterapia psicoanalitica” presso la Scuola di Specializzazione

in Psicoterapia IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano. Coordina, insieme a Federico Leoni, le attività del Dipartimento di Epistemologia e Psicoanalisi (D.E.P.) dell’IRPA.
È docente di “Psicopatologia” presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi) di Torino. Docente sul tema “Il trattamento della famiglia” nell’ambito del corso di specializzazione JONAS di Milano.

Quando ascoltiamo i pazienti nevrotici ciò che risalta è l’infinita ripetizione di schemi e copioni relazionali, indipen...
24/04/2026

Quando ascoltiamo i pazienti nevrotici ciò che risalta è l’infinita ripetizione di schemi e copioni relazionali, indipendentemente dalle situazioni in cui si trovano. In questi casi la trama che indirizza la traiettoria della loro vita appare più evidente, perlomeno a chi li ascolta. E la cura si configura come l’opportunità per soggettivare il discorso (la trama) che li orienta a loro insaputa. Oltre alla soggettivazione del discorso che, inconsciamente, guida i nevrotici nelle diverse peripezie del desiderio, la cura psicoanalitica prova a introdurre una variazione nelle loro ripetizioni, confidando che il discorso dell’inconscio possa essere trasformato in un nuovo avvenire.

Ho dedicato il libro “Trauma e desiderio” alla memoria di Chiara Oggionni. Come dicono i miei amici e colleghi di Jonas ...
22/04/2026

Ho dedicato il libro “Trauma e desiderio” alla memoria di Chiara Oggionni. Come dicono i miei amici e colleghi di Jonas Milano, che l’hanno conosciuta e frequentata molto più di me, Chiara era “una psicoanalista che non aveva niente di comune”.
Chiara manca nella comunità di Jonas e Irpa da circa dieci anni e il segno della sua presenza ci accompagna ancora oggi. E non a caso il Dipartimento clinico dell’Irpa di Ancona è intitolato proprio a “Chiara Oggionni”.
Chiara è stata sempre avanti: parlava di borderline con grande libertà da diverso tempo e inoltre mi ha illuminato diverse volte sul modo di intendere il cammino psicoanalitico di Recalcati. Per molti della mia generazione la testimonianza di Chiara è stata ed è un orientamento per essere co-eredi di Recalcati.

A differenza de “Lo sciame borderline”, nell’indice di  “Trauma e desiderio” oltre ai capitoli ho indicato anche i parag...
21/04/2026

A differenza de “Lo sciame borderline”, nell’indice di “Trauma e desiderio” oltre ai capitoli ho indicato anche i paragrafi per illustrare meglio i vari snodi del percorso di lettura e per mantenere, al tempo stesso, il senso complessivo del tragitto che va dal trauma al desiderio.

Quando i pazienti borderline raccontano le loro esperienze hanno l’impressione di non dire mai niente di nuovo e spesso ...
20/04/2026

Quando i pazienti borderline raccontano le loro esperienze hanno l’impressione di non dire mai niente di nuovo e spesso si innervosiscono per non riuscire a trasmettere i vissuti che li mettono in tensione. Il flusso delle loro parole, instancabilmente irrequieto, sembra finalizzato a dare la sensazione che il tempo passi, che qualcosa accada, che la loro esistenza e che il mondo abbiano un qualche movimento, una direzione, quasi un senso. Purtroppo la loro narrazione serve appena a distrarli dall’agitazione che li assale in modo irregolare, discontinuo, frammentato. E quando li ascoltiamo sembra che gli manchi un discorso di sottofondo, una sorta di sceneggiatura interna in grado di collegare le diverse esperienze di cui parlano.

In questo mio nuovo libro c’è la prefazione di Aldo Becce: per me è un onore e anche un orientamento, perché quando iniz...
19/04/2026

In questo mio nuovo libro c’è la prefazione di Aldo Becce: per me è un onore e anche un orientamento, perché quando inizio a scrivere un libro, e durante tutta la lavorazione, chi farà la prefazione è l’Altro a cui mi rivolgo mentre scrivo.

