Velletri 2030

Velletri 2030 "The future is not some place we are going,
but one we are creating. The paths are not to be found, but made. Schaar)

And the activity of making them changes both the makar and the
destination" (John H. Velletri 2030 è un gruppo di cittadini Veliterni che si sono riuniti spontaneamente, fuori fa ogni confessione politica, religiosa e culturale, per costituire quello che in lingua anglosassone si chiama un "think tank" avente lo scopo di elaborare proposte per costruire possibili cammini per un futuro della città.

Velletri 2030 parte dalla consapevolezza che il futuro non potrà mai essere una copia del passato, in particolare in questa epoca. Quella che tutti noi percepiamo come crisi è, in realtà, una fase ci cambiamento strutturale. Si tratta di una transizione che è sotto gli occhi di tutti, anche se non è chiarissimo se le azioni che ciascuno di noi sta predisponendo ce ne faranno uscire bene o male.

Ai Partecipanti Velletri 2030,grazie alla rinnovata disponibilità della struttura di Villa Bernabei da parte dell'Ammini...
27/04/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

grazie alla rinnovata disponibilità della struttura di Villa Bernabei da parte dell'Amministrazione Comunale di Velletri, l'Associazione Velletri 2030 ha preparato un Calendario di Incontri dedicati, per i mesi Aprile - Giugno 2026.

In allegato il Calendario degli Incontri programmati. Scopo degli Incontri è la discussione di temi specifici tra i partecipanti e l'animatore dell'Incontro stesso. Per rendere possibile tutto ciò, la partecipazione a tutti gli Incontri sarà soltanto in presenza. Non è prevista alcuna registrazione e/o partecipazione online. Tutti gli Incontri sono aperti a chiunque volesse partecipare.

Vi aspettiamo numerosi.

Ai Partecipanti Velletri 2030,  Immaginate una città in cui la tecnologia non si vede, ma si sente. Non nei comunicati s...
23/04/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

Immaginate una città in cui la tecnologia non si vede, ma si sente. Non nei comunicati stampa, non nelle slide delle conferenze: nella vita di tutti i giorni. Nell’anziano che non si perde nel labirinto dei servizi digitali. Nel cittadino che può segnalare un problema e vedere che qualcuno risponde. Questa è considerata la città che si prende cura della Comunità dei suoi abitanti. Una città in cui l’innovazione ha valore solo se è equa: se non lascia indietro nessuno e se risponde a bisogni reali con strumenti concreti. Questo è l'obiettivo di City Vision, e nel suo piccolo anche l'obiettivo iniziale di Velletri 2030.

City Vision è una piattaforma che facilita lo scambio di esperienze, esigenze e soluzioni per la trasformazione intelligente dei territori. Quante volte abbiamo usato la parola "smart" per descrivere il futuro dei nostri territori? È una parola che porta con sé promesse tanto grandi quanto spesso difficili da toccare con mano. Prendersi cura di una Comunità non significa solo digitalizzare o adottare sistemi di intelligenza artificiale. Significa chiedersi: in che modo questa tecnologia risponde a un bisogno reale? Significa passare dall'idea di una città come "macchina efficiente" a quella di un ecosistema aperto, capace di riconoscere le proprie fragilità e trasformarle in punti di forza.

Tante sono le sfide per gli Amministratori delle moderne città. C'è chi usa la tecnologia per misurare l'usura delle strade in tempo reale, chi trasforma i lampioni in sensori intelligenti per illuminare i nostri centri urbani, chi garantisce il diritto all'abitare trasformando beni confiscati in presidi di inclusione. Molti Amministratori di Comuni oggi si cimentano con il tema della valorizzazione dei Centri Storici. Anche Velletri! La grandezza di un luogo non si misura in metri quadri o in grandi opere, ma nel benessere di chi ci vive.

