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SupportoPsicologico.net La Dott.ssa Giulia Borgatello è psicologa, specializzata in Neuropsicologia clinica.

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11/11/2021

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃'𝐄̀ 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐕𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐒𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐎?

‼️ Sfatiamo subito un falso mito: 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨
𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐞, o per lo meno, non solo.

☝ Ecco 3 validi motivi per chiedere un consulto
psicologico che forse non ti aspetteresti:

📌 1. Pensi che sia arrivato il momento di accrescere o
sviluppare una maggiore consapevolezza di te
stesso. In parole più semplici: vuoi imparare a
conoscerti meglio e lo fai con il supporto di un
professionista;

📌 2. Vuoi investire sulla tua crescita personale,
potenziando capacità come la resilienza, l'empatia e
l'assertività;

📌 3. Vuoi prevenire problematiche di tipo relazionale in
famiglia e sul lavoro, imparando a comunicare in
modo efficace e gestendo le emozioni.

Queste son tutte situazioni in cui un supporto psicologico può fare la differenza in termini di qualità di vita.

E come vedi, non ho parlato di alcun disturbo o situazione di disagio.

Certo, lo psicologo è anche estremamente utile quando si sta attraversando un periodo critico, in situazioni stressanti e, in generale, nei momenti di difficoltà.

Ma lo psicologo è anche 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐂𝐑𝐄𝐒𝐂𝐈𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 e 𝐏𝐑𝐎𝐌𝐎𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐁𝐄𝐍𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄.

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𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐅𝐀 𝐔𝐍 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐑𝐈𝐃𝐄?👉  Ridere è una vera e propria palestra che allena il cervello ad essere più resistente ed ...
11/06/2021

𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐅𝐀 𝐔𝐍 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐑𝐈𝐃𝐄?

👉 Ridere è una vera e propria palestra che allena il cervello ad essere più resistente ed elastico di fronte allo stress e ai traumi

🧠 💪🏻 Ridendo il cervello diventa più forte!

📌 La risata riduce i livelli di cortisolo, adrenalina e ormone della crescita (sostanze liberate in situazioni di stress). Ridere stimola la produzione di endorfine e favorisce la liberazione di serotonina nel nostro cervello.

⬇️ Queste modificazioni neurochimiche determinano una sensazione di benessere e pace emotiva molto forte.

📌 In modo indiretto, la risata può migliorare la memoria.

Infatti ridere riduce i valori di cortisolo che, a sua volta, diminuisce i neuroni dell'ippocampo (struttura importante per le funzioni mnestiche).

📌 É stato dimostrato che ridere attiva onde cerebrali simili alle onde gamma, associate alla meditazione.

Le onde gamma, a loro volta, favoriscono la memoria in tutte le sue componenti!

☝️ Ridere è una vera e propria terapia, da non confondere con il "deridere" e con il "sarcasmo", di cui parleremo in un altro articolo!

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👉  La serotonina (5-HT), spesso indicata anche con l'espressione "ormone del buonumore" è un neurotrasmettitore prodotto...
04/06/2021

👉 La serotonina (5-HT), spesso indicata anche con l'espressione "ormone del buonumore" è un neurotrasmettitore prodotto a partire dall'amminoacido triptofano.

La serotonina è coinvolta in una serie di importanti funzioni biologiche:

📌 É coinvolta nel controllo dell'umore e della sessualità;

📌 Regola le secrezioni e la motilità intestinale;

📌 Ha un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (cicli sonno-veglia);

📌 Regola l'appetito e il comportamento alimentare: contribuisce ad una comparsa precoce del senso di sazietà e ad una minore assunzione di carboidrati a favore delle proteine.

☝️ Cosa succede in seguito a carenza di serotonina?

Livelli bassi di serotonina si associano a manifestazioni cliniche quali insonnia, alterazioni del tono dell'umore, ansia e attacchi di panico.

👉 Quindi, come aumentare i livelli di serotonina in maniera naturale e senza effetti collaterali?

📌 Attività fisica 🏃‍♀️ Durante l'attività fisica l'organismo rilascia naturalmente endorfine e serotonina, contribuendo ad una sensazione di benessere psicofisico.

