03/02/2026
https://www.facebook.com/share/p/1BKP9H7AzG/
Perché tuo figlio si scatena proprio prima di dormire (secondo la neuroscienza)
Un minuto sbadigliano.
Quello dopo fanno parkour sul divano.
Non è disobbedienza.
È un sistema nervoso in iperattività.
Quando i bambini sono troppo stanchi o troppo stimolati, il cervello non rallenta — accelera.
Il cortisolo aumenta, l’adrenalina entra in circolo,
e quello che sembra caos è in realtà un corpo che cerca di ritrovare la calma.
A livello neurofisiologico, succede una cosa precisa:
perdono la “finestra del sonno” — quel breve momento in cui il corpo è pronto a rilassarsi —
e il sistema nervoso entra in modalità sopravvivenza.
Il risultato è quello che i ricercatori chiamano “second wind”: una seconda ondata di energia,
che non è vitalità, ma panico travestito da gioco.
Per loro, la nanna non significa solo “chiudere gli occhi”.
Significa separarsi.
E separarsi da chi rappresenta sicurezza è percepito come una minaccia.
Il corpo reagisce come se fosse pericolo, non riposo.
- Le risatine incontrollate? Un sistema nervoso che brucia lo stress.
- Le corse infinite? Un modo per scaricare energia prima del sonno.
- Le chiacchiere senza fine? Un ultimo tentativo di connessione prima della separazione.
Non è ribellione.
È un corpo bloccato tra il desiderio di riposo e la paura di lasciarsi andare.
Gli studi del Dr. Allan Schore mostrano che la corteccia prefrontale — quella che regola gli impulsi e calma le emozioni — è ancora “in costruzione” nei bambini piccoli.
Il loro cervello non ha ancora i “freni” per gestire la tensione,
quindi lo stress si trasforma in movimento, risate o pianto.
Le neuroscienze lo confermano:
Stephen Porges (Teoria Polivagale) dimostra che il corpo può rilassarsi solo quando percepisce sicurezza fisiologica.
Dan Siegel, in The Whole-Brain Child, spiega che è la connessione, non il controllo, a calmare il caos.
Bruce Perry mostra che i bambini hanno bisogno prima di co-regolazione, poi di relazione — e solo dopo di regole.
Marc Weissbluth, pediatra del sonno, osserva che la “resistenza alla nanna” è spesso il risultato di ormoni dello stress che tengono svegli i bambini troppo stanchi.
Cosa puoi fare concretamente:
Inizia la routine 30 minuti prima che arrivino i segnali di stanchezza.
Riconosci l’energia: “Il tuo corpo ha tanta energia stasera.”
Invita alla regolazione: “Scarichiamo insieme la giornata.”
Chiudi con connessione: “Vuoi una coccola prima di dormire?”
La tua calma diventa il loro segnale.
Un sistema nervoso calmo ne calma un altro.
Le routine prevedibili abbassano il cortisolo.
La connessione calda riduce la resistenza.
E un corpo calmo segue un sistema nervoso calmo — non un comando.
Perché la nanna non è una battaglia.
È l’ultimo richiamo del cervello alla sicurezza.
👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.
Fonti:
Porges SW (2011). The Polyvagal Theory. Norton & Co.
Siegel DJ & Bryson TP (2011). The Whole-Brain Child. Delacorte Press.
Perry BD & Szalavitz M (2006). The Boy Who Was Raised as a Dog. Basic Books.
Weissbluth M (2015). Healthy Sleep Habits, Happy Child. Ballantine Books.
Gunnar MR & Quevedo K (2007). The Neurobiology of Stress and Development. Annual Review of Psychology.
Mindell JA et al. (2015). Bedtime Routines for Young Children: A Dose-Dependent Association with Sleep Outcomes. Sleep, 38(5): 717–722.