06/07/2023
🌬️ Respirare è il primo atto aggressivo che il neonato compie in maniera indipendente per poter sopravvivere dopo un periodo di prolungata simbiosi con il suo ambiente (la madre). Prima di allora non si sperimenta la mancanza, ogni bisogno viene risolto dal corpo della madre che lo accoglie. Per poter vivere e crescere, il neonato così come l'adulto, devono "andarsi a prendere" quello di cui hanno bisogno. Nasce così l'esperienza della fede, ovvero l'esperienza di poter trovare la soddisfazione dei propri bisogni.
😌 Le emozioni e il respiro: quando sto vivendo uno stato ansioso, anche il respiro si modificherà, aumentando, essendoci il vissuto di "mancanza d'aria" (dispnea). Quando invece vivo uno stato di rabbia, avrò maggiore bisogno d'aria. L'attenzione al respiro, dunque, dà un aiuto per capire le nostre emozioni! Portare l'attenzione al respiro permette, quindi, di leggere anche cosa succede nell'ambiente.
🧘♂️ Nella gestalt non è tanto importante avere un respiro di un certo tipo, piuttosto è fondamentale diventare consapevoli del respiro che sto facendo ora, del mio particolare modo di respirare. Non c'è quindi il "giusto modo di respirare". Lavorare con il respiro diventa "fare esperienza" del proprio respiro, anche attraverso l'uso di alcune tecniche come la meditazione/respirazione holotropica, senza avere l'obiettivo di "far respirare nel modo giusto".
🌬️ Sperimentare queste tecniche può aiutarci a connetterci con noi stessi, comprendere le nostre emozioni ed esplorare nuovi modi di vivere il nostro respiro.
🌟Respira profondamente e lascia che il tuo respiro ti guidi in un viaggio di scoperta interiore!