In un bel video realizzato da City Vision per conto dell'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI), un istituto di ricerca all'interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), responsabile del Progetto PNRR -RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment)
https://www.youtube.com/watch?v=c2joFvzbkwQ&authuser=0
che mira a sviluppare e commercializzare soluzioni tecnologiche basate su sistemi robotici e intelligenza artificiale, che rispondano alle reali esigenze produttive e sociali del territorio ligure. L’approccio di RAISE mette al centro i bisogni delle persone e del territorio favorendo il trasferimento di tecnologie innovative dalla ricerca al mercato, fornendo risorse, conoscenze e supporto per generare un’innovazione sostenibile, inclusiva e resiliente. Quando la tecnologia smette di essere una vetrina e diventa uno strumento per abbattere barriere e creare partecipazione, allora la città smette di essere un perimetro geografico e diventa un ecosistema di relazioni.

La città che si prende cura è, in fondo, una scelta dell'Amministrazione: la decisione consapevole di non lasciare indietro nessuno, e di usare la tecnologia come un ponte, non come un muro. Uno dei Documenti fondamentali per capire le linee programmatiche e di spesa di una città è il Documento Unico di Programmazione (DUP), atto fondamentale per la pianificazione strategica e operativa della città. Interessante fare un confronto tra il DUP del Comune di Parma, circa 200.000 abitanti e tra i primi in Europa ad adottare uno strumento per misurare l’impatto delle decisioni amministrative sugli under 36 e ridurre il divario generazionale (Youth test), e il DUP del Comune di Velletri, circa 53.000 abitanti.

Buona lettura e buona riflessione a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030

Ai Partecipanti Velletri 2030,  Uno degli interrogativi ricorrenti tra le diverse fasce sociali è: "l'Intelligenza Artif...
13/04/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

Uno degli interrogativi ricorrenti tra le diverse fasce sociali è: "l'Intelligenza Artificiale (IA) ci ruberà il lavoro?". Partendo da un bello editoriale ASviS di Flavia Belladonna, di seguito una breve nota che mira a superare la narrazione semplicistica e spesso allarmistica che dipinge l'IA come una minaccia esistenziale per il lavoro umano.

Il World Economic Forum (WEF) nel Documento "Future of Jobs Report 2025", sintesi disponibile in lingua italiana, rivela che "Secondo le proiezioni, le mutevoli tendenze globali della tecnologia, dell’economia, della demografia e della transizione ecologica genereranno 170 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030, mentre 92 milioni di altri saranno spostati. Le competenze in più rapida crescita entro il 2030 includeranno quelle tecnologiche insieme a quelle umane, come le capacità cognitive e di collaborazione." I progressi tecnologici, i cambiamenti demografici, le tensioni geoeconomiche e le pressioni economiche sono i fattori chiave di questi cambiamenti, che rimodellano i settori e le professioni in tutto il mondo.

Sempre il WEF, nel Rapporto "Four Futures for Jobs in the New Economy: AI and Talent in 2030", (non risulta al momento disponibile in lingua italiana) prevede quattro scenari: nel primo scenario l’IA evolve in modo esponenziale e la forza lavoro è ampiamente preparata, la produttività è da record, ma numerose occupazioni scompaiono; nel secondo l’IA avanza rapidamente, ma la forza lavoro non riesce ad adattarsi, con aumenti di produttività e disoccupazione strutturale; nel terzo c’è un’evoluzione più graduale dell’IA, con l’intelligenza artificiale che affianca il lavoro umano; infine, nell’ultimo scenario, l’IA progredisce lentamente e le competenze restano insufficienti, con un aumento delle disuguaglianze.

