Velletri 2030

Velletri 2030 "The future is not some place we are going,
but one we are creating. The paths are not to be found, but made. Schaar)

And the activity of making them changes both the makar and the
destination" (John H. Velletri 2030 è un gruppo di cittadini Veliterni che si sono riuniti spontaneamente, fuori fa ogni confessione politica, religiosa e culturale, per costituire quello che in lingua anglosassone si chiama un "think tank" avente lo scopo di elaborare proposte per costruire possibili cammini per un futuro della città. Velletri 2030 parte dalla consapevolezza che il futuro non potrà mai essere una copia del passato, in particolare in questa epoca. Quella che tutti noi percepiamo come crisi è, in realtà, una fase ci cambiamento strutturale. Si tratta di una transizione che è sotto gli occhi di tutti, anche se non è chiarissimo se le azioni che ciascuno di noi sta predisponendo ce ne faranno uscire bene o male.

Ai Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Religioni - le Religioni nell'E...
30/12/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Religioni - le Religioni nell'Era Digitale", 17 Gennaio 2026, ore 16:00, c/o IISS Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Igor Baglioni, Direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e affronterà il tema del rapporto tra Scienza e Religioni.

L’Era Digitale non ha “spento” la spiritualità, ma l’ha trasformata, aprendo nuove possibilità e nuovi rischi. La diffusione delle tecnologie digitali ha trasformato profondamente anche il modo di vivere la religione. Celebrazioni in streaming, preghiere via app e sermoni sui social network mostrano come la fede si sia adattata ai nuovi linguaggi della comunicazione. Tuttavia, questa presenza online solleva interrogativi che vanno oltre la semplice modernizzazione delle pratiche religiose.

Nell’era digitale anche la religione rischia di diventare un contenuto. Messe in streaming, preghiere su app e predicatori sui social mostrano una fede sempre più integrata nei circuiti della comunicazione online. Ma la domanda decisiva è un’altra: cosa perde la religione quando adotta senza riserve il linguaggio del digitale?

La logica delle piattaforme premia la rapidità, la semplificazione e la visibilità. La spiritualità, invece, richiede tempo, silenzio, profondità. Trasformata in post, clip o slogan motivazionale, la religione corre il rischio di ridursi a consumo emotivo, svuotata della sua dimensione simbolica e critica. Il sacro diventa accessibile, ma anche banalizzato.

Anche l’autorità religiosa viene ridefinita. Nel web, la competenza teologica cede spesso il passo alla popolarità algoritmica: conta chi è più seguito, non chi è più autorevole. Il risultato è una frammentazione del messaggio religioso e una proliferazione di interpretazioni individuali, spesso scollegate dalle tradizioni di riferimento.

Il digitale modifica inoltre il senso di appartenenza. Le comunità online sono fluide, temporanee, reversibili. Si entra e si esce con un clic. La fede diventa un’esperienza privata e personalizzata, adattata ai bisogni del singolo, più che un cammino condiviso capace di generare responsabilità collettiva.

Di fronte all’intelligenza artificiale, alla sorveglianza dei dati e all’automazione delle decisioni, le religioni sono chiamate a svolgere un ruolo critico. Eppure, troppo spesso si limitano a occupare spazi digitali senza interrogare il modello culturale che li governa. Il rischio è che la tecnologia non sia solo un mezzo, ma il vero criterio che plasma linguaggi, valori e priorità.

Nell’era digitale, la sfida per le religioni non è essere presenti online, ma resistere alla logica della piattaforma. Non adattarsi a ogni costo, ma preservare la capacità di dire “no”, di porre limiti, di ricordare che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è umanamente desiderabile.

Obiettivo del Seminario è quello di avvicinarsi a questi concetti. Il Seminario si basa sull'ultima opera del relatore, dal titolo Religioni, spiritualità alternative e Internet. La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
https://www.velletri2030.it
https://www.facebook.com/velletri2030/

Ai Partecipanti Velletri 2030,nel solco tracciato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e...
16/12/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

nel solco tracciato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) anche il contributo di Velletri 2030 riveste un suo significato. UNESCO, l'organizzazione salita alla ribalta delle cronache, anche locali, per il fatto che La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale è stata iscritta alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO!

Velletri 2030 da anni si propone di creare un rete per ragionare insieme su come le scoperte scientifiche stanno plasmando il futuro, favorendo uno Sviluppo Sostenibile della società. L'idea può sembrare un ossimoro: come si fa a vedere qualcosa che non esiste ancora nella realtà? Gli oggetti e le iniziative che verranno valorizzate attraverso la rete Velletri 2030 esistono: ci sono tanti inventori e innovatori, anche giovani, che sviluppano idee che un giorno forse si trasformeranno in oggetti o in tecnologie che verranno usate quotidianamente da tutti noi. Bisogna aiutarli! Creare occasioni e progetti che li coinvolgano. Ci sono centri di ricerca, università, imprese che stanno studiando come progettare e realizzare la sedia del futuro, il tavolo del futuro, l’auto del futuro, giusto per fare qualche esempio. Aiutamoli diffondendo e stimolando la crescita di una cultura scientifica. Velletri 2030 nel suo piccolo cerca di contribuire a tutto ciò attraverso l'organizzazione di Eventi e Seminari. Per esempio, il ciclo di Seminari sul tema "La cultura scientifica incontra la cultura umanistica".

A parere di Velletri 2030, un contributo rilevante al mandato UNESCO (Educazione, Scienza, Cultura, Comunicazione e Informazione) nel corso del 2025 l'ha dato il nostro concittadino Andrea Dominizi, quarto Liceo Landi di Velletri. Andrea Dominizi, 17 anni, ha vinto il titolo di Young wildlife photographer of the year 2025 ed è il primo italiano nella storia del concorso a ottenere il massimo riconoscimento per fotografi naturalisti under 17. Forse il primo cittadino di Velletri a ottenere la foto in prima pagina più una pagina interna a lui dedicata dal Corriere della Sera dello scorso 17 Ottobre, 2025. Il giovane fotografo si è imposto nella sessantunesima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante concorso di fotografia naturalistica al mondo, organizzato ogni anno dal Natural history museum di Londra.

Auguri di Buone Feste !!!

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Buonasera,in Allegato la Locandina del Webinar del Prof. Roberto Napoli sulla Transizione Energetica, 10 Dicembre 2025, ...
08/12/2025

Buonasera,

in Allegato la Locandina del Webinar del Prof. Roberto Napoli sulla Transizione Energetica, 10 Dicembre 2025, ora 18:30, piattaforma Google Meet.

A presto

Sandro Bologna

REMINDERAi Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Introduzione alla Sonificazione -...
05/12/2025

REMINDER

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Introduzione alla Sonificazione - la Musica si unisce alla Scienza", 06 Dicembre 2025, ore 16:00, c/o IISS Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Giovanni Costantini Prof. di Tecnologie per il suono e di Musica elettronica presso l’Università di Roma Tor Vergata, e Luigi Papagno, Fisico & Velletri 2030 e affronterà il tema del rapporto tra Scienza e Musica.

L’idea di “ascoltare” i fenomeni fisici non è nuova. Già nei primi decenni del Novecento, mentre la meccanica quantistica prendeva forma, pionieri come Werner Heisenberg e Niels Bohr riflettevano non solo sulla matematica del mondo subatomico, ma anche sulle sue implicazioni percettive e filosofiche. Eppure, all’epoca, mancarono sia la tecnologia che la cultura interdisciplinare per trasformare le equazioni quantistiche in suono.

È solo nella seconda metà del XX secolo, con l’'avvento dell’arte sonora computazionale e dei primi strumenti digitali di sonificazione scientifica, che alcuni compositori e fisici iniziarono a sperimentare la traduzione acustica di concetti teorici. Negli anni ’90 e 2000, la sonificazione divenne un campo riconosciuto, seppur di nicchia, in grado di esplorare insiemi di dati scientifici tramite l’udito.

Fu proprio in quell'epoca che iniziarono i primi tentativi artistici e teorici di sonificare l’indeterminazione non come quantità, ma come esperienza:
Alcuni artisti digitali iniziarono a usare rumore bianco, modulazioni aleatorie e suoni generati da anomalie digitali e/o meccaniche per enfatizzare l'imperfezione per rappresentare l’impossibilità di cogliere simultaneamente posizione e quantità di moto.
Altri adottarono approcci generativi, in cui due o più parametri sonori si influenzano reciprocamente in modo da rispettare una "incertezza acustica": ad esempio, maggiore chiarezza timbrica o precisione frequenziale corrisponde a minore definizione spazio-temporale e viceversa.
Nel frattempo, la comunità scientifica ha cominciato a considerare la sonificazione come strumento pedagogico e cognitivo, utile non tanto per "ascoltare i dati" in senso stretto, quanto per intuire relazioni astratte.

Oggi, sonificare è anche un modo per rendere percepibile ciò che ai nostri sensi non lo è: trasformare un limite della conoscenza in una possibilità estetica e sensoriale. Siamo soltanto agli inizi. Obiettivo del Seminario è quello di avvicinarsi a questi concetti avveniristici. Il Seminario è rivolto alle nuove generazioni, sperimentatori di nove percorsi musicali.

La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,a complemento di quanto pubblicato sullo stesso argomento da Velletri Life in data 2 Dicem...
03/12/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

a complemento di quanto pubblicato sullo stesso argomento da Velletri Life in data 2 Dicembre 2025, link https://velletrilife.it/leonardo-fibonacci-un-matematico-rivoluzionario/ portiamo all'attenzione di tutti coloro che seguono i lavori di Velletri 2030 la versione completa dello stesso lavoro del Prof. Angelo Mastroianni (in Allegato).

Dal punto di vista concettuale non c'è niente di diverso rispetto a quanto pubblicato da Velletri Life. Dal punto di vista pratico sono riportati i passaggi e le notazioni matematiche che per ragioni editoriali era impossibile riportare in un lavoro divulgativo.

Il lavoro del matematico Fibonacci è alla base dei possibili Futuri del genere umano. Gli esperti ci dicono che la successione di Fibonacci si ritrova molto spesso in natura, ad esempio nella disposizione di petali e foglie. In arte e architettura il rapporto aureo è presente all’interno della Piramide di Cheope, nel Partenone, ma anche in dipinti come la Gioconda.

Il lavoro del Prof. Angelo Mastroianni sarà oggetto del Seminario Velletri 2030 "La Matemarica e la Natura" del prossimo 18 Aprile, 2026.

Buona lettura a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,prima dell'Università degli Studi di Roma Torvergata e dell'Università degli Studi Roma Tr...
30/11/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

prima dell'Università degli Studi di Roma Torvergata e dell'Università degli Studi Roma Tre c'era l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con la omonima Città Universitaria, dove alcuni degli aderenti a Velletri 2030 hanno conseguito il diploma di laurea e hanno trascorso i migliori anni della loro giovinezza.

ll primo Ateneo di Roma ha da poco festeggiato i 90 anni dalla fondazione. Le vicende progettuali (1932-1935) sono note. Con questa singolare proposta progettuale Marcello Piacentini, incaricato del piano generale oltre che del Rettorato, volle definire la composizione raccolta in forma di grande “basilica”, un complesso di edifici destinati alle facoltà umanistiche e scientifiche disposti intorno ad un viale e ad una piazza centrale. Quanti ricordi di quel viale e di quella piazza! Quante battaglie sociali!

Tra gli anni Sessanta e Ottanta la Città Universitaria ha visto gli edifici ampliarsi, il moltiplicarsi delle aule all’esterno con costruzioni spesso dozzinali quando non insidiosamente transitorie, altrove si è proceduto con edifici stabili più o meno ingombranti ma dal valore edilizio decisamente scarso. Sicuramente qualcuno dei lettori - frequentatori della Città Universitaria ricorderà cosa avvenne in quel periodo, dentro e fuori la Città Universitaria.

La Città Universitaria "La Sapienza" è stata sempre oggetto di interesse da parte di studiosi, architetti, artisti, oltre che un campo di battaglie sociali, che hanno portato alla società attuale. In particolare la facoltà di Lettere e Filosofia. La Città Universitaria rimane un microcosmo fatto di edifici maggiori e minori, di zone centrali e periferiche, di spazialità interne ed esterne, a significare, soprattutto attraverso l’architettura prima ancora che con l’arte, l’integrazione dei saperi umanistici e scientifici. Purtroppo, oggi sono le sedi scientifiche degli anni Trenta a soffrire maggiormente di un sovraccarico funzionale oltre a risentire dell’impatto generale di scale antincendio, di impianti a vista, e di tante auto in sosta, aspetti che contribuiscono a delineare puntualmente una controestetica parallela estesa anche agli interni. Un duro colpo per l'Edificio "Marconi" del Dipartimento di Fisica, da dove presero vita tanti movimenti studenteschi. Alcune immagini significative sono state pubblicate recentemente dal giornale digitale Architettura.

In occasione dei 90 anni della Città Universitaria, inaugurata nel 1935, la Sapienza ha celebrato il ripristino dello Scalone monumentale e il riassetto della Piazza della Minerva dominati dal Palazzo del Rettorato e dalla Statua della Minerva di Arturo Martini, con una cerimonia che si è tenuta il 16 settembre 2025. All'epoca della nascita Mario Sironi realizzò il grande affresco “L’Italia tra le arti e le scienze” nell’Aula Magna del Rettorato. Quanti ricordi!

Lo spazio, cuore monumentale della Città Universitaria, è forte di un equilibrio che evoca il concetto di un sapere condiviso e da condividere: lo Scalone che introduce al Rettorato e alla sua Aula Magna, posto in allineamento con i "propilei monumentali" che segnano l'ingresso da piazzale Aldo Moro (un tempo piazzale delle Scienze), crea un asse visivo e fisico scenografico e simbolico, un ponte tra l'esterno e l'interno, un’apertura tra la città e il sapere. L'ingresso principale della Città Universitaria di Roma, progettato da Arnaldo Foschini segna l'inizio del percorso assiale del complesso architettonico. Questo ingresso monumentale, ispirato all'architettura classica, simboleggia l'importanza dell'università e dà accesso a un grande viale alberato.

In occasione dei novant’anni della Città Universitaria la cerimonia ha riaffermato la centralità dell’Università come luogo di incontro e di dialogo, proprio come l’agorà della tradizione classica, spazio di vita e di democrazia. In un tempo segnato da tensioni e conflitti che attraversano il mondo, siamo chiamati a ribadire con forza che la cultura e l’educazione sono strumenti di pace e solidarietà. Ci interessa una scuola realmente capace di educare, fatta di uomini e non di circolari; una scuola attenta al dramma dell’umanità e non persa nel suo mondo burocratico; una scuola in cui ci sia spazio e libertà perché ognuno costruisca un pezzo della sua storia.

Buona scuola a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Introduzione alla Sonificazione - la Musi...
24/11/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Introduzione alla Sonificazione - la Musica si unisce alla Scienza", 06 Dicembre 2025, ore 16:00, c/o IISS Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Giovanni Costantini Prof. di Tecnologie per il suono e di Musica elettronica presso l’Università di Roma Tor Vergata, e Luigi Papagno, Fisico & Velletri 2030 e affronterà il tema del rapporto tra Scienza e Musica.

L’idea di “ascoltare” i fenomeni fisici non è nuova. Già nei primi decenni del Novecento, mentre la meccanica quantistica prendeva forma, pionieri come Werner Heisenberg e Niels Bohr riflettevano non solo sulla matematica del mondo subatomico, ma anche sulle sue implicazioni percettive e filosofiche. Eppure, all’epoca, mancarono sia la tecnologia che la cultura interdisciplinare per trasformare le equazioni quantistiche in suono.

È solo nella seconda metà del XX secolo, con l’'avvento dell’arte sonora computazionale e dei primi strumenti digitali di sonificazione scientifica, che alcuni compositori e fisici iniziarono a sperimentare la traduzione acustica di concetti teorici. Negli anni ’90 e 2000, la sonificazione divenne un campo riconosciuto, seppur di nicchia, in grado di esplorare insiemi di dati scientifici tramite l’udito.

Fu proprio in quell'epoca che iniziarono i primi tentativi artistici e teorici di sonificare l’indeterminazione non come quantità, ma come esperienza:
Alcuni artisti digitali iniziarono a usare rumore bianco, modulazioni aleatorie e suoni generati da anomalie digitali e/o meccaniche per enfatizzare l'imperfezione per rappresentare l’impossibilità di cogliere simultaneamente posizione e quantità di moto.
Altri adottarono approcci generativi, in cui due o più parametri sonori si influenzano reciprocamente in modo da rispettare una "incertezza acustica": ad esempio, maggiore chiarezza timbrica o precisione frequenziale corrisponde a minore definizione spazio-temporale e viceversa.
Nel frattempo, la comunità scientifica ha cominciato a considerare la sonificazione come strumento pedagogico e cognitivo, utile non tanto per "ascoltare i dati" in senso stretto, quanto per intuire relazioni astratte.

Oggi, sonificare è anche un modo per rendere percepibile ciò che ai nostri sensi non lo è: trasformare un limite della conoscenza in una possibilità estetica e sensoriale. Siamo soltanto agli inizi. Obiettivo del Seminario è quello di avvicinarsi a questi concetti avveniristici. Il Seminario è rivolto alle nuove generazioni, sperimentatori di nove percorsi musicali.

La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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Ai Partecipanti Velletri 2030,Il motto attribuito a Galileo Galilei sulla misurazione è: "Misura ciò che è misurabile, e...
17/11/2025

Ai Partecipanti Velletri 2030,

Il motto attribuito a Galileo Galilei sulla misurazione è: "Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è". Questa citazione sottolinea l'importanza di quantificare le cose e di applicare il metodo scientifico per rendere oggettive le misurazioni, anche di aspetti prima ritenuti non misurabili. In data 13 Novembre, 2025, ISTAT ha presentato la dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile ( BES2024).

Negli ultimi 15 anni, ISTAT ha impegnato molte risorse nella misura del benessere, consentendo di monitorare i miglioramenti della qualità della vita delle persone, la sostenibilità di tali progressi e come il benessere si distribuisce nei territori e tra la popolazione. Nato nel 2010, il progetto BES di ISTAT rappresenta una sfida tematica e metodologica ed è il risultato di una proposta innovativa che conta sul dialogo con la comunità scientifica, la società civile e i cittadini. Grazie all’analisi di un ampio insieme di indicatori statistici (152), il Rapporto offre una lettura approfondita dei livelli, delle tendenze e delle disuguaglianze di benessere che si possono osservare nei 12 domini in cui si articola il framework BES di ISTAT. La dodicesima edizione approfondisce in particolare gli andamenti più recenti e le tendenze nel periodo 2014-2024. L’analisi delle disuguaglianze è arricchita dallo studio delle disparità sociali intersezionali, attraverso l’esame congiunto di fattori quali titolo di studio e territorio, anche in combinazione con classe di età o sesso.

Il Rapporto 2025 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) - “Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità” - è stato presentato il 22 ottobre, 2025, a Roma alla Camera dei Deputati. Il documento offre un’analisi aggiornata e ragionata dell’attuazione dell’Agenda 2030 nel mondo, in Europa e in Italia. Quest’anno il Rapporto fotografa un mondo attraversato da crisi multiple e da un preoccupante arretramento sul piano della pace, della giustizia e della tutela dei diritti. L’instabilità geopolitica e i conflitti armati – sono 59 quelli attivi nel mondo, il numero più alto dalla fine della seconda guerra mondiale – hanno causato quasi 50mila vittime civili nel solo 2024. In questo tragico conteggio, il numero di decessi di bambine, bambini e donne nel biennio 2023-2024 (soprattutto a Gaza) è aumentato di circa quattro volte rispetto al periodo precedente. La spesa militare globale ha raggiunto il livello record di 2.700 miliardi di dollari e potrebbe più che raddoppiare entro il 2035. Il numero di persone sfollate contro la propria volontà ha superato i 123 milioni, aumentando del doppio in dieci anni, per effetto di guerre e cambiamenti climatici. È per questo motivo che, si legge nel Rapporto, è stato deciso di richiamare nel titolo questi temi, per “ricordare che la pace, la democrazia e la tutela dei diritti sono pilastri dello sviluppo sostenibile”. lo sviluppo sostenibile non può esistere laddove non c’è la pace, la promozione dei diritti e il perseguimento della giustizia e della riconciliazione. Agenda 2030 usa 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) caratterizzati dal valore dei corrispondenti Indicatori Compositi.

L'ottavo Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) di Roma Capitale è stato pubblicato nel giugno 2025 dall'Ufficio di Statistica di Roma Capitale, analizzando 12 domini, caratterizzati da 142 indicatori, per misurare il benessere dei cittadini romani. Il rapporto confronta i dati di Roma con quelli regionali, nazionali e di altre grandi città, includendo anche gli indicatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030.

Tanto è stato l'impegno di Velletri 2030 nel cercare di confrontare i diversi Rapporti e i loro riflessi sulla città di Velletri. Il primo lavoro di Velletri 2030 sul concetto di Obiettivi misurabili e confronto tra i diversi sistemi di misurazione: Agenda 2030, ISTAT, Roma Capitale, risale all'anno 2017. Diversi indicatori per valutare il BES di una Comunità sono stati proposti da Velletri 2030 in passato, dapprima con il Documento " Misuriamo la Città per uno Sviluppo Urbano Sostenibile", Febbraio 2018, successivamente con il Documento " Misuriamo la Comunità per uno Sviluppo Sostenibile", Dicembre 2019. Quest'ultimo presentato alla cittadinanza il 22 Febbraio 2020, con un Convegno in presenza alla Sala Tersicore, organizzato dall'allora Assessore con delega alla Cultura Romina Trenta .

Fin dalla sua nascita Velletri 2030 ha preso a riferimento il motto di Galileo Galilei. A distanza di quasi sei anni e alla luce delle diverse misurazioni di ASviS, ISTAT, Roma Capitale, il lavoro andrebbe aggiornato. Ma costa un sacco di fatica e per quanto di conoscenza di Velletri 2030 il Comune di Velletri continua a non disporre di un vero Ufficio Statistica e di dati statistici utili per misurare il BES della cittadinanza. In attesa di un vero Ufficio Statistica, Velletri 2030 continuerà a perseguire per quanto possibile la visione di Sviluppo Sostenibile, ponendo al centro i principi dell'Agenda 2030 e dell'Enciclica Laudato si', usando il concetto di misura del BES.

Buona lettura.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
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REMINDERAi Partecipanti Velletri 2030,siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Fotografia - una sinerg...
15/11/2025

REMINDER

Ai Partecipanti Velletri 2030,

siete tutti invitati a partecipare al Seminario "Scienza e Fotografia - una sinergia creativa", 22 Novembre 2025, ore 16:00, c/o IISS Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri.

Il Seminario sarà tenuto da Daniele Trombetti – Artista dell'immagine, con la partecipazione di Andrea Dominizi - vincitore categoria giovani del Wildlife Photographer of the year, organizzato dal National History Museum di Londra, e affronterà il tema del rapporto tra Scienza e Fotografia.

La fotografia non è solo arte, è anche uno strumento di indagine scientifica che fa uso degli ultimi risultati della ricerca. In questo Seminario esploreremo il dialogo tra scienza e immagine. Attraverso esempi, proiezioni e testimonianze, scopriremo come la fotografia possa tradurre la complessità dei fenomeni naturali in forme di conoscenza e bellezza condivisa.

Il Seminario si svolgerà attraverso una presentazione frontale supportata da illustrazioni e proiezioni di immagini. È prevista una discussione finale volta ad approfondire e condividere le riflessioni emerse durante l'incontro. Destinatari del Seminario sono studenti, ricercatori, docenti e appassionati interessati ai rapporti tra scienza, arte fotografica e comunicazione visiva.

Vi aspettiamo numerosi sabato 22 Novembre 2025, ore 16:00.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
https://www.velletri2030.it
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