18/11/2025
Da medico che si occupa di obesità non ne posso più del terrorismo e del sensazionalismo che vengono fatti sui farmaci per il suo trattamento.
Come si fa a riprendere una notizia completamente campata per aria, in cui un cantante attribuisce un sintomo aspecifico e comunissimo all’invecchiamento a una terapia, senza alcuna evidenza e solo sulla base del suo racconto. Questa non è informazione, è sensazionalismo. E funziona perché intercetta una resistenza culturale profonda verso queste terapie, una resistenza che spesso viene mascherata come preoccupazione per il loro presunto abuso, ma che nella realtà è una delle tante facce dello stigma verso l’obesità.
Sono farmaci e come tali possono avere effetti avversi, esattamente come qualunque altro trattamento medico. Vanno prescritti con competenza e monitorati da specialisti, come qualunque altro farmaco.
I pazienti con obesità hanno diritto alle terapie più efficaci come qualunque altra persona con una malattia cronica. Il vero scandalo non è che questi farmaci esistano o che vengano usati. Il vero scandalo è che molti pazienti debbano ancora pagarseli di tasca propria.