Dott.ssa Laura Silvia Stocchero

Dott.ssa Laura Silvia Stocchero Laurea in psicologia c/o università di Venezia (Iusve), psicoterapeuta

Buon Santo Stefano!🫜
26/12/2025

Buon Santo Stefano!🫜

✨ La felicità inizia da te ✨

“Se vuoi essere felice, rendi felice qualcun altro.
Se vuoi trovare la persona giusta nella tua vita, sii la persona giusta.
Se vuoi vedere un cambiamento nel mondo, diventa il cambiamento che vuoi vedere.”
— Deepak Chopra

Parole che ci ricordano una verità semplice e potente: tutto ciò che desideriamo inizia dalle nostre azioni, dal nostro modo di essere, dalla nostra energia.

Quando scegliamo consapevolezza, gentilezza e coerenza, il mondo risponde. Sempre. 🌱

Quando andiamo per il mondo, qui sono a Vienna nel Burggarten, ci incantano le opere d’arte… beh sappiate che anche il p...
24/12/2025

Quando andiamo per il mondo, qui sono a Vienna nel Burggarten, ci incantano le opere d’arte… beh sappiate che anche il percorso di psicoterapia è un lungo e meticoloso lavoro… ma quando la persona si guarda indietro e riconosce quanto stia meglio ora, per me è come guardare un’opera d’arte!!

22/12/2025

Buona settimana 🍀🌺 oggi una citazione di Arthur Schopenhauer sull'importanza dell'accettazione di sé. Che ne dite 😏? «Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi».

🌺Viviamo in una società che ci pone continuamente dei traguardi, spesso impossibili da raggiungere, ma soprattutto non corrispondenti a noi. E raramente ci insegna ad accettarci.

🌺La vera autostima si sviluppa quando cominciamo ad accettarci per come siamo, con le nostre contraddizioni, le nostre zone d’ombra, le nostre incoerenze. E soprattutto impariamo a volerci bene per quello che siamo, senza sentirci sbagliati. Elena Salem 🍀

🤩
20/12/2025

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19/12/2025

Quest’anno ho imparato una cosa importante.
Alla fine, sta sempre a me… stare meglio di nuovo.

Ho imparato ad allontanarmi da ciò che mi fa male.
Dalle persone che feriscono, che stancano,
che portano inquietudine invece di pace.

Ho imparato che prendersi cura di sé
non è egoismo.
È mettere dei confini.
È smettere di provare a cambiare gli altri.
È accettare che, quando lo sforzo non è più reciproco,
è tempo di smettere di insistere.

Ho capito che amarsi
non ha nulla a che vedere con l’aspetto esteriore.
È trovare pace dentro.
È guarire il cuore, l’anima.
È imparare a scegliere meglio
chi può entrare nella nostra vita
e chi no.

Perché, che ci piaccia o meno,
siamo responsabili
dei legami che permettiamo
e dei sentieri che decidiamo di percorrere.

Buona notte 💤
15/12/2025

Buona notte 💤

14/12/2025

A un certo punto i figli smettono l’amore incondizionato per noi.

Smettono i bacini, gli abbracci incessanti, i corpi accoccolati la notte. Smettono i disegni con i cuori rossi, il conforto delle nostre braccia quando stanno male.

Smette quell’amore per cui sentiamo di potere tutto, di essere tutto.

A un certo punto i corpi si fanno distanti, è un attimo e tutto diventa: “Dai Ma’ non rompere, dai Ma’ mi dai fastidio, dai Ma’ non mi toccare…”.

Smettono le parole e le dichiarazioni d’amore, inizia una guerra sottile fatta di distanze.

Nascondono i corpi e quando gli diciamo che sono nati da noi e li conosciamo a menadito ci guardano come fossimo delle aliene.

E noi un po’ gli crediamo, e ci domandiamo dove abbiamo sbagliato, dove ci siamo interrotte, perché ci parlano in quel modo, perché le nostre parole non valgono più niente e le nostre braccia non riescono a consolare.

Siamo diventate delle madri cattive e non ce ne siamo accorte.

Aspettiamo il tempo della riconciliazione, quando il loro cuore sarà meno confuso e il corpo avrà terminato la sua corsa in salita.

Aspettiamo come si aspetta un ritorno che non sarà mai più lo stesso. Noi e loro siamo diventati altro da quel cucciolo e da quella madre.

La cosa più difficile per una madre è farsi trasformista, in equilibrio sul filo delle distanze, accorciando o allungando il passo.

Una madre dentro alla sua storia di madre deve lavorare continuamente sulle distanze e fare in modo che quelle distanze non diventino mai un distacco irreversibile.

Tenere i fili vuol dire lasciar andare, permettere una passione potente, che ci escluda, intima, permettere l’amore per altri, permettere che si disinnamorino di noi.

Intanto noi li ameremo sempre. Non qualsiasi cosa facciano, oltre quello che faranno. Ed è giusto così.
Noi sappiamo restare.❣️

Cinzia Pennati (Penny)

I 🩷 Padua (mia prima città universitaria)!
13/12/2025

I 🩷 Padua (mia prima città universitaria)!

Il cell e gli adulti!
13/12/2025

Il cell e gli adulti!

A volte mi capita di vedere un genitore con il cellulare in mano e, a un metro di distanza, un bambino che aspetta.
Aspetta cosa?
Che qualcuno torni a guardarlo.

Non è un giudizio, ci siamo dentro tutti.

Il cellulare è diventato la terza persona in ogni relazione: si siede con noi, cammina con noi, interrompe le conversazioni, si prende il meglio della nostra attenzione.

Tutti sappiamo che usare il cellulare quando sei con un’altra persona è sempre un segnale di distanza. Un piccolo messaggio non detto: “In questo momento quello che c’è lì dentro è prioritario rispetto a te.”

Per questo, se avessi un desiderio educativo da regalare alle famiglie, direi così:
- sotto i 3 anni il cellulare dovrebbe proprio sparire. Dai tavoli, dalle tasche, dagli sguardi. I bambini così piccoli hanno bisogno del nostro volto, non del nostro pollice che scorre.

- sotto i 6 anni un’ora al giorno per i genitori, non di più. Giusto per organizzare la vita, mandare due messaggi e basta.

- dai 6 ai 10 anni massimo due ore al giorno.
E, se possibile, senza farlo diventare un rito pubblico davanti ai figli.

Perché se ogni volta che parlo con te prendi in mano il cellulare, io prima o poi imparo una cosa:
che quel rettangolo luminoso è l’oggetto più interessante della stanza. Più interessante di me.

E allora, forse, possiamo concederci un gesto piccolo, quasi romantico:
mettere via il cellulare quando siamo con i nostri figli.
Chiudere.
Spegnere.
Rallentare.

Non è nostalgia. È presenza.
E presenza è una delle forme più concrete di educazione

12/12/2025
Oggi, giorno dell’Immacolata, vi dedico questa poesia. 😘
08/12/2025

Oggi, giorno dell’Immacolata, vi dedico questa poesia. 😘

L'anima,
in sempiterno,
più a lungo di quanto la terra rimanga solida e bruna
più a lungo del flusso e riflusso delle onde..

Walt Whitman - da Foglie d'erba (Leaves of Grass)

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31028

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