Dott.ssa Sabina Natali Psicologa Torino

Dott.ssa Sabina Natali Psicologa Torino Psicologa-Psicoterapeuta, esercito la mia professione nel mio studio di Torino.Mi occupo da anni di

Psicologa-Psicoterapeuta, esercito la mia professione nel mio studio di Torino.Mi occupo da anni di ansia da palco.

Sai spiegare perché reagisci così? 🌱Perché magari improvvisamente, dal nulla, senti di avere paura? Potrebbe essere un p...
26/02/2026

Sai spiegare perché reagisci così?
🌱Perché magari improvvisamente, dal nulla, senti di avere paura? Potrebbe essere un picco di liberazione improvvisa di istamina.
🌱Oppure perché il tuo cuore inizia ad accelerare apparentemente senza motivo mentre stai facendo la spesa al supermercato? A te pare che non sia successo nulla mentre magari in realtà la tua mente ed il tuo corpo hanno “captato” qualcosa nell’ambiente che è stato un trigger di esperienze più o meno traumatiche del passato.
Le esperienze sono rimaste “bloccate” nel corpo e non riescono ad essere “liberate”.
Se abbiamo avuto un passato traumatico la nostra neurocezione rimane distorta ed i segnali dell’ambiente, anche quelli “innocui”, vengono percepiti come drammatici.
Grazie all’ EMDR ed alla terapia polivagale è possibile rieducare il corpo (la mente e l’anima) a vedere le cose in modo diverso.
Se ti riconosci e vuoi saperne di più puoi contattarmi o vedere sul mio sito approfondimenti in merito.

Troppo spesso confondiamo la stanchezza “ psichica “ con quella fisica.Alla fine non sappiamo più se è nato prima l’uovo...
24/02/2026

Troppo spesso confondiamo la stanchezza “ psichica “ con quella fisica.Alla fine non sappiamo più se è nato prima l’uovo o la gallina. Il corpo ci fornisce segnali che troppo spesso sottovalutiamo e la stanchezza e uno dei primi. Solo che siamo talmente abituati a non ascoltare che tutto ciò ci sembra normale.
Il corpo ci parla. Mettiamoci in ascolto e rispettiamolo poiché lui ha tutte le risposte.

Non è raro che le coppie che vengono da me in terapia mi dicano: “Non ci credevo prima di iniziare”, oppure “Pensavo fos...
20/02/2026

Non è raro che le coppie che vengono da me in terapia mi dicano: “Non ci credevo prima di iniziare”, oppure “Pensavo fosse troppo tardi”.
Non posso dare loro torto (sulla seconda affermazione, non sulla prima!).
Il lavoro di coppia è faticoso, forse più di quello individuale perché il fantasma che aleggia è di perdere l’altro (e la propria sicurezza). Ma alla fine nessuna coppia (anche quelle che hanno deciso di lasciarsi andare) mi ha mai detto: “Sarebbe stato meglio non iniziare” poiché ciascuno ha scoperto un pezzetto in più di sé e dell’altro. Anzi l’affermazione è: “Avremmo dovuto farlo prima” (concordo:mai attendere!).

Se vuoi sapere di più cosa succede nella terapia di coppia guarda la pagina dedicata sul mio sito.

Spesso confondiamo l’amore con la paura di perdere o di essere lasciati o con l’ipercontrollo o con…A volte “pensavo fos...
17/02/2026

Spesso confondiamo l’amore con la paura di perdere o di essere lasciati o con l’ipercontrollo o con…A volte “pensavo fosse amore invece era un calesse”.

Stare in silenzio è una delle cose più difficili, nella vita come nella relazione intima. Perché si pensa che stando zit...
12/02/2026

Stare in silenzio è una delle cose più difficili, nella vita come nella relazione intima.

Perché si pensa che stando zitti non ci sia più nulla da dirsi e sia la fine. Ma non tutti i silenzi sono uguali. Tacere può significare:

🌱“ci sono”;

🌱“attendo il tuo aiuto”;

🌱 “siamo talmente connessi che non abbiamo bisogno di parlare”.

I giapponesi hanno una farse bellissima: “leggere l’aria”. Ovvero capire quando è giusto oppure no parlare, se quello che diciamo potrà ferire l’altro o quando è bene dire qualcosa su qualche argomento di discussione o sarebbe meglio tacere. E farlo in una relazione amorosa è la cosa più bella che possa capitare.

Prova a pensare: il silenzio per te è più uno spazio di connessione o di allontanamento?

Vi siete mai chiesti quali siano i meccanismi che portano a scegliere una persona e non un’altra su Tinder (o giù di lì)...
10/02/2026

Vi siete mai chiesti quali siano i meccanismi che portano a scegliere una persona e non un’altra su Tinder (o giù di lì)?

Pensate sia solo perchè lui o lei vi piaccino?

Numerose ricerche mettono in luce l’importanza dei circuiti dopaminergici (ma non solo quelli) nella scelta sulle App. Quindi se le cose andassero storte potete sempre dire: “Non sono io. É colpa della dopamina”.

Se hai vissuto l’esperienza app di dating e vuoi dirmi come è andata puoi scrivermi anche in privato.

La terapia di coppia non è “il passo prima dell’avvocato: proviamoci tanto peggio di così…”. Se si parte in questo modo ...
05/02/2026

La terapia di coppia non è “il passo prima dell’avvocato: proviamoci tanto peggio di così…”.
Se si parte in questo modo non si arriva da nessuna parte.
L’amore può esserci, forte e chiaro, ma la vita (e le famiglie d’origine) possono mettersi in mezzo e complicare tutto.
E non è neppure vero che una terapia di coppia “non ha funzionato perché ci siamo lasciati”. Anche lasciarsi (bene) può essere un valore (seppur non riconosciuto subito). C
omunque in entrambi casi si fa un regalo alla relazione: ci si parla in modo produttivo. Che non è poco!
Alla fine importante è avere il coraggio di scegliere cosa fare.

Puoi leggere di più sulla terapia di coppia sulla pagina dedicata sul mio sito

Il Kokoro è una parola che va forte,ma spesso non ci fermiamo a riflettere sulla sua essenza profonda.Viviamo in superfi...
03/02/2026

Il Kokoro è una parola che va forte,ma spesso non ci fermiamo a riflettere sulla sua essenza profonda.Viviamo in superficie ed in automatico, per questo siamo insoddisfatti e ci accorgiamo dell’importanza delle cose e delle esperienze solo quando ci mancano. E’ lì che il kokoro agisce.Mettiamoci il “cuore”!

Il libro su Apricale è nato da un dovere: una tesi per un master di specializzazione in “Antropologia della salute nei s...
29/01/2026

Il libro su Apricale è nato da un dovere: una tesi per un master di specializzazione in “Antropologia della salute nei sistemi complessi”, ma è immediatamente diventato un “piacere”.
Mentre ascoltavo le storie di vita dei suoi abitanti ed analizzavo il territorio, gli archivi del paese ed il suo aspetto antropologico andavo a “lavorare” anche il mio “terreno interno”.
L’intreccio che ne è uscito mi ha permesso di considerare quel sistema complesso, che è un borgo medioevale, da punti di vista differenti e sicuramente inusuali.
Ogni persona porta con sé storie, legami, luoghi che hanno contribuito a costruire la sua identità odierna. Riscoprirli (rinarrandoli) è alla base del cambiamento.

Sono molti i momenti nella vita in cui ci sentiamo sopraffatti:🌱troppo lavoro;🌱 un lavoro in cui non ci riconosciamo più...
27/01/2026

Sono molti i momenti nella vita in cui ci sentiamo sopraffatti:
🌱troppo lavoro;
🌱 un lavoro in cui non ci riconosciamo più;
🌱gli amici “storici” che non ci vanno più bene;
🌱la nostra casa che non è più “casa”.
Il nostro corpo ci manda molti segnali ma ci ostiniamo a non ascoltarli.
Quale è il momento giusto per dire “basta?”. Semplicemente quando quell’ultimo particolare che ci è capitato, anche piccolissimo, ci fa dire stop!
Nei percorsi psicologici il primo passo nasce da qui:dal capire cosa sta accadendo e dal desiderio di cambiare semplicemente per stare bene.

Se senti che è arrivato quel momento contattami e capiamo insieme se possiamo fare qualcosa di buono e sano per te.

L’ansia è una br**ta bestia. Tocca capirla prima di abbassarne il volume.Ha sempre una motivazione:meno la si guarda in ...
22/01/2026

L’ansia è una br**ta bestia. Tocca capirla prima di abbassarne il volume.Ha sempre una motivazione:meno la si guarda in faccia meno si cheta.E mentre ci facciamo lunghe chiacchierate (magari all’interno di un percorso terapeutico) ci sono dei modi per chetarla ( sempre momentaneamente).L’abbraccio della farfalla è uno strumento potentissimo. Provateci (e magari anche a fare quella telefonata a un terapeuta che avevate in programma da un po’)…

L’ansia da palco è quella sensazione che hai prima di esibirti in pubblico e che ti fa ba***re il cuore all’impazzata ma...
20/01/2026

L’ansia da palco è quella sensazione che hai prima di esibirti in pubblico e che ti fa ba***re il cuore all’impazzata ma non solo!
É l’ asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) a modulare nel nostro organismo la capacità di adattamento allo stress.
Quando siamo sotto stress tutta la nostra attenzione è rivolta all’evento stressante e ben poco spazio risulta rivolto all’apprendimento dello strumento ed al miglioramento dell’attenzione e della memoria (con ovvie conseguenze sulla performance musicale).
L’ansia da palco si esprime in 3 modi per semplificare):

🌱 FISICA: include: palpitazione, tremolio, sudorazione, sensazione di svenimento, nausea, vertigini, tachicardia etc;
🌱 MOTORIA: ovvero qualsiasi effetto visibile a livello muscolare: contrazione muscolare, muovere nervosamente le gambe, digrignare i denti, tremare….
🌱 COGNITIVA: la più complessa. Per dirla con un’unica frase: tutto ciò che ci passa per la mente relativa all’evento e che ci “mette paura”.

Non è un limite personale ma un segnale che merita ascolto e può essere risolto.
Se senti che questa forma di ansia ti sta limitando puoi contattarmi e valuteremo insieme la cosa migliore da farsi.

Indirizzo

C. So IV Novembre, 8
Turin
10136

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