Studio Liberato MARIA Rosaria

Studio Liberato MARIA Rosaria MEDICINA NATURALE-TECNICA CRANIOSACRALE-KINESIOLOGIA APPLICATA - FIORI DI BACH- TEST KINESIOLOGICO P

09/12/2025

LA SCOLIOSI
Il corpo che si piega per non spezzarsi

La scoliosi è una curvatura.
È una storia che si attorciglia nella carne.
Un racconto non detto scritto e inciso sulla schiena.

È una crescita trattenuta.
Una spinta vitale che qualcuno ha fermato con una mano sulla testa.
“Non andare troppo veloce.”
“Non allontanarti.”
“Non rompere l’equilibrio.”

È un amore che controlla. “Stai zitta”
Una madre attenta, sì, e presente fino a diventare limite. “Così non si fa”

Che non accompagna, ma guida.
Che non ascolta troppo intenta ad insegnare.

Che confonde il prendersi cura con il trattenere. Rallentare e forzare

Un padre assente non solido, non sostegno, trasparente, dallo sguardo sfuggente, forse anche lui rassegnato, non per questo giustificato, né colpevolizzato. È così
Va bene così

E allora il corpo si difende.
Si muove si agita
Si piega e a volte si adatta, vuole sopravvivere
e trova una nuova via per stare in piedi.

La vertebra ruota. Il dorso si inclina.
La colonna si storce ma non cede.
Non si spezza questa forte volontà.
Magari si chiude.

Perché il corpo non impazzisce mai. Non fa errori.
Lui, al contrario di noi, non sbaglia.

La scoliosi è una risposta.
Un messaggio chiaro quasi urlato che dice:
“Non sono libera di crescere come vorrei.”

È un’anima che vuole Essere a modo suo.
Che prova a fuggire da ciò che la costringe.
O che si ritira, si chiude, si rannicchia dentro sé.

La scoliosi è più frequente nelle bambine.
Perché il femminile per compiacere e sopravvivere si plasma, si adatta, sta zitto. L’ha sempre dovuto fare

Perché porta avanti un seno prima dell’altro, e si vede,
una spalla, e una scapola più indietro.
Una parte del corpo che vuole uscire,
l’altra che vuole nascondersi.

Il corpo si contorce, ci guardiamo allo specchio
e ci vediamo storte.

Ma la verità è che il corpo sta solo tentando
di raccontare la sua versione della storia

In metamedicina, la scoliosi è il simbolo di una frattura interna tra ciò che desideriamo e ciò che ci è concesso.
Tra la libertà e il bisogno di essere amati.

È il dolore di chi ha dovuto piegarsi
per non perdere l’amore.

È la paura di sbagliare. Il bisogno di compiacere.
La rinuncia alla propria strada per restare nel branco, nel clan

Chi ha la scoliosi spesso sente di non avere il diritto di scegliere.

Che ogni passo in avanti dev’essere guadagnato, giustificato, approvato.
“Devo lottare per ogni cosa.”
“Non sono al sicuro.”
“Non sono abbastanza.”

Ma il corpo può cambiare.
Ci si può provare
Con il tempo, l’ascolto, la presenza. Con esercizi mirati, sì.
Con il respiro che fa aprire.

Con la postura che sostiene.
Con mani attente, con occhi che finalmente ti vedono davvero.

Ma soprattutto,
con uno spazio nuovo in cui la puoi dire:

“Io posso crescere.
Posso esistere.
Posso essere diversa da te.”

La scoliosi si tratta con la fisioterapia,
con corsetti in casi gravi,
con la chirurgia nei casi estremi.

Ma prima ancora, si può ascoltare. Ascoltare la bambina che la porta. Il suo sogno. La sua voce.
Il suo talento

Nel 99% dei casi,
quella bambina vuole portare nel mondo qualcosa di suo.
Non ciò che i genitori non sono riusciti a realizzare.

La scoliosi è una resistenza. Una creatura ribelle.
Un’ostinazione del corpo a essere se stesso.

È un ramo che si piega verso la luce, nonostante i nuvoloni e il cielo coperto e spesso .
È un’anima che non vuole desistere ,
anche se ha dovuto adattarsi per sopravvivere.

E allora non costringiamola. Non guidiamola ancora.
Non forziamola a essere “dritta”.

Accompagniamola.
Ascoltiamola.
Onoriamo la sua forma, e il mistero che contiene.

Perché ogni curva ha un senso.

E ricordatelo signori
Ogni torsione porta una sua verità.
Lowen insegna
ogni colonna è un’anima

È una storia da raccontare
e questa potrebbe non essere la vostra

®️Alessandro Catanzaro

02/11/2025

Uno scienziato voleva verificare una teoria. Aveva bisogno di un volontario. Alla fine lo trovò: un uomo condannato a morte, destinato alla sedia elettrica.