📌 Luce solare 🔆 Infatti, quando al mattino la luce passa attraverso la retina, questo piccolo interruttore naturale avvia la produzione di serotonina. Non a caso, la cosiddetta "terapia della luce" ha ottimi risultati in persone affette da depressione.

📌 Cibo 🍳 Ci sono alcuni alimenti che rappresentano delle vere e proprie fonti di serotonina, come il latte, le uova, l'avena, frutta e verdura.

📌 Yoga e meditazione 🧘‍♀️ Queste pratiche di per sè inducono nell'organismo una generale sensazione di benessere, ma non solo. Migliorano l'ossigenazione del sangue, favorendo l'assorbimento della serotonina!

📌 Attività sessuale 😉 Quando facciamo sesso il nostro organismo produce due ormoni principali: la serotonina e l'ossitocina.

💡 Avete notato che le modalità di incrementare i livelli di serotonina corrispondono a sane ed equilibrati abitudini di vita?

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“Io non sono qui per curare chiunque, sono qui per salvare chi ha subito traumi. Se arriva un paziente da operare d’urge...
28/05/2021

“Io non sono qui per curare chiunque, sono qui per salvare chi ha subito traumi.

Se arriva un paziente da operare d’urgenza io devo essere al massimo della forma. Il che può richiedere una doccia, un riposino o una barretta proteica. Devo fare tutto quello che serve per essere pronto.

𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞́ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐞”.

Siete d'accordo col dott. Cassian?

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𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐓𝐈𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐈 𝐁𝐄𝐍𝐄𝐅𝐈𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐔𝐂𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄! ☀️👉  Ebbene si, la nostra fonte di energia più grande si chiama sole ...
21/05/2021

𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐓𝐈𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐈 𝐁𝐄𝐍𝐄𝐅𝐈𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐔𝐂𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄! ☀️

👉 Ebbene si, la nostra fonte di energia più grande si chiama sole 🔆

Il miglior booster che cerchiamo è proprio fuori dalla finestra.
La qualità e la quantità di raggi solari che il nostro corpo assorbe sono determinanti per il 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞, la 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e la 𝐥𝐨𝐧𝐠𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚̀.

⛱️ Molte persone si espongono ai raggi del sole soltanto nel mese d’agosto, quando sono al mare o in piscina.

Ebbene, con questo breve articolo voglio darti ben altri 4 motivi per prendere il sole, e non solo ad agosto!

📌 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞: aumenta il rilascio della serotonina e allontana lo stress. Alcuni studi hanno perfino dimostrato i suoi benefici nei pazienti affetti da Alzheimer.

📌 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨: l’esposizione ai raggi aumenta la produzione di Vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e per il normale funzionamento del sistema immunitario.

📌 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐚𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞: non fraintendete, soprattutto per coloro che prendono il sole solo ad agosto, è fondamentale applicare un giusto fattore di protezione solare. Detto ciò, i raggi solari possono essere un toccasana per psoriasi, eczemi, ittero, acne e vari tipi di dermatite!

📌 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐧𝐨: incide sul metabolismo e sul ritmo sonno veglia, migliorando la qualità del riposo. Questo attraverso la stimolazione della retina, che a sua volta, mediante il nervo ottico, stimola la produzione di melatonina.

E tu quanto sole prendi durante il giorno?

⚠️ P.S.: 𝐞̀ 𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐞 𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐞.

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𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐓𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐆𝐆𝐄𝐑𝐀̀ 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀𝐈𝐀?👉 La risposta è 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚. Si tratta dell’abilità del cervello di improvvisa...
17/04/2021

𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐓𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐆𝐆𝐄𝐑𝐀̀ 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀𝐈𝐀?

👉 La risposta è 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚.

Si tratta dell’abilità del cervello di improvvisare e di trovare modi alternativi per completare un lavoro.

Il concetto venne introdotto alla fine degli anni ’80: alcuni ricercatori descrissero persone che in vita non presentavano sintomi di demenza, nonostante successivamente furono trovati segni cerebrali della demenza di Alzheimer.

