13/03/2026
Oggi è la Giornata Mondiale del Sonno!
In questo giorno vogliamo ricordare che l'insonnia cronica è una delle grandi patologie sottostimate del nostro Sistema Sanitario. Colpisce ben 13,4 milioni di italiani e - dati alla mano - costa al Paese oltre 14 miliardi di euro all'anno tra visite, ricoveri, farmaci, assenze lavorative e incidenti domestici o stradali. Nonostante questi numeri l'insonnia viene ancora oggi considerata dai più come un disturbo di importanza secondaria, semplice espressione di stress e non meritevole di una vera e approfondita diagnosi clinica. Ne consegue un peso che grava quasi interamente sui pazienti e sul SSN, poiché solo il 40% di chi soffre di insonnia riceve una diagnosi, e appena il 21% accede a un trattamento mirato alla sua specifica condizione.
Per molti di noi, la RLS non è un episodio isolato. E' una compagna di vita che dura per sempre. La cronicizzazione dei sintomi trasforma le nostre notti in calvari. Non si tratta solo di "non dormire" si tratta di vivere con una tensione interna insopportabile, una necessità impellente di muoversi che porta a una frammentazione del sonno devastante. Quando l'insonnia da RLS diventa cronica, la qualità della vita crolla. Il giorno sucessivo si trasforma in una faticosa lotta contro la stanchezza, la nebbia cognitiva e l'irritabilità. Chi ne soffre non dorme sia per il fastidio agli arti sia perché sviluppa un'insonnia che, anche quando la smania agli arti è tenuta sotto controllo dalla terapia farmacologica, persiste comunque.
Dunque, siamo sia affetti da Sindrome delle gambe senza riposo sia da insonnia, ed essendo stimato il numero dei pazienti con RLS in 8-10% della popolazione, rappresentiamo una quota importantissima dei malati di insonnia in Italia.
Ieri invece è stato annunciato il nuovo Gruppo di lavoro su insonnia e disturbi del sonno, nato all’interno dell’Intergruppo parlamentare per le neuroscienze e l’Alzheimer. L’iniziativa è promossa dall’onorevole Annarita Patriarca e dalla senatrice Beatrice Lorenzin.
L’obiettivo è il riconoscimento dell’insonnia cronica come patologia, «seguendo l’esempio di altri paesi europei dove i trattamenti sono già rimborsati» osserva Patriarca.
Il Gruppo di lavoro è composto da
• Andrea Fiorillo, Presidente EPA – European Psychiatric Association e Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
• Claudio Mencacci, Presidente SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia;
• Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda;
• Lino Nobili, Presidente AIMS - Accademia Italiana di Medicina del Sonno e Professore ordinario Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili presso l’Università di Genova;
• Marco Rolandi, Presidente RLS Italia - Sindrome delle gambe senza risposo – APS;
• Alessandro Rossi, Presidente SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie;
• Antonio Vita, Presidente SIP – Società Italiana di Psichiatria e Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi di Brescia;
• Mario Zappia, Presidente uscente SIN - Società Italiana di Neurologia e Professore Ordinario di Neurologia presso l'Università degli Studi di Catania.
Il gruppo di cui anche noi facciamo parte sta elaborando un documento, che sarà presentato il 14 aprile a Roma e servirà a definire percorsi di assistenza personalizzati e multidisciplinari per i pazienti.