La Società ANTHROPIC, famosa nel mondo della Intelligenza Artificiale perchè ha sviluppato e distribuisce la piattaforma CLAUDE, in un recente Documento del marzo 2026 "Labor market impacts of AI: A new measure and early evidence", ampiamente ripreso dalla rivista online GEOPOP, ci dice che l’Intelligenza Artificiale è in grado di sostituire ancora poco il lavoro umano rispetto al potenziale, almeno per adesso. C’è una contrazione della domanda nelle posizioni junior: una dinamica che rivela come l’IA abbia la tendenza a sostituire non solo alcune figure senior, ma anche le attività tipicamente affidate ai ruoli di ingresso. Le professioni per cui è stato osservato il livello di esposizione maggiore sono quelle di programmatore informatico, (74,5%), operatore di servizio clienti (70,1%), addetto all’inserimento di dati (67,1%), e analista di ricerche di mercato (64,8%). Al fondo della classifica, con esposizione zero, ci sono invece cuochi, meccanici, bagnini e baristi. Lavori come i braccianti agricoli, gli autisti delle consegne e gli operai edili, sono destinati a registrare la maggiore crescita occupazionale in termini assoluti entro il 2030. Si prevedono aumenti significativi anche per i posti di lavoro nel campo dell’assistenza, come gli infermieri, e dell’istruzione, come gli insegnanti di scuola secondaria, con le tendenze demografiche che determinano la crescita della domanda in tutti i settori essenziali. In sintesi, sono i lavori "con competenze artigianali" che rimangono meno esposti alla sostituzione completa del fattore umano, data l'importanza cruciale di competenze interpersonali, empatia e giudizio etico.

Non si tratta solo di imparare a usare nuovi strumenti, ma di sviluppare quelle capacità – pensiero critico, adattabilità, creatività – che rendono il lavoro umano complementare, e non sostituibile, dall’Intelligenza Artificiale. Si tratta di educarci a un nuovo mondo. Il Rapporto Randstad "Intelligenza Artificiale: una riscoperta del lavoro umano" individua una serie di azioni per prepararci. Innanzitutto, propone un nuovo modello formativo: per le hard skills, servono investimenti in programmi di formazione continua (upskilling e reskilling) per rendere accessibili competenze tecniche avanzate, alfabetizzazione digitale, l’analisi dei dati e l’interazione con piattaforme di IA; per le soft skills, servono politiche in grado di incoraggiare l’apprendimento e la pratica di pensiero critico, creatività e problem-solving. Il secondo punto riguarda il mercato e la necessità di ridefinire il lavoro ibrido per preservare la socialità e le competenze umane. Infine, su etica e governance, promuovere la trasparenza algoritmica, l’alfabetizzazione digitale e la sovranità tecnologica per la sicurezza sociale.

E' qui che si inserisce il tema dell'inverno demografico, con il motto "Servono lavoratori non nuovi lavori!". Il tema è stato trattato recentemente dall'economista Giampaolo Galli sul quotidiano "La Repubblica". Immigrazione, attivazione femminile, invecchiamento attivo sono ricette giuste ma non bastono per far fronte al buco da 8 milioni della popolazione attiva da qui al 2050. Serve un aumento di produttività che potrebbe arrivare con l’IA.

Il tema dell'impatto della IA sul lavoro umano e l'inverno demografico che l'Italia sta vivendo è stato affrontato diverse volte nei Seminari di Velletri 2030. L'ultima volta nel Webinar di Francesco Varanini, esperto, scrittore e Presidente di Assoetica, venerdì 11 settembre 2025, intitolato "Il lavoro umano da Adriano Olivetti a Dario Amodei: Dal Welfare al Webfare", la registrazione del quale è disponibile sul sito di Velletri 2030.

Come si evince dalla lettura e dalla voce dei diversi protagonisti della nostra epoca, non c'è una risposta univoca al quesito iniziale. Ogni forma di dibattito pubblico è il benvenuto.

Buona lettura e buona riflessione a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030

Ai Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Matematica: la Lingua con cui la Natura P...
30/03/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Matematica: la Lingua con cui la Natura Parla", sabato 18 Aprile 2026, ore 16:00, c/o Sala Conferenze Ist. Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Angelo Mastroianni docente di Matematica e Fisica del Liceo Landi di Velletri e Paola Bologna docente di Scienze Naturali del Liceo Landi di Velletri, e affronterà il tema di come la Natura parla il linguaggio della Matematica.