🖐️ Un esempio brillante proviene dal “Nun study” del 2003.
In questo studio venne monitorato l’invecchiamento di 678 suore di età compresa tra i 75 e i 107 anni.
I casi più interessanti furono quelli di 𝐬𝐮𝐨𝐫 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐡𝐢𝐚 e 𝐬𝐮𝐨𝐫 𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐝𝐞𝐭𝐭𝐞. Entrambe presentavano un cervello con evidenti segni di deterioramento del tessuto cerebrale. Nonostante ciò, entrambe avevano mantenuto fino alla fine della loro vita prestazioni cognitive al di sopra della norma.

Come si sono spiegati i ricercatori questo fenomeno?

💡 Con la riserva cognitiva. Queste persone non dimostravano segni di decadimento grazie all’abbondante riserva cognitiva, che permetteva loro di continuare a funzionare come sempre.

Da quel momento, la ricerca ha dimostrato che le persone con maggior riserva cognitiva hanno più possibilità di ritardare la degenerazione cerebrale associata alla demenza, ad altre malattie neurologiche, e al naturale decadimento cognitivo

🧠 Quindi, quando siamo in possesso di una buona riserva cognitiva, il cervello è in grado di realizzare 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 fra i neuroni, che sostituiscono quelli che potrebbero essere danneggiati o deteriorati.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚?

📚 𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚. Con livello culturale di intende l’insieme di studi accumulati, le letture e le attività di tipo intellettuale realizzate nel corso della vita.

👥 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. È stato provato che chi conta sul sostegno di una buona cerchia sociale, con la quale si relaziona con frequenza, presenta il 38% in meno di probabilità di soffrire di demenza.

🏃‍♀️ 𝐀𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚. Favorisce l’afflusso di sangue al cervello, protegge dallo stress ossidativo e da altri fattori di deterioramento associati alla vecchiaia.

🧠 𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞. È il più autorevole per incrementare la riserva cognitiva. Include attività come suonare uno strumento musicale, cimentarsi in passatempi intellettuali, ecc.

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13/04/2021

#𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐓𝐈 𝐔𝐍 𝐀𝐓𝐓𝐈𝐌𝐎 è il titolo del video.

Già questo meriterebbe una lunga riflessione sul fatto che attualmente non lo facciamo mai, non siamo abituati a farlo.

Ti diplomi, ti laurei, tirocinio, prima di finire inizi un master, nel frattempo se sei fortunato inizi a lavorare, e magari contemporaneamente fai qualche corso di specializzazione. Che non si sa mai.
👆
𝐇𝐚𝐢 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞?

Ti fidanzi, ti sposi, fai un figlio, un altro figlio (perché due è meglio, si fanno compagnia).
👆
𝐇𝐚𝐢 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞?

No, nella maggior parte dei casi.

🕐 Il tempo non c'è, perché non vogliamo fermarci, perché se ci fermiamo, forse, saremmo obbligati a guardarci dentro, e non vogliamo farlo.

🖐️ E poi, anche se volessimo fermarci, è facile?
Questa società ce lo permette?

Trovo che sia un video di pochi minuti che lascia spunti di riflessione attuali e interessanti.

❓ E tu, quanto tempo ti dedichi veramente?

👉 Negli ultimi anno le neuroscienze stanno prestando grande attenzione allo studio degli 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢...
08/04/2021

👉 Negli ultimi anno le neuroscienze stanno prestando grande attenzione allo studio degli 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

🧘🏼‍♀️ Prima di tutto, cos’è la meditazione?

↘️

É un insieme di processi durante i quali prestiamo attenzione a al nostro corpo, alle nostre sensazioni e ai nostri pensieri. Nel momento 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞.

Mai come oggi si avverte il bisogno di una pratica quotidiana che ci aiuti a 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 dal bombardamento di stimoli che riceviamo durate l’intera giornata: pensieri, responsabilità, aspettative ecc.

La meditazione aumenta la consapevolezza dell’esperienza presente, aiutando a sviluppare un atteggiamento 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞.

🖐️ Molte persone che si avvicinano alla meditazione pensano che sia una pratica che faccia bene soltanto alla mente, ma non è così.

Infatti, 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚. É un tutt’uno strettamente correlato. La salute di uno riflette la salute dell’altro.

👉 In pratica, la meditazione andrebbe praticata almeno 10 minuti, tutti i giorni.

