06/02/2026
CONSAPEVOLEZZE
(Per gentile concessione di un'anima in ascolto)
02.02.26
Esistono livelli...
di consapevolezza, di coscienza, di vita, di integrazione, di bellezza...
Esistono livelli di cuore, di spirito, di materia, di dimensioni...
Esistono infine livelli di elevazione.
Passate attraverso tutti questi livelli per cercare di elevare voi stessi, il vostro fisico, la vostra materia e tutti, indistintamente voi stessi.
Siete un insieme di livelli, come descritti sopra ed il vostro Essere, quello che si manifesta, è un insieme dei livelli che avete visto prima...
Se un livello non è attivato ottimamente, l'altro non andrà in attivazione...
Sono dei passi, degli step, per elevare tutto quello che avete dentro e che potete attivare.
Un'attivazione profonda che non passa solo per il mentale, ma anche per il materico, per lo spirituale e per il livello di Coscienza, sia animica che spirituale.
Non è dato a sapere a nessuno il livello che ha raggiunto un incarnato o un disincarnato, è un concetto che non riuscite ancora a capire, è un concetto che non vi permette di accedere al livello successivo.
Lasciate tutto quello che vi blocca, che sia rabbia, che sia giudizio, che sia rivolto verso voi stessi o verso gli altri...
Ed il livello si sbloccherà anche se voi pensate di non avere la prontezza necessaria.
Non siete e non sarete voi a capire quando sarete pronti per i vostri “salti quantici evolutivi”, sarà SEMPLICEMENTE il livello da voi raggiunto che vi permetterà di accedere a quello che pensate voi stessi, a livello mentale, di avere già raggiunto.
Queste frasi possono risultare dure, ma è la verità che viene rivelata in tutta la sua durezza ed in tutta la sua Luce.
È la verità che parla alla vostra Anima ed è la verità che si innalza in quel momento quanto siete e sarete pronti per essere meri spettatori di quello che accade, senza giudizio, senza paura, senza tristezza, ma lascerete andare quello che vi suggerisce la mente...
È quello che volete vedere che vi frena, piuttosto che quello che siete pronti a vedere.
La differenza è molto sottile ma molto sostanziale.
Soffermatevi su queste parole, soffermatevi su questi concetti.
Avete tutti il diritto, oltre che il “dovere”, di lavorarci se riuscirete a capire cosa si cela dietro queste semplici parole.
A volte la mente umana, viziata dagli schemi che vi hanno installato dentro, non vuole capire ciò che è lapalissiano.
Ed è il momento che la mente la lasciate al suo posto, senza che essa prenda il sopravvento su quello che credete di aver raggiunto, ma in realtà non è.
Ed è la differenza sostanziale di un ragionamento animico, mentale o spirituale...
lasciate scorrere e lasciate andare...
Lasciate che la vostra Anima, che il vostro Cuore, che il vostro Spirito si indirizzi, senza limiti e limitazioni mentali.
Siete voi tutto quello che vi concedete di essere e siete voi stessi che limitate i vostri livelli o li fate andare avanti.
Come sempre.
Dipende tutto, solamente da voi e dalle vostre consapevolezze raggiunte.
Eric
UN BAGNO DI UMILTA'
Se lo togliamo dal linguaggio simbolico e lo riportiamo alla vita reale, il senso di questo ultimo messaggio è molto chiaro: la crescita interiore non è una passeggiata.
L’evoluzione avviene per livelli: mente, corpo, emozioni, spirito, coscienza.
Se uno di questi resta bloccato, anche gli altri rallentano.
E nessuno può dichiarare di essere arrivato.
La mente ama anticipare, costruire immagini di sé, pensare di essere più avanti di quanto siamo davvero. Ed è proprio questo che frena.
Rabbia, giudizio verso noi stessi, giudizio verso gli altri. Quando ci sono queste emozioni l’integrazione si ferma.
Non è ciò che vogliamo vedere che conta, ma ciò che siamo pronti a vedere.
Aspettative e desiderio di conferme sono ostacoli.
Il testo è molto chiaro anche su un altro punto: la responsabilità è personale.
Nessuno fa il lavoro al posto nostro.
Nessun “evento esterno” ci trasforma automaticamente.
La crescita passa dalle scelte quotidiane, dall’onestà con sé stessi, dall’ascolto reale di ciò che succede dentro.
E' un invito a
– lavorare su tutti i livelli, non solo su quello mentale
– smettere di confrontarsi e misurarsi
– osservare rabbia e giudizio
– lasciare andare le aspettative rigide
– restare nel presente
– assumersi la responsabilità del proprio percorso
Niente proclami, solo lavoro vero su di sé.