La Matematica è spesso percepita come un insieme di regole astratte, lontane dalla realtà quotidiana. Eppure, osservando attentamente la Natura, scopriamo che essa parla proprio attraverso numeri e strutture matematiche. Tra queste, una delle più affascinanti è la sequenza resa celebre da Leonardo Fibonacci.

La sequenza di Fibonacci nasce da una regola semplice: ogni numero della sequenza è la somma dei due precedenti. Da questa legge elementare emerge una successione che sorprendentemente si ritrova in numerosi fenomeni naturali.

Ma in che senso questa sequenza può essere considerata un “linguaggio della natura”?

La risposta sta nel fatto che essa descrive molti modelli di crescita e organizzazione. Questo accade perché la sequenza è strettamente legata a una proporzione particolare, il rapporto aureo, che rappresenta un equilibrio tra espansione e armonia. La natura, attraverso processi di adattamento ed efficienza, tende spontaneamente verso queste configurazioni.

La sequenza di Fibonacci diventa così più di una curiosità matematica: è una chiave interpretativa. Ci mostra come strutture complesse quali sono alcune conchiglie, girasoli, cavolfiori romani, ecc.., possano nascere da regole semplici e come la bellezza naturale sia spesso il risultato di principi matematici profondi.

Comprendere questo significa iniziare a “leggere” la natura in modo nuovo: non solo con lo sguardo, ma anche con il pensiero. Significa riconoscere che dietro la forma di un fiore o la disposizione di una spirale si nasconde un ordine, una logica, un linguaggio universale.

Il Seminario di sabato 18 Aprile non vuole essere una lezione di tipo cattedratico, bensì un colloquio interattivo basato sull'esperienza di insegnamento dei due Relatori.

La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030

Ai Partecipanti Velletri 2030,PULSAR – Festival delle STEM 2026, il festival delle discipline STEM 2026 è iniziato con u...
19/03/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

PULSAR – Festival delle STEM 2026, il festival delle discipline STEM 2026 è iniziato con un primo evento a Roma, il 10 Marzo presso l’Ara Pacis, con il patrocinio dell’Assessorato alla Scuola del Comune di Roma. STEM è l'acronimo inglese di Science, Technology, Engineering, Mathematics, un tema ricorrente nelle News di Velletri 2030, Associazione culturale organizzatrice di tanti Eventi per favorire la diffusione della cultura scientifica. Istituzioni, aziende, media e ospiti del mondo dell’accademia e dello spettacolo si sono incontrati per favorire il dialogo, ispirazione e confronto sui temi chiave dell’innovazione e delle competenze del futuro. Il progetto Pulsar nasce per portare la cultura scientifica al centro del racconto contemporaneo in un Paese, l’Italia, in cui i laureati sono ancora pochi in assoluto rispetto alla media OCSE, in particolare nelle discipline scientifiche, economiche e matematiche, specie se si pensa alle laureate donne. Una partecipazione che conferma il forte bisogno di spazi di confronto su innovazione e competenze STEM, in preparazione e risposta alle sfide del futuro.

Tra i tanti dibattiti che hanno caratterizzato l'incontro di Roma citiamo quello sul rapporto tra laureati STEM e mondo del lavoro, e sul "mismatch" che lo caratterizza, dal titolo “Talenti e competenze di domani”. Il dibattito è partito da un dato: in Italia un’azienda su due è in difficoltà quando ricerca profili STEM. Inoltre, non si trovano ragazze nella stessa numerosità dei colleghi maschi nelle materie scientifiche, e questo è dovuto agli strascichi di un pensiero che porta ancora oggi molte giovani donne, e i rispettivi genitori, a dire: "le ragazze non sono portate per le discipline STEM". Falso! E' chiaro che abbiamo noi adulti la responsabilità di far appassionare questi ragazzi alle discipline STEM. Oggi sulle materie STEM i numeri ci parlano di stereotipi di genere anacronistici rispetto ai bisogni reali che abbiamo sul mercato. “Per promuovere la diffusione delle STEM è indispensabile agire anche sui più piccoli: ad esempio, lavorare con le scuole prima delle superiori, promuovere gare femminili di matematica, portare avanti azioni che non si limitino alle sole giornate di orientamento”, ha commentato Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, Università di Roma. “Per troppo tempo si è pensato che le materie scientifiche non fossero adatte alle donne, ma si tratta di un pregiudizio da superare. Per ridurre questo divario, abbiamo rafforzato le borse di studio per le studentesse STEM e proposto programmi di orientamento per avvicinare le ragazze alle materie scientifiche”, ha dichiarato Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca.