La sessione quotidiana si può fare la mattina, appena svegli, oppure la sera prima di andare a dormire, in un luogo tranquillo e appartato, lontano il più possibile da stimoli disturbanti.

Riguardo alle modalità, al giorno d’oggi sono quasi infinite. Se non sai da dove iniziare puoi affidarti ad un canale youtube, ad un corso online o, addirittura, ad una serie da poco uscita su Netflix.

Vediamo ora insieme i principali benefici psicofisici che sentirai già dopo poche sessioni:

🌬️ 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨
Quando mediti, una delle prime cose che ti verrà insegnata è la consapevolezza del respiro. Questo tipo di consapevolezza ha incredibili effetti benefici sul sistema respiratorio, perché con la pratica sarai in grado di calmare il respiro in situazioni stressanti.

🦠 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨.
Lo stress è un potente inibitore del sistema immunitario. La meditazione, riducendo lo stress, diventa un immunostimolante.

🤕 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞.
Durante la pratica meditativa, uno degli ostacoli che dovrai affrontare è il dolore: magari al piede, alla schiena, al collo.
Cercherai sicuramente di cambiare posizione e trovarne una più comoda. Ma non sarà una strategia vincente. Il dolorino tornerà, in qualsiasi posizione ti metterai. L’unica cosa che potrai fare sarà 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐥𝐨, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨. E scoprire che come è venuto, se ne andrà.
Questa pratica ti permetterà di conoscere meglio il dolore ed a ridurlo, anche nella vita quotidiana.

😖 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬.
La meditazione non è un modo per eliminare lo stress, ma di gestirlo, di affrontarlo al meglio.
Questo perché, durante la pratica meditativa, si attiva il sistema nervoso parasimpatico, che contrasta l’azione del sistema nervoso simpatico, principale responsabile della risposta allo stress.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬, 𝐦𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐚 “𝐝𝐨𝐦𝐚𝐫𝐥𝐨”. E fidati, non è poco.

🤔 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
La meditazione è un esercizio di focalizzazione dell’attenzione e riduzione delle distrazioni. Inizialmente sarà difficile, ma praticando costantemente l’attenzione aumenterà e riuscirai a restare concentrato su una cosa soltanto. Considerala come una palestra per i muscoli della concentrazione.

😃 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.
In generale la meditazione è in grado di far sviluppare un approccio più amorevole e gentile nei confronti di se stessi, degli altri e della vita e ci aiuta a capire 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞.

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𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐁𝐄𝐕𝐄?In un certo senso si.. 💧💧 L'essere umano è composto in media per il 𝟕𝟓% del suo peso corporeo da ...
02/04/2021

𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐁𝐄𝐕𝐄?

In un certo senso si..

💧💧 L'essere umano è composto in media per il 𝟕𝟓% del suo peso corporeo da acqua, che è a tutti gli effetti un nutriente fondamentale ed essenziale per la vita.

👉 Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi per evidenziare come bere acqua condizioni il normale funzionamento del nostro cervello 🧠 🚰

Ecco quanto è emerso:

📌 La disidratazione condiziona l'umore in senso negativo e, in alcuni casi, anche le performance mentali.

📌 Bere acqua migliora le prestazioni cognitive: aumenta la memoria a breve termine, la memoria visiva, la concentrazione, l'attenzione focalizzata sulle immagini, l'elaborazione dei dati e la resa durante gli esami.

📌 Sembra che il miglioramento delle prestazioni cognitive sia più efficace se si beve appena si avverte la sensazione di sete.

‼️ 𝐓𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐨𝐫𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝'𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 ‼️

👉 Spesso ci capita di essere talmente impegnati da dimenticarci di bere:

adesso sappiamo che lo stato di disidratazione condiziona in negativo le nostre prestazioni e di conseguenza non ci permette di portare a termine i nostri impegni come vorremmo! 💧 💼

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𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐒𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐔𝐒𝐀👉 Durante il giorno, chi più chi meno, siamo pieni di cose da fare, impegni da porta...
27/03/2021

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐒𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐔𝐒𝐀
👉 Durante il giorno, chi più chi meno, siamo pieni di cose da fare, impegni da portare a termine, emozioni da vivere (non dimentichiamole) e persone da soddisfare (compresi noi stessi).

