09/02/2026
🎗️Il 9 febbraio ricorre la "Giornata Mondiale dell'Epilessia", con cui si intende sensibilizzare l'opinione pubblica, combattere i pregiudizi e promuovere una maggiore conoscenza di questa patologia.
📊In Italia l'epilessia colpisce 600.000 persone, con circa 30.000 nuovi casi ogni anno, posizionandosi come una delle patologie neurologiche più frequenti. Il disturbo interessa circa l'1% della popolazione, con picchi in età pediatrica e negli anziani (>65 anni), e presenta un 30-40% di forme farmacoresistenti.
👨⚕️La diagnosi di epilessia è principalmente clinica, basata sull'anamnesi (racconto dettagliato delle crisi da parte del paziente o dei testimoni) e su un'accurata visita neurologica.
👉I test fondamentali includono l'elettroencefalogramma (EEG), spesso in privazione di sonno, e la risonanza magnetica (RM) encefalica per individuare lesioni strutturali.
🧠Ricorre oggi, , la giornata mondiale dell’epilessia.Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 50 milioni di persone nel mondo vivono con l’epilessia, rendendola una delle malattie neurologiche più diffuse a livello globale.
🔬 L’epilessia è una condizione complessa e in continua evoluzione: negli ultimi anni la ricerca ha fatto importanti progressi, orientando diagnosi e trattamenti sempre più personalizzati, non solo per il controllo delle crisi, ma anche per migliorare la qualità della vita delle persone che convivono con questa condizione.
🤝 Accanto agli aspetti clinici, resta centrale il contrasto allo stigma sociale, che ancora oggi genera discriminazioni e isolamento. Superare i pregiudizi significa promuovere informazione corretta e scientifica, consapevolezza e inclusione, a tutela delle persone con epilessia e delle loro famiglie.
📚 L'Istituto Superiore di Sanità conduce uno studio su una forma rara, e mette a disposizione una pagina ISS Salute aggiornata sull’epilessia, con informazioni scientifiche affidabili per cittadini e operatori sanitari.
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