Lo scienziato gli fece una proposta: partecipare a un esperimento scientifico che prevedeva la riduzione graduale del battito cardiaco, fino a far uscire il sangue goccia a goccia, fino all’ultima goccia. Gli spiegò che le probabilità di sopravvivenza erano minime, ma che la morte sarebbe stata indolore, senza sofferenza.

Il condannato accettò, pensando che quella sarebbe stata una morte più dignitosa di quella con la sedia elettrica. Fu adagiato su una barella e completamente immobilizzato. Poi gli fu praticato un piccolo taglio superficiale sul polso, appena sulla pelle, e sotto il braccio venne posto un recipiente di metallo.

Il taglio era innocuo, ma sufficiente a convincerlo che le sue vene erano state tagliate. Sotto il letto era stato collocato un contenitore con un rubinetto, dal quale iniziò a gocciolare lentamente del liquido. Il condannato sentiva ogni goccia e la percepiva come se fosse il suo stesso sangue a uscire.

Senza che l’uomo potesse vedere, lo scienziato diminuiva gradualmente il flusso finché le gocce si fermarono — falso segnale che il sangue era ormai finito.

Nel giro di pochi minuti, il volto del condannato impallidì, il suo battito accelerò. Quando il panico raggiunse il culmine, il rubinetto fu completamente chiuso. In quell’istante, il cuore dell’uomo si fermò. Era morto.

In questo modo, lo scienziato dimostrò che tutto ciò che percepiamo — positivo o negativo che sia — esercita un’influenza profonda su tutto il nostro essere, mente e corpo.

Quando le persone sentono di essere malate, possono morire solo per paura e suggestione. Dopo una costante esposizione a notizie allarmanti, sono invase dall’angoscia e il loro sistema immunitario si indebolisce.

Oggi è noto che il rischio reale di morire a causa di un virus è estremamente basso — purché non ci si lasci sopraffare dalla paura. La mente fa il resto. Le complicazioni sopraggiungono solo quando il sistema immunitario è già indebolito. Nessun virus ha potere su un corpo sano e una mente fiduciosa.

Forse è per questo che molti bambini riescono a sopravvivere anche nelle situazioni più difficili: perché la loro coscienza non è ancora avvelenata dalla paura.

Perciò, fate attenzione a ciò con cui nutrite la vostra anima e a ciò che scegliete di credere.

di Emil Lazarov

22/04/2025

IL CORPO NON ATTACCA MAI SE STESSO

Quante volte abbiamo pensato: “Il mio corpo è impazzito. Ce l’ha con me.” Quando ci svegliamo con le articolazioni infiammate, con l’asma che stringe il petto, con un eczema che brucia o una pressione che sale senza preavviso, è facile pensare che qualcosa in noi si sia spezzato. Che il nostro stesso organismo si stia ribellando.

Ma c’è un’altra verità, più profonda, più scomoda… ma anche più liberatoria. Il corpo non attacca mai se stesso. Mai. Non è progettato per autodistruggersi, ma per adattarsi, proteggersi e sopravvivere.

Ogni sintomo è un messaggio. Ogni diagnosi è un grido del corpo che ci chiede di ascoltare, non di combatterlo.

L’osteoporosi? Non è un fallimento osseo. È un tentativo disperato del corpo di liberare minerali alcalinizzanti per tamponare un terreno troppo acido.

Le vene varicose? Un sistema che prova a trovare vie alternative quando la circolazione non funziona più, spesso a causa di una linfa stagnante.

L’ansia? È il sistema nervoso che percepisce pericolo e attiva una modalità di sopravvivenza. È il corpo che urla: “Qualcosa non va, ma io ci provo lo stesso a starti accanto.”

Il colesterolo alto? È un cerotto. Il corpo lo produce per proteggere i tessuti infiammati, per costruire ormoni, per riparare ciò che è stato danneggiato.

L’insonnia? Non è un tradimento del sonno. È il corpo che ti sveglia perché qualcosa, dentro di te, ha bisogno di essere guardato in faccia. Emozioni. Dolore. Conflitti.

Eczemi, dermatiti? Una pelle che si fa valvola di sfogo, un organo emuntore che espelle tossine che non trovano altra via.

La tosse? Un atto di difesa, un modo per buttare fuori qualcosa che non deve rimanere dentro.

I tumori? La più dura delle verità. A volte, una capsula biologica per isolare tossine, conflitti, traumi antichi mai integrati. Un ultimo tentativo di contenimento.

Il vomito? Una via di uscita. Un rifiuto profondo. Una espulsione.

Le allergie? Un sistema immunitario che reagisce in modo iperattivo a ciò che percepisce come minaccia. Magari perché è esausto. Forse perché si sente invaso.

La stanchezza cronica (fatigue)?
È il corpo che dice: “Ho bisogno di rallentare. Sto conservando energia per qualcosa di più importante. La guarigione, forse.”

La gotta? Cristalli che si accumulano e che il corpo prova a sequestrare per evitare danni peggiori. Meglio dolore acuto che danno sistemico.

L’ipertensione? Un modo per mantenere ossigenazione in tessuti infiammati o in allarme costante.

L’asma? Una chiusura delle vie respiratorie. Ma non per punirti. Per limitare l’entrata di sostanze percepite come pericolose. Anche qui, è sopravvivenza.

Il corpo è un alleato instancabile. Non è contro di noi. Mai. Ci parla in un linguaggio che non sempre comprendiamo. Un linguaggio fatto di febbri, eruzioni cutanee, infiammazioni, alterazioni ormonali. Ma è sempre lo stesso messaggio, sussurrato o urlato:
“Guarda. Ascolta. Qualcosa ha bisogno di attenzione.”

Quando smettiamo di vedere i sintomi come nemici, e iniziamo a vederli come strategie di adattamento, cambia tutto. Non si tratta più di combattere contro se stessi, ma di accompagnare il corpo verso un equilibrio perduto. Di ricostruire ponti, non barricate.

E allora, anziché chiederci:

“Cosa c’è di sbagliato in me?”

iniziamo a chiederci:

“Cosa sta cercando di proteggere il mio corpo? Cosa vuole dirmi?”

La guarigione inizia qui. Nel rispetto. Nella fiducia. Nell’ascolto di sé stessi.

22/02/2025
Non impazzire cercando di agire sul mondo , agisci su te stesso e il mondo risponderà come una naturale conseguenza....b...
05/11/2024

Non impazzire cercando di agire sul mondo , agisci su te stesso e il mondo risponderà come una naturale conseguenza....buona serata a tutti ❤️

05/11/2024

Info

Terapia Cranio-Sacrale metodo John E Upledger

E' una tecnica manuale di lavoro sul corpo molto efficace, basata su osservazioni anatomiche, fisiologiche e cliniche.

Agisce, aiutando i meccanismi naturali di auto-aggiustamento del corpo, a dissipare gli effetti negativi dello stress sul sistema nervoso centrale.

Ciò si realizza attraverso un sistema fisiologico dell’organismo, chiamato appunto “Cranio-Sacrale”, che rappresenta l’habitat del funzionamento del sistema nervoso.

La tecnica cranio-sacrale aiuta a favorire un'attivazione più efficace dei nostri meccanismi di auto-guarigione.

IN QUALI CASI FUNZIONA?

- Dolori cronici
- Mobilità ridotta (articolazioni rigide)
- Calo di energia
- Emicranie e mal di testa
- Problemi mandibolari (ATM - articolazione temporo-mandibolare)
- Nevralgie (anche del trigemino)
- Difficoltà di apprendimento come dislessia e discalculia
- Problemi mestruali e legati alla menopausa
- Scarsa coordinazione

Nei Neonati:
- Coliche
- Iperattività
- Problemi di alimentazione e sonno
- Anomalie nello sviluppo

La valutazione sistematica dei neonati spesso rivela e permette di liberare facilmente restrizioni e costrizioni che, ove permanessero, comporterebbero disfunzioni croniche con la crescita, il che vale non solo in caso di parti difficili, ma anche di parti “normali”.


Nei Bambini:
- Posturali: es. scoliosi e difficoltà di deambulazione
- Respiratori: es. l'asma, problemi di catarro, bronchiti
- Visivi: es. strabismo, miopia, occhio pigro
- all'Encefalo: es. spasticità, autismo, crisi convulsive
- di Sviluppo: es. ritardo nello sviluppo fisico e intellettuale
- Comportamentali: es. difficoltà nell'apprendimento, iperattività, personalità disordinate, insonnia
- Infettivi: es. otiti e riniti e faringiti ricorrenti
- Urinari: es. enuresi notturna, infezioni ricorrenti
- Alimentari: es. allergie, coliche, rigurgiti, disturbi digestivi, difficoltà della suzione

Nei Ragazzi:
Durante lo sviluppo, nell'adolescenza, il corpo viene sottoposto a numerosi cambiamenti dovuti a forti sconvolgimenti ormonali: il corpo cambia e si sviluppa in modo veloce dando spesso origine a problemi strutturali e/o psico-emozionali.

Nella fase Post Parto per Mamme:
Le mamme sono, nella maggior parte dei casi, la parte maggiormente trascurata dopo la nascita del figlio. L'attenzione viene riposta tutta sul bambino e al suo benessere. Alle mamme non viene data molta attenzione, quando invece anche loro hanno attraversato un intenso processo traumatico.

I trattamenti Cranio Sacrale per le mamme serviranno a:
rilasciare le tensioni nel sistema risultati dello sforzo intenso del parto
alleviare la sensazione di esaurimento ripristinare le energie p***e che permetteranno a loro di sentirsi nuovamente "vive" prevenire e risolvere la "depressione post-parto".

Non mi piacciono le persone intermittenti,quelle che oggi ci sono e domani no,quelle che cambiano senza sosta le proprie...
23/10/2024

Non mi piacciono le persone intermittenti,
quelle che oggi ci sono e domani no,
quelle che cambiano senza sosta le proprie idee alla velocità con cui si cambiano i vestiti.
Amo le persone Coerenti,
quelle che per te sanno essere accese o spente,
quelle che hanno il coraggio di dire sempre la verità e che la pretendono anche dagli altri.
Amo chi sa sempre dove andare,
chi sta o dentro o fuori dall'esistenza altrui,
le vie di mezzo stancano
e quando sei stanco smetti, per un attimo, anche di essere felice.
Le intermittenze le lascio alle luci colorate,
quelle belle con cui addobbi l'albero di Natale,
in amicizia, in amore, nella vita bisogna pretendere sempre e solo chiarezza
perché la nostra felicità a questo mondo
è quella luce che nessuno avrà mai il diritto di spegnere !

_Charles Bukowski

Abbiate sempre il coraggio di scegliere. Scegliere cosa faredove andare di quali persone circondarvi. Eliminate chi infl...
07/10/2024

Abbiate sempre il coraggio di scegliere.
Scegliere cosa fare
dove andare
di quali persone circondarvi.
Eliminate chi influisce su di voi
in maniera negativa
senza arricchirvi
chi vi porta via del tempo
senza dedicarvi il proprio.
Fate solo ciò che sentite di fare.
Fidatevi del vostro istinto.
Sempre.
Godetevi tutto quello che vi capita
perché è l'unico modo
per non avere rimpianti.
Sfruttate ogni occasione
e non abbiate paura
di non essere all'altezza
o di non potercela fare.
Uscite dagli schemi che vi stanno stretti.
Liberatevi dalle convinzioni sbagliate.
Fate meno progetti possibili
tanto si sa che le cose migliori
accadono all'improvviso
ma soprattutto non perdete
troppo tempo a pensare
che pensare a lungo
non porta necessariamente
alla scelta giusta
anzi.
A volte bastano pochi secondi.
Agite.
Rischiate.
E se c'è da dire un va******lo
dite anche quello.
Non affannatevi ad incastrare
per forza tutto
ciò che è perfetto
non ha bisogno di forzature.
Non elemosinate sentimenti
da chi non ne ha
almeno non per voi.
Siate un po’ egoisti
che non fa mai male.
Seguite la vostra strada
non quella che vi dicono di seguire.
Arriverà il giorno
anzi ne arriveranno tanti.
Le cose accadono continuamente
non fatevi togliere
la fiducia da nessuno.... buonanotte a tutti e W la vida ❤️

Brindo a me! A ciò che sono, a ciò che non diventerò mai. Brindo al mio essere disponibile e generosa, brindo ai mie pre...
14/09/2024

Brindo a me! A ciò che sono, a ciò che non diventerò mai. Brindo al mio essere disponibile e generosa, brindo ai mie pregi, ma soprattutto ai miei difetti e imperfezioni..Non rinnego nulla del mio essere, nemmeno ciò che di me non amo. Io brindo a me! Una donna stravagante ed eccezionale. Brindo alla mia vita che comunque vada... è mia e solo mia!
chiedetemi se sono felice....Si lo sono perché ho ritrovato me ...buon fine settimana e W la VIDA ❤️

10/09/2024

31/08/2024

nella vita non impazzire cercando di agire sul mondo, agisci solo su te stesso e il mondo risponderà come una naturale conseguenza W la VIDA🥰

30/08/2024

Un giorno capirai che la vera vittoria
non è riuscire a far ragionare le persone,
non è neanche avere la loro comprensione.
Vincerai nel momento stesso in cui
riuscirai a farti scivolare di dosso ogni
differenza, ogni azione priva di rispetto,
ogni dimostrazione di menefreghismo.
Lì in quel preciso istante, capirai che
tutto dipende da te.
E riuscirai finalmente a sorridere
su tutto quello che, un tempo, non
faceva che avvelenarti il cuore.

Indirizzo

Via San Benedetto Da Norcia, 7
Valenzano
70010

Telefono

+393404874849

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