05/01/2026
Il silenzio è una grande forma di forza e potenza.
Se c’è una lezione profonda che mia madre e mio padre mi hanno trasmesso, è quella di rimanere gentile anche di fronte a chi giudica o attacca.
Porgere l’altra guancia non significa subire. Al contrario, è riconoscere il proprio valore e la propria forza.
Silenzio e gentilezza sono forme alte di protezione: un modo per interrompere l’argomentazione sterile, per mettere confini senza spingere, per restare centrati senza irrigidirsi.
Tu sai chi sei.
Conosci i tuoi valori.
Non hai bisogno di gridare, di chiudere il cuore o di attaccare. Ciò che fai all’altro, lo fai anche a te.
Io ho scelto la via dell’apertura del cuore: una via che passa dal mettere confini sani tra te e ciò che scegli di far entrare dentro di te.
Può sembrare un paradosso, ma è solo rimanendo aperti che possiamo davvero scegliere cosa accogliere e cosa no.
Più mandi segnali al campo della pace scelta (che nasce dall’attraversare il sentire) più il campo risponde a ciò che desideri.
Più incarni ciò che vuoi ricevere, più la vita ti nutre con un cibo che sostiene l’anima, rafforza il corpo e rende il cuore elastico, capace di accogliere e trasformare.
Allenandoti a riconoscere la reazione automatica e a fare pulizia dentro,
saprai trasformare gli eventi a tuo favore e incontrare occhi che ti vedono davvero.
Anche la pioggia, se smetti di giudicarla, può diventare alleata di bellezza.
Ieri altra esperienza sensoriale che ha contribuito a farmi crescere.
Grazie alle voci che si sono intrecciate, al suono delle gocce, al silenzio degli alberi, al riverbero dei passi.
Il mondo chiede amore, quello senza fronzoli, quello vero: con abitare il canto abbiamo contribuito a ricordare quanto tutti, nessuno escluso, può diventarne il creatore!
Con Presenza e Gratitudine!
Barbara