29/01/2026
Il motore del nostro corpo, dove impattano idratazione, alimentazione, ciclo sonno veglia, stress psicoemotivo - lavorativo - ambientale, la respirazione del nostro corpo, il movimento e l'integrazione che eseguiamo.
🎀Ostetrica Nutrizionista Funzionale PNEIM Valentina Gallo 🎀
Tutte le malattie hanno origine nell’intestino (Ippocrate‑460‑370 a.C.)
La maggior parte dei problemi di salute o delle malattie croniche derivano da un apparato digerente compromesso. I processi di autoriparazione e difesa dell’organismo partono principalmente dall’intestino, che è la sede del sistema immunitario, dell’assimilazione dei nutrienti chiave, della produzione di alcune vitamine, della produzione di alcuni ormoni (come la serotonina) e si occupa anche di impedire a organismi estranei di entrare nel flusso sanguigno.
L’intestino è un sistema delicato e sensibile a tutto ciò che mangiamo e a livello emotivo: chi manifesta patologie autoimmuni ha quasi sempre un malfunzionamento del proprio sistema gastrointestinale. Studi recenti confermano che le infiammazioni delle pareti gastriche e intestinali sono alla base di moltissime patologie e aggravano tutte le altre. Questo conferma quanto Ippocrate aveva osservato oltre 2500 anni fa.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che una flora intestinale sbilanciata può causare obesità, sovrappeso, malattie cardiovascolari, carie, osteoporosi, infezioni alle vie respiratorie, depressione e patologie autoimmuni. I batteri presenti nell’intestino controllano l’immunità, l’assorbimento del cibo, l’accumulo di grassi, la trasmissione dei segnali insulinici, la regolazione della massa ossea e la produzione di ormoni che influenzano l’umore.
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Disbiosi
La disbiosi intestinale è una condizione caratterizzata da uno squilibrio tra batteri “buoni” e batteri “cattivi” nell’intestino. È spesso causata dall’alimentazione moderna e da fattori ambientali. Alcuni dei principali fattori scatenanti includono:
* Elevato consumo di zuccheri
* Eccesso di cibi fritti e salati
* Cibi raffinati e trasformati
* Basso contenuto di fibre, minerali e acidi grassi essenziali (omega‑3 e omega‑6)
* Conservanti e additivi chimici
* Ormoni presenti in carne, pesce e latticini
Stress, abuso di antibiotici e cattive abitudini quotidiane peggiorano ulteriormente questa condizione. Se non trattata, la disbiosi può sfociare in **Sindrome da intestino permeabile**, che diffonde l’infiammazione cronica in tutto il corpo e favorisce le malattie autoimmuni.
Le malattie autoimmuni sono in aumento: circa 1 persona su 6 è affetta da queste patologie, numeri che evidenziano quanto sia cruciale la salute intestinale.
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Digestione e metabolismo
Per essere correttamente assimilato, il cibo deve essere suddiviso in carboidrati (convertiti in glucosio) e proteine (convertite in aminoacidi). Stress, fretta o cattive abitudini alimentari compromettono la digestione, causando putrefazione del cibo e produzione di tossine, che favoriscono malattie croniche.
Altri fattori che interferiscono con la digestione includono:
* Consumo eccessivo di cibi raffinati e privi di fibra
* Bere troppi liquidi durante i pasti, diluendo gli acidi gastrici
* Mangiare troppo e troppo velocemente
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Permeabilità intestinale
La permeabilità intestinale è una condizione grave, spesso poco conosciuta, in cui le pareti intestinali lasciano passare cibo indigerito, tossine e batteri nel sangue. Questo può provocare danni sistemici e contribuire a:
* Malattie autoimmuni
* Infiammazione cronica
* Problemi metabolici
* Depressione e disturbi dell’umore
Lo stress fisico, emotivo, mentale e ambientale riduce le difese immunitarie e favorisce la permeabilità intestinale, aumentando il rischio di malattie croniche e, nei casi più gravi, di cancro.
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Sintomi di un intestino in difficoltà
Alcuni segnali indicano che l’intestino non funziona correttamente:
* Gonfiore, gas e crampi addominali
* Stitichezza o diarrea ricorrente
* Affaticamento cronico
* Mal di testa e disturbi del sonno
* Problemi cutanei come acne, eczema o psoriasi
* Sensazione di “pancia pesante” dopo i pasti
* Irritabilità, ansia o depressione
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Come prendersi cura dell’intestino
1. **Alimentazione equilibrata**: privilegiare frutta, verdura, cereali integrali, legumi e alimenti ricchi di fibre; limitare zuccheri e cibi ultra-processati.
2. **Probiotici e prebiotici**: yogurt, kefir, kimchi, crauti, fibre vegetali aiutano a mantenere una flora intestinale sana.
3. **Gestione dello stress**: meditazione, yoga, respirazione profonda e attività fisica aiutano a ridurre l’impatto dello stress sulla digestione.
4. **Idratazione corretta**: bere acqua regolarmente senza eccedere durante i pasti.
5. **Sonno di qualità**: dormire almeno 7-8 ore per notte favorisce rigenerazione e equilibrio immunitario.
6. **Attività fisica regolare**: migliora la motilità intestinale e la salute generale.
7. **Riduzione di farmaci non necessari**: evitare uso eccessivo di antibiotici e farmaci che alterano la flora intestinale.
8. **Masticare lentamente**: facilita la digestione e riduce fermentazioni intestinali.
9. **Evita pasti abbondanti e frettolosi**: meglio pasti leggeri e distribuiti durante la giornata.
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Conclusione
Prendersi cura dell’intestino significa prendersi cura di tutto il corpo. La salute intestinale non riguarda solo la digestione, ma anche il sistema immunitario, l’equilibrio ormonale, l’umore e la prevenzione delle malattie croniche. Migliorare l’alimentazione, ridurre lo stress e adottare abitudini sane è un investimento fondamentale per la salute a lungo termine.
Ippocrate aveva ragione: tutte le malattie hanno origine nell’intestino. Oggi la scienza conferma ciò che era noto oltre duemila anni fa: un intestino sano è la base imprescindibile per un corpo sano.
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