Dott.ssa Ilenia Pedrali - Psicologa

Dott.ssa Ilenia Pedrali - Psicologa Colloqui di sostegno psicologico per la persona, la coppia e la famiglia

Spesso nel fare dei piccoli passi, ci si sente mancanti e fragili, come se si dovesse fare tutto e subito. Ma una macchi...
30/04/2024

Spesso nel fare dei piccoli passi, ci si sente mancanti e fragili, come se si dovesse fare tutto e subito. Ma una macchina non parte certo a 130km/h, no? Ci si deve sedere sul sedile, inserire la chiave, accendere il motore, inserire le marce. Eppure, mentre per la macchina è comprensibile procedere piano, la stessa comprensione non avviene se si parla di sé: anche se si va incontro allo stesso processo, cambia la percezione. Ai miei pazienti dico sempre di fare un passo alla volta, uno step dopo l'altro. Facciamo quello che possiamo quando possiamo. E va già bene così! È già tanto, stai già facendo tanto.

Di fronte ad una   che non offre più nulla, si rischia di volerla mantenere ad ogni costo: i pericolo del dolore di fron...
26/02/2024

Di fronte ad una che non offre più nulla, si rischia di volerla mantenere ad ogni costo: i pericolo del dolore di fronte ad una è talmente devastante da spingere una coppia a rimanere insieme. Della serie: qualsiasi cosa, basta non separarsi. Si vive in due opposti: da un lato l'unione non può essere mantenuta perché è distruttiva, dall'altra la fine del provocherebbe un'angoscia troppo profonda, con il pericolo della troppo impensabile da poter essere gestito. Si chiama "disperante" proprio perché è caratterizzato da una grande disperazione: ci si costringe a tollerare la nel tentativo estremo di tenere in vita la , perché è impossibile pensare a rielaborare il legato alla .

Una delle cose che maggiormente apprezzo del mio approccio terapeutico, ossia quello sistemico-relazionale, è l'assenza ...
12/04/2022

Una delle cose che maggiormente apprezzo del mio approccio terapeutico, ossia quello sistemico-relazionale, è l'assenza di . Si abbandona la logica per trovare quella : X è così non per colpa di Y e Z, ma perché è immerso in una rete di relazioni che si intrecciano in un determinato ambiente e, soprattutto, perché proviene da una storia familiare che è unica. Non è mai "colpa di qualcuno" (da A a B), si parla piuttosto di azioni svolte cercando di fare il meglio possibile con le a disposizione.


Buongiorno a tutti! A volte è utile ricordarci quanto situazioni difficili possano essere utili per crescere e diventare...
22/03/2022

Buongiorno a tutti! A volte è utile ricordarci quanto situazioni difficili possano essere utili per crescere e diventare più consapevoli di noi e della nostra forza 🌸

È frequente vedere, nei film e nelle serie tv, una scena in cui il/la protagonista scopre vecchie foto con "teste" tagli...
14/03/2022

È frequente vedere, nei film e nelle serie tv, una scena in cui il/la protagonista scopre vecchie foto con "teste" tagliate e volti cancellati e si chiede cosa sia successo nel rapporto tra due persone al punto da dover "cancellare" una persona dai ricordi. Nei figli con genitori separati precocemente in modo conflittuale, quando un genitore cerca di eliminare il ricordo dell'altro ("mi ha fatto soffrire troppo, non lo voglio vedere neanche in foto") non consente al figlio di accedere ad una parte importante della conoscenza di sé e della propria storia, accessibile tramite il rapporto con entrambi i genitori. Quando si cerca di eliminare qualcuno tramite la sua (niente foto, niente racconti), in realtà si sta sottolineando sempre di più la sua , Nel figlio ci sarà sempre il pensiero di cosa ci sia in sé da farlo assomigliare al genitore assente, che nella sua mente avrà probabilmente caratteristiche idealizzate.

A volte riuscire a zittire le voci che ci dicono che non siamo abbastanza bravi, belli e intelligenti sono davvero diffi...
22/12/2021

A volte riuscire a zittire le voci che ci dicono che non siamo abbastanza bravi, belli e intelligenti sono davvero difficili da ignorare.. Eppure l'unica voce che dovremmo veramente ascoltare è la nostra: ma quanto è complicato credere ciecamente e fidarsi di ciò che dice quella voce?

Ci si sente   quando si percepisce qualcosa che potrebbe essere pericoloso per il proprio  . E' proprio quando si vive q...
19/12/2021

Ci si sente quando si percepisce qualcosa che potrebbe essere pericoloso per il proprio . E' proprio quando si vive questa sensazione che più facilmente si ricerca la psicologica, proprio per affrontare tale in un contesto di reciprocità, ossia in un contesto in cui essa viene affrontata e riconosciuta. Se io esprimo la mia vulnerabilità, ma questa viene ignorata o invalidata ("che esagerato!"), ciò che mi arriverà sarà che non va bene essere vulnerabili! Dunque imparerò che se mostro di essere vulnerabile non ottengo niente di utile e che risulto meno amabile quando esprimo questa difficoltà, non ottenendo una reciprocità e un confronto, dandomi l'idea che io sia "sbagliato" a provare questa emozione! Sentendo quella parte di me come sbagliata, fingerò di non vederla, soffocando le mie emozioni e la possibilità di elaborarle correttamente.

Buon lunedì (è legale dirlo?) a tutti con questo post secondo me molto esplicativo 🌸
29/11/2021

Buon lunedì (è legale dirlo?) a tutti con questo post secondo me molto esplicativo 🌸

La   è solitamente uno strumento, un'etichetta, che serve per capire in che direzione muoversi per risolvere un determin...
22/11/2021

La è solitamente uno strumento, un'etichetta, che serve per capire in che direzione muoversi per risolvere un determinato problema. Ma quanto si rischia di rimanere ancorati a questa etichetta? Specialmente in ambito psichiatrico, ricevere una diagnosi significa diventare immediatamente uno stigma, sentirsi diversi e forse meno capaci di affrontare il mondo "come tutti gli altri". Sebbene sia certamente utile per trovare efficacemente una risoluzione, è anche vero che ricevere una diagnosi significa mettersi in una condizione di "malato" che non sempre è utile per promuovere un cambiamento efficace e una piena conoscenza di sé. Voi che ne pensate?

Buonasera a tutti!Che ne pensate di questa frase di Colombo? Vi ci ritrovate?
18/11/2021

Buonasera a tutti!

Che ne pensate di questa frase di Colombo? Vi ci ritrovate?

Il corpo parla. Ma quanto siamo in grado di ascoltarlo? Molte volte ci arrivano segnali chiari da parte del nostro corpo...
15/11/2021

Il corpo parla. Ma quanto siamo in grado di ascoltarlo? Molte volte ci arrivano segnali chiari da parte del nostro corpo e noi preferiamo ignorarli: mi sento stanco, ma meglio andare avanti; oppure: ho mal di stomaco, ma non è niente. Vi è mai capitato? Questo perché il nostro organismo percepisce prima di noi il livello del nostro benessere mentale e perciò, quando è ad un livello critico, lo segnala in modo da farcelo capire chiaramente, tramite sintomi gastrointestinali, vertigini e quant'altro. Anche nelle famiglie c'è qualcuno che si fa carico del malessere dell'intera famiglia e lo segnala tramite un sintomo (ad esempio: il bambino che non vuole andare a scuola). Questo avviene perché il c.d. "paziente designato" ha capito che c'è qualcosa che non sta andando nel modo corretto all'interno della famiglia, e usa il suo corpo e sé stesso (sacrificandosi) come "segnale d'allarme" in modo da attivare i genitori e generare un cambiamento all'interno del sistema familiare.

Indirizzo

Via Giuseppe Di Vittorio 6, Mestre
Venice
30175

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Chi sono

Mi chiamo Ilenia Pedrali e sono una psicologa clinica.

Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Padova con il massimo dei voti, dopo aver compiuto anche un periodo di studi presso l’Universidad Autonoma di Madrid.

Mi occupo di comportamenti del disturbo alimentare, disturbi d’ansia e depressivi, disturbi dell’umore. Tratto problematiche di coppia e familiari, ambito in cui sto continuando a perfezionarmi frequentando l’Istituto Veneto di Terapia Familiare (ITFV).

Nella mia formazione, ho avuto modo di conoscere approfonditamente i disturbi alimentari grazie ai tirocini svolti presso il Centro Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso di Portogruaro (VE) dell’ULSS4 e quello che attualmente svolgo presso il Centro Disturbi del Comportamento Alimentare di Treviso (TV) dell’ULSS2.