Ecco perché con uno stile di vita del genere, è 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐬𝐞, anche di 10 minuti.

💊 🧠 Le pause, i momenti di riflessione, la disconnessione sensoriale, sono delle vere e proprie vitamine per la mente, ci permettono di ricaricare le batterie e ci danno il carburante necessario per continuare con le nostra attività.

Le ricerche affermano che i cicli attentivi del cervello durano circa 90 minuti (anche meno). Questo dato suggerisce che bisognerebbe premere il pulsante “pausa” più volte durante il giorno.

Uno dei modi migliori per sfruttare questi momenti di pausa è impegnarsi in qualcosa di completamente diverso da quello che si stava facendo.

Ecco allora 𝟓 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐞:

📌 Qualcosa che ami ❤️

📌 Entrare in contatto con la natura ☘️

📌 Una breve passeggiata 🏃‍♀️

📌 Un pisolino 🥱

📌 Nulla (basta che non stai al telefono) 📵

Otterrai benefici fin da subito con queste brevi pause tattiche, vediamo insieme i tre principali
⤵️

📌 Più concentrazione. Prendersi una semplice pausa di 15 minuti aiuta ad aumentare la produttività a lungo termine.

📌 Più creatività. Durante la pausa concedi un momento di riposo alla tua vista e alla tua mente, favorendo la creatività.

📌 Meno sedentarietà. Prendersi una pausa vuole anche dire muoversi, staccare la spina del computer e fare due passi.

𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚!

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𝐈𝐋 𝐖𝐎𝐑𝐊𝐀𝐇𝐎𝐋𝐈𝐒𝐌: 𝐃𝐈𝐏𝐄𝐍𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎👉 Sembra assurdo, me ne rendo conto, ma esiste. Ebbene si, esiste la dipendenza da ...
19/03/2021

𝐈𝐋 𝐖𝐎𝐑𝐊𝐀𝐇𝐎𝐋𝐈𝐒𝐌: 𝐃𝐈𝐏𝐄𝐍𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎

👉 Sembra assurdo, me ne rendo conto, ma esiste.

Ebbene si, esiste la dipendenza da lavoro.

Tra le numerose nuove dipendenze, il workaholism occupa un posto a sé e si manifesta come una dipendenza rispettabile e pulita, a confronto con le classiche tossicodipendenze.

In realtà si tratta di un vero e proprio fenomeno di 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧.

Prima di tutto, bisogna differenziare la dipendenza da lavoro dai cosiddetti 𝐡𝐚𝐫𝐝 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐞𝐫𝐬, o lavoratori ad alta prestazione.

Questi ultimi amano il proprio lavoro e si riconoscono nel lavoro che svolgono, vedendolo come un elemento portante della propria vita.

‼️ Questi soggetti riescono a ritagliarsi momenti e spazi di vita del tutto liberi dal pensiero del lavoro. In poche parole, hanno una vita al di fuori del lavoro ‼️

👨‍💻 Il workhaolic è quella tipica persona che alla domanda “come stai?” risponde “𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐨”, e parte a snocciolare una lunga serie di attività che sta svolgendo, ha completato e dovrà completare (tutte molto urgenti e vitali).

Il workahosilm ha in comune 3 elementi con le dipendenze psicologiche:

📌 L’𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀, ovvero la tendenza a pensare costantemente al lavoro, anche e soprattutto quando non si sta lavorando. Questi pensieri generalmente sono contornati da ansia e preoccupazione.

📌 L’𝐢𝐦𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀, che porta il nostro work-addicted, nei momenti in cui si astiene dal lavorare, a stati di nervosismo, irritabilità, agitazione psicomotoria e comportamenti aggressivi.

📌 La 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀, che porta la persona ad agire senza riflettere, non considerando le conseguenze che le sue azioni possono produrre su se stesso e sugli altri.

É comprensibile come questi elementi abbiano 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 sull’individuo e sulle persone che lo circondano.

👉 A livello individuale il workaholism si associa ad un 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚, ad abitudini 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞, propensione a sviluppare 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 (tabacco e caffeina), tendenza a far uso di 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢, scarsa attenzione alla cura del proprio corpo (non c’è mai tempo).

👉 A livello sociale due sono i contesti che ne risentono maggiormente: la famiglia e il team di lavoro del workaholic.

La famiglia del workaholic molto spesso diventa una 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 del lavoratore-dipendente, oppure si 𝐬𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨𝐥𝐚 silenziosamente.

Sul lavoro il nostro workaholic è portato ad aspettarsi dagli altri elevate prestazioni, emergono 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢, 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐚𝐡𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦?

La prevenzione dovrebbe partire dalla società e dalle aziende.
Sarebbe importante un cambiamento culturale sull’importanza dell’equilibrio tra lavoro e vita personale.
A livello individuale, è possibile prevenire la dipendenza da lavoro fermandosi a fare un bilancio ⚖️ del tempo impiegato a lavorare, alla cura di sé, ai propri interessi e relazioni.
Aiuta anche trovare momenti della giornata da dedicare a se stessi e ai propri cari.
Infine, serve 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, potrebbe essere utile pianificare il tempo libero su un calendario settimanale dandogli la stessa importanza di una riunione o scadenza.

𝐅𝐀𝐌𝐄 𝐍𝐄𝐑𝐕𝐎𝐒𝐀: 𝐂𝐎𝐒’𝐄́ 𝐄 𝐒𝐏𝐔𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐑𝐋𝐀👉 La fame nervosa è un fenomeno che può capitare a tutti, anche perché è d...
11/03/2021

𝐅𝐀𝐌𝐄 𝐍𝐄𝐑𝐕𝐎𝐒𝐀: 𝐂𝐎𝐒’𝐄́ 𝐄 𝐒𝐏𝐔𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐑𝐋𝐀

👉 La fame nervosa è un fenomeno che può capitare a tutti, anche perché è dettata da processi psicofisiologici di cui non siamo consci.

Quando hai un attacco di fame nervosa utilizzi il cibo come strategia per 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 di qualsiasi tipo: come momento di pausa tra una sessione di studio e l’altra, come consolazione per un evento andato storto, come mezzo per sfogare la rabbia.

Il comportamento alimentare è influenzato dagli eventi stressanti attraverso alcuni meccanismi biologici
👇
Alcuni studi affermano che lo stress aumenta il livello di 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐢𝐬𝐨𝐥𝐨 nell’organismo (il cosiddetto ormone dello stress), che a sua volta 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐨 e induce a ricercare cibi ricchi di grassi e di zuccheri, che riducono in breve tempo la percezione dello stress.

‼️ 𝐍𝐞𝐥 𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 ‼️ vuol dire che la sensazione di benessere è momentanea.
Nel lungo termine invece questi comportamenti peggiorano la situazione.

👇

Innanzitutto non fa bene all’organismo: quasi sempre la fame nervosa induce a mangiare cibi poco salutari molto grassi e zuccherati.

In secondo luogo, il fatto di cedere continuamente a questi attacchi di fame può generare un loop di sensazioni di 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚 e 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 su se stessi.

Questi sentimenti, inevitabilmente, causano stress, che si va a sommare a quello per cui ti sei messo a mangiare!

E allora come gestire questo loop malefico architettato dal cervello?

📌 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚: la fame nervosa non è biologica, è emotiva. Quando senti che sta arrivando un attacco di fame prova a chiederti: “Ho davvero fame?” oppure “Che emozione sto provando in realtà?”.
Una volta individuata l’emozione sarà più semplice capire razionalmente che si sta provando una “finta fame”, e che la soluzione sta nel lavorare sull’emozione e non nel cibo!

📌 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞: no, non è un controsenso. Non bisogna far diventare la fame nervosa un desiderio proibito, che matematicamente diventa irrefrenabile.
Quindi ti puoi concedere una piccola trasgressione. Magari, invece di mangiare l’intero pacco di patatine mangiane 2 o 3.

📌 𝐂𝐢𝐛𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞: puoi sempre cercare di ingannare il cervello. Se ti dice che hai assolutamente bisogno di mangiare, allora mangia. Un frutto. Uno snack leggero. La sensazione di fame si placherà comunque!

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