Pulsar è un Festival itinerante che, dopo la tappa romana attraverserà sette città italiane. Ogni tappa del Festival si aprirà al mattino con il coinvolgimento degli studenti di 4ª e 5ª superiore di un Istituto o Liceo locale, attraverso workshop e laboratori. Con attività pratiche, mini-laboratori e momenti di confronto guidato, i partecipanti scopriranno come la scienza sia già presente nella loro quotidianità e impareranno a riconoscere competenze, attitudini e opportunità legate alle materie scientifiche. Il festival coinvolgerà scuole, università e realtà del territorio, con attività pratiche, momenti di orientamento dedicati agli studenti e dialoghi aperti al pubblico, con l’obiettivo di rendere le discipline STEM sempre più accessibili e vicine alla vita quotidiana delle persone.

Tra i laureati in discipline STEM un posto di prima fila lo occupa l'attuale Papa Leone XIV. Un campo, quello della matematica, che Papa Leone XIV conosce bene, avendo conseguito una laurea in matematica presso la Villanova University nel 1977 e avendo trascorso un periodo della sua vita a insegnarla, insieme alla fisica. L'università di Villanova è un'università privata statunitense di ispirazione cattolica agostiniana nello stato di Pennsylvania. In occasione della Giornata Internazionale della Matematica, sabato 14 Marzo, il Papa ha contribuito al tema che accompagna la ricorrenza con la Lettera “Matematica e Speranza ”. Nel contesto delle molteplici sfide che la società si trova ad affrontare, “non da ultimo il rapido sviluppo tecnologico con tutto il suo potenziale di bene o di male”, la matematica può aiutare ad orientarsi. Richiamando il suo passato da insegnante di matematica e fisica, il Papa nella sua esortazione agli studenti riuniti per il Giubileo del Mondo dell’Educazione, 30 Ottobre 2025, aveva ricordato: "Non basta avere grande scienza, se poi non sappiamo chi siamo e qual è il senso della vita".

A livello locale abbiamo registrato con interesse il nuovo laboratorio "TecnoLAB" della Scuola ITIS Giancarlo Vallauri di Velletri, presentato ufficialmente nella mattinata di sabato 14 Marzo alla presenza di numerosi esperti, studiosi, professori di tecnologia di ultima generazione, scienze applicate, nonché del Sindaco di Velletri Ascanio Cascella e del Sindaco di Lariano Francesco Montecuollo. Questo solo per citare un'ultima iniziativa, ma Velletri ospita una pluralità di Scuole Secondarie di secondo grado, molto attive nel preparare le nuove generazioni alle lauree STEM.

Buona lettura e buon ascolto a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,Ogni decisione che prendiamo su dove e come spendere il denaro pubblico deve tenere conto ...
16/03/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

Ogni decisione che prendiamo su dove e come spendere il denaro pubblico deve tenere conto della realtà del mondo oggi, possibilmente guardando a domani. In generale, le risposte delle amministrazioni locali ai tanti problemi posti dal cambiamento climatico in essere sono che capiscono il problema, ma hanno risorse così limitate che non possono fare tutto e quindi devono dare priorità al soddisfacimento dei bisogni primari urgenti.

Le amministrazioni cittadine in genere preparano e mantengono piani finanziari all'interno del Documento Unico di Programmazione (DUP), dove proiettano entrate, spese, situazione finanziaria e fattori esterni, per le principali operazioni finanziarie previste e inaspettate. L'integrazione della pianificazione finanziaria ai temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile suggerisce evidenze per politiche e azioni di adattamento che possono essere tracciate attraverso flussi di entrate e spese.

