Dott.ssa Anna Vigni Logopedista

Dott.ssa Anna Vigni Logopedista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Anna Vigni Logopedista, Logopedista, Via delle polidore 10, Verona.

Mi occupo di aiutare bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie a riconoscere, compensare e provare a risolvere problemi di articolazione, deglutizione, linguaggio, apprendimento e altre problematiche ad esse correlate o comorbide.

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22/04/2026

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Prima dei 2 anni, il problema non è “rovinare” il cervello con uno schermo. Il problema è togliere al cervello proprio ciò di cui ha più bisogno mentre si sta costruendo.

Nei primi anni di vita il cervello cresce soprattutto attraverso interazioni reali: sguardi, voce, gioco, movimento, contatto, serve and return. È questo scambio vivo con l’adulto che sostiene linguaggio, attenzione, regolazione emotiva e apprendimento sociale.

Per questo il punto non è solo quanto schermo.
È cosa lo schermo sostituisce.

Quando l’esposizione arriva molto presto e diventa frequente, la letteratