16/04/2026
🔸Ogni giorno, in Italia, 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell'ovaio. Si tratta di una delle neoplasie ginecologiche più aggressive, con una sopravvivenza a cinque anni pari al 43%.
👉Per rompere il silenzio su questa patologia e portarla al centro del confronto pubblico e istituzionale è nata Insieme di Insiemi, campagna nazionale dedicata ad informazione, sensibilizzazione e advocacy.
📣L'iniziativa è promossa dai gruppi Mito (Multicenter Italian Trials in Ovarian cancer and gynecologic malignancies) e Mango (Mario Negri Gynecologic Oncology) con le associazioni pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAcadabra, ALTo, Mai più sole e i clinici e il supporto non condizionante di Abbvie e Pharma, per promuovere una corretta informazione e richiamare l'attenzione su percorsi di cura più equi e tempestivi.
💬“Il tumore delle ovaie è associato ancora oggi a un’elevata mortalità, causata sia da sintomi aspecifici attribuibili a numerose patologie, come gonfiore o dolore pelvico, sia dall’assenza di screening dedicati che consentano una diagnosi precoce – sottolinea Sandro Pignata, Direttore della divisione di oncologia medica del dipartimento di Uro-ginecologia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli e fondatore del Gruppo MITO. Solo le donne con alterazioni BRCA1 e BRCA2 possono avvalersi di strategie preventive grazie al test genetico. Per questa ragione è importante comunicare a tutta la popolazione quanto la prevenzione primaria, che si basa sull’adozione di corretti stili di vita, possa cambiare le carte in tavola. Altre condizioni di rischio sono legate all’attività ovarica: infertilità, assenza di gravidanze o una prima gravidanza oltre i 35 anni di età possono aumentare le probabilità di sviluppare questo tumore”.
È poi importante indagare la storia familiare: “Più parenti che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma ovarico o di cancro del colon, dell’endometrio o del seno possono costituire un segnale d’allarme. Se i sintomi risultano persistenti, quindi perdurano per più di 2 o 3 settimane, è importante svolgere una visita ginecologica: attraverso palpazione ed ecografia e successivi ulteriori approfondimenti è possibile effettuare la diagnosi. Il tempo è un fattore di enorme importanza, soprattutto per le neoplasie silenziose: prevenzione prima e attenzione a eventuali sintomi poi possono fare la differenza”.
⤴️Negli ultimi anni, tuttavia, i progressi terapeutici stanno modificando lo scenario clinico, offrendo prospettive sempre più concrete alle donne colpite dalla malattia.
Nasce la campagna “Insieme di Insiemi” per aumentare consapevolezza, diagnosi e accesso a cure più tempestive per il tumore dell’ovaio, che in Italia provoca circa 15 nuove diagnosi al giorno ed è ancora tra i più aggressivi in ginecologia, ma le terapie sono in evoluzione e la mortalità è in calo dal 2021.
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