Cercando di capire dove sta andando la società e come spendere le risorse pubbliche allo scopo di evitare spiacevoli sorprese, (la frana di Niscemi è soltanto l'ultimo esempio a livello nazionale, mentre la frana dovuta al maltempo, verificatasi tra il 25 e il 26 gennaio che ha interessato la zona nei pressi della stazione ferroviaria di Velletri è l'ultimo esempio a livello locale) alcune fonti importanti potranno essere il sito delle Nazioni Unite a livello globale, il sito di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con il progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) a livello nazionale, e il sito dell'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) con la descrizione dell'obiettivo SDG11.

L'ultimo Rapporto delle Nazioni Unite, "World Urbanization Prospects 2025" ci dice che nel 2025 le città ospitano il 45% degli 8,2 miliardi di abitanti del pianeta, una quota più che raddoppiata rispetto al 1950. Se si sommano le città propriamente dette alle aree urbane di transizione, si scopre che ben quattro quinti dell’umanità vivono oggi in contesti urbanizzati. L'aumento della popolazione che vive in città ha implicazioni significative per lo sviluppo economico e sociale, nonché per la sostenibilità ambientale. Per questo è necessaria una pianificazione proattiva e integrata che favorisca insediamenti compatti, protegga gli ecosistemi e garantisca l’accesso ai servizi essenziali, quali trasporti e connettività digitale, in ogni tipo di territorio.

Questa priorità si riflette nell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile SDG11 dell' Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che mira a "rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili". Mentre nella presentazione del Progetto IFFI possiamo leggere: "l’Inventario IFFI è un importante strumento conoscitivo di base utilizzato per la valutazione della pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), la progettazione preliminare di interventi di difesa del suolo e di reti infrastrutturali e la redazione dei Piani di Emergenza di Protezione"

Affrontare queste sfide richiede interventi politici mirati che promuovano uno sviluppo sostenibile del proprio territorio, un invecchiamento sano, migliorino l'accesso ai servizi essenziali e sostengano l'inclusione economica e sociale delle persone. Secondo il Capo dello Stato Sergio Mattarella, è urgente “riconciliarsi con l’ambiente”: una sfida che non riguarda soltanto la natura, ma “anche la coesione sociale e la qualità della democrazia”. “La prospettiva dello sviluppo sostenibile è stata una conquista conseguita a caro prezzo”, ha affermato Mattarella a 40 anni dal disastro della Val di Stava, sottolineando come troppo spesso oggi la sostenibilità sembri “quasi un fastidio, anziché un investimento sul futuro”. “Non vi sono alibi. Riconciliarsi con l’ambiente è un dovere per garantire un avvenire migliore alle nuove generazioni”.

Per non commettere errori interpretativi delle parole del Capo dello Stato, si invitano tutti a leggere Il testo integrale o meglio ancora a rivedersi Il video dell’intervento di Sergio Mattarella alla cerimonia di celebrazione del quarantesimo anniversario della catastrofe di Val di Stava, 19 luglio 2025. https://youtu.be/Ni1a9k0APxE

Recentemente molti di noi hanno ricevuto il questionario "la città che vorrei" con la richiesta di esprimersi nella definizione dei requisiti per una Velletri migliore. In esso si legge: "Velletri può essere migliore solo se la immaginiamo e la costruiamo insieme". Iniziativa lodevole e benvenuta, a condizione che si parta dai dati che caratterizzano il territorio, dai contenuti del DUP, e dalle direttrici lungo le quali si vuole muovere la nostra città, possibilmente in linea con il resto del mondo.

In un interessante Post di DLF - Dopolavoro Velletri, pubblicato recentemente su piattaforma Facebook, viene affrontato il tema della città che vorremmo per Velletri. Nel Post si legge "...... Tra le lamentele viene detto che, nonostante un centro storico su cui sono stati fatti investimenti enormi, i ragazzi si ostinino a radunarsi in un parcheggio buio, freddo e senza panchine................... Il punto non è perché i giovani non vadano in centro, ma perché il centro non riesca più ad attrarli.....". Domanda giusta e interessante per tutta la cittadinanza, in particoltare per le forze politiche che si propongono di traghettare Velletri verso il futuro.

Velletri 2030 fin dalla sua nascita ha affrontato il tema del Futuro Sostenibile e di come l'innovazione tecnologica può contribuire a muoversi nella giusta direzione. Con scarsi risultati! Perchè?

Buona lettura e buon ascolto a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030

Ai Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Scultura: una relazione antica"...
27/02/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Scultura: una relazione antica", sabato 14 Marzo 2026, ore 16:00, c/o Sala Conferenze Ist. Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Sergio Gotti e Palmiro Taglioni, due Artisti delle forme della Comunità di Velletri e affronterà il tema di come l'arte della scultura è stata influenzata, nel corso dei secoli, dall'innovazione tecnologica.

Il tema della "contaminazione" tra diverse forme espressive è sempre stato caro a Velletri 2030. Nel Documento "Proposta per una politica della Cultura" del 25.07.2018, scaricabile dalla Homepage del sito web Velletri 2030, furono elaborate alcune ipotesi per trattare il tema specifico.

Recentemente siamo stati attratti da diverse iniziative mirate a mettere in relazione "le due culture".

In occasione del lancio della Collana "l'Arte secondo la Scienza", anno 2023 e Direttore Piergiorgio Odifreddi, nel primo volume dedicato a Vasilij Kandinskij viene affrontato il tema della correlazione tra Arte e Matematica. Nella prefazione del volume Odifreddi scrive: "questo volume inaugura una serie di monografie biografiche sui rapporti tra arte e matematica, in particolare, e tra cultura umanistica e scientifica, in generale. A prima vista si potrebbe sospettare che si tratti di un dialogo fra sordi, visto che le cosiddette "due culture" appaiono contrapposte nei metodi e nelle finalità".

Il tema è tornato alla ribalta nel mese di Luglio, 2024, in occasione della mostra nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara dedicata a Maurits Cornelis Escher, considerato il genio che più di tutti ha segnato la cerniera fra i due mondi, fra le due culture. Escher mette insieme "le due culture", piace alle persone che sognano, piace ai giovani che hanno l'idea di un futuro pieno di speranza e di romanticismo, e piace ai matematici e ai laureati STEM in generale. M.C. Escher aveva una conoscenza della matematica e della geometria che, pur non essendo formale o accademica, era profondamente intuitiva e sviluppata attraverso l'esperienza artistica e il contatto diretto con matematici e scienziati dell'epoca.

Il tema delle "due culture" non è nuovo. In una bella intervista pubblicata da RaiScuola , Piero Angela ripropone il problema della incomunicabilità esistente tra scienziati e letterati posto da Charles Percy Snow, (Leicester 1905 – Londra 1980) nel testo Le due culture (1959). Snow, che era al tempo stesso fisico e scrittore dell'Università di Cambridge, in questo libro descrive una vera e propria spaccatura tra il mondo della ricerca scientifica e quello degli studi umanistici. Questo problema di comunicazione e di scambio di esperienze si traduce quasi in una spartizione di raggi d’azione: mentre la ricerca scientifica e tecnologica detiene una grande importanza nello sviluppo sociale di una comunità, la cultura umanistica domina le scelte di carattere politico. Secondo Snow, in entrambi gli ambiti, sociale e politico, sarebbe invece necessaria la presenza delle due culture che, pur creando punti di vista divergenti, si arricchirebbero reciprocamente, assicurando una certa profondità di prospettiva. Il libro di Snow è purtroppo fuori commercio.

Dice Piero Angela citando Toraldo Di Francia: "Non bisogna fare soltanto una tecnologia a misura d’uomo ma anche uomini ed intellettuali a misura di tecnologia".

Velletri 2030 auspica da sempre una "contaminazione tra le due culture" attraverso Dibattiti e Seminari, possibilmente promossi da Istituzioni e/o Associazioni attente alla formazione di nuove architetture sociali mirate a promuovere la cultura dell'inclusione.

Il Seminario di sabato 14 Marzo non vuole essere una lezione di tipo cattedratico, bensì un colloquio interattivo basato sull'esperienza dei Relatori. Senza una presentazione formale, con i due Relatori disponibili a dialogare con il pubblico e illustrare come loro hanno vissuto "le due culture".

La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Archeologia - un Approccio Inte...
02/02/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Archeologia - un Approccio Interdisciplinare", sabato 14 Febbraio 2026, ore 16:00, c/o Sala Conferenze Museo Archeologico Oreste Nardini, Palazzo Comunale, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Raffaella Silvestri, Direttrice dei Musei Civici di Velletri, Alfredo Moraci, Direttore del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati, Sara Scarselletta, Archeologa, e affronterà il tema dell'applicazioni delle moderne tecnologie alla Archeologia.

Il Seminario non vuole essere una lezione di tipo cattedratico, bensì un colloquio interattivo basato sull'esperienza dei relatori.

Grazie alla disponibilità della Direttrice dei Musei Civici di Velletri, al termine del Seminario tutti i partecipanti sono invitati ad una visita guidata al Museo e un cocktail di chiusura e networking.

La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,Venerdì 12 Dicembre 2025, su invito della Associazione "Eppur si muove", Velletri 2030 ha ...
23/01/2026

Ai Partecipanti Velletri 2030,

Venerdì 12 Dicembre 2025, su invito della Associazione "Eppur si muove", Velletri 2030 ha partecipato ad un concerto all'Auditorium Romina Trenta della Casa delle Culture e della Musica di Velletri; ospite d'onore era il Maestro Fabio Massimo Capogrosso. Nell'occasione il Presidente di Velletri 2030 ebbe modo di incontrare il giovane Gabriele Boccio, classe 1996, diplomato in Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio di Aquila, dove sta completando anche gli studi di violoncello, che per l'occasione eseguiva con passione uno dei lavori giovanili del Maestro Hans Werner Henze, precisamente il brano per violoncello "Serenade" (1949).

Il Presidente di Velletri 2030, reduce dal Seminario sulla Sonificazione, conoscendo il giovane Gabriele Boccio da bambino e conoscendo sommariamente la storia del Compositore Hans Werner Henze, decise di informarsi se era possibile visitare villa "La Leprara" a Marino. La villa è stata la residenza del Maestro Henze per oltre mezzo secolo, dal 1960 fino alla sua morte avvenuta nel 2012, nonché un centro culturale e un luogo di ispirazione. Dopo la sua morte la villa fu venduta, nonostante i tentativi di preservarla come bene culturale. Per una serie di coincidenze oggi la villa è di proprietà di una vecchia conoscenza del Presidente di Velletri 2030. Tutte queste coincidenze hanno favorito una visita alla villa "La Leprara".

La visita, insieme al giovane Gabriele Boccio e guidata dagli attuali proprietari della villa, è avvenuta nella mattinata di lunedì 19 Gennaio 2026. La villa, che gode di una vista che va verso l'infinito, sorge su circa tredicimila metri quadri di giardino, tra ulivi secolari, sulle rovine di una antica villa dell'epoca romana. Un giardino che oltre agli ulivi secolari, è arricchito da un aranceto, dei pergolati di uva, e una piscina riscaldata dove il Maestro Henze usava nuotare anche nei mesi invernali.

Il vero gioiello è la Casa, che il Maestro Henze ha fatto costruire e arredare nel corso della sua permanenza. Su più livelli, con diversi studi e librerie, e un grande salone centrale dove Hans Werner Henze usava ospitare i visitatori e intrattenerli con la bellezza della musica.

Per coloro che volessero conoscere Hans Werner Henze, si raccomanda l'opera "Canti di viaggio", pubblicato in Italia da "il Saggiatore". Una biografia di circa 715 pagine.

Buona lettura a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Velletri
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