Sono felice, esce oggi in libreria e negli store online il mio nuovo libro “Trauma e desiderio. Clinica dei discorsi e s...
17/04/2026

Sono felice, esce oggi in libreria e negli store online il mio nuovo libro “Trauma e desiderio. Clinica dei discorsi e strategie terapeutiche” ().
In questo libro proseguo la mia ricerca sullo “sciame borderline” e costruisco un quadro d’insieme per la cura attraverso la “teoria dei discorsi” di Lacan e il concetto di “rettifica dell’Altro” di Recalcati.
Nel libro ci sono anche alcuni schemi che vengono spiegati passo per passo mostrando la rilevanza dei discorsi nel vivo della cura.
I discorsi sono le vele che grazie al vento dell’incontro permettono a una barca di inoltrarsi in mare aperto, correndo anche il rischio del naufragio, ma ritrovando poi la rotta di navigazione attraverso la bussola della singolarità del soggetto, che è sempre ciò che consente di transitare dalla chiusura del trauma all’apertura del desiderio.
Tra un po’ inizio la lezione di “Teoria e tecnica del colloquio clinico” all’Irpa () di Milano e così per qualche ora, insieme agli allievi, ci muoveremo con questi schemi ripercorrendo le scene e i discorsi che danno voce e figurabilità al marchio del trauma e allo slancio del desiderio.

Alla fine di un’analisi l’Altro a cui ci si rivolge non è più lo stesso che avevamo portato in analisi.Alla fine di un’a...
16/04/2026

Alla fine di un’analisi l’Altro a cui ci si rivolge non è più lo stesso che avevamo portato in analisi.
Alla fine di un’analisi si fa esperienza dell’inesistenza di un Altro che ci ripari dall’ustione provocata dal Reale della vita.

L’amore genera uno stato di grazia che la coppia percepisce come un dono che arriva come un sovrappiù. È grazie a questo...
13/04/2026

L’amore genera uno stato di grazia che la coppia percepisce come un dono che arriva come un sovrappiù. È grazie a questo stato di grazia che la coppia inizia a percepire che il Noi è quel qualcosa in più che supera l’lo e il Tu.

12/04/2026

Nicolò Terminio, "Sconfinamenti recalcatiani. Tre interventi su Jonas e la clinica psicoanalitica" (Jonas Italia, 2026), con Prefazione di Ombretta Prandini.

Il volume esplora l’esperienza teorica e clinica di Jonas come luogo di invenzione di una nuova lingua della psicoanalisi, nata dal confronto diretto con i Nuovi Sintomi e con le trasformazioni del discorso sociale contemporaneo. L’eredità dei testi fondativi di Massimo Recalcati messa in tensione con l’esperienza clinica maturata in più di vent’anni di storia di Jonas mantiene aperta la tensione tra trasmissione, clinica e invenzione. Attraverso l’elaborazione della Clinica del vuoto, il testo propone una lettura delle configurazioni soggettive che sfuggono alla logica strutturale classica, mettendo in primo piano i problemi dello sciame, del trauma e della dissociazione. Nell’ultimo capitolo prende forma una rilettura di Clinica del vuoto di Massimo Recalcati come programma di ricerca ancora aperto, alla luce dell’esperienza clinica contemporanea delle équipe dei Centri Jonas. Questo consente di interrogare le categorie psicopatologiche classiche, includendo la possibilità di gradienti forclusivi che investono anche la clinica della nevrosi, e rilancia la centralità dell’amore, della presenza dell’analista e delle pratiche preliminari alla cura come condizioni per il risveglio del sentimento della vita e per la riattivazione del discorso dell’inconscio.

Il volume è in open access e può essere scaricato gratuitamente al link: https://www.jonasitaliapubblicazioni.it/index.php/jip/catalog/book/29

Ritorno a Torino dopo una mattinata a Milano: sono passato in casa editrice (Raffaello Cortina Editore) per le copie aut...
10/04/2026

Ritorno a Torino dopo una mattinata a Milano: sono passato in casa editrice (Raffaello Cortina Editore) per le copie autore del mio prossimo libro che uscirà la prossima settimana. E poi, un bel pranzo con l’amico e collega Fabio Tognassi: abbiamo parlato della trasmissione della psicoanalisi, dell’Irpa () e dei modi di essere co-eredi della testimonianza di Recalcati.

La sessualità umana sconvolge le pretese e le aspirazioni del sapere, rende insaturo il sapere dell’Altro e mette ciascu...
09/04/2026

La sessualità umana sconvolge le pretese e le aspirazioni del sapere, rende insaturo il sapere dell’Altro e mette ciascun soggetto di fronte a un mistero inesauribile.

08/04/2026

Il libro "Platone nella Silicon Valley" di Simone Regazzoni è una sorta di viaggio avventuroso dove si incontrano vari personaggi: con alcuni di loro si entra facilmente in sintonia, con altri occorre scontrarsi come se fossero lo spigolo necessario per sentire la sorgente della singolarità del proprio pensiero.

Indirizzo

Via Barbaroux, 9
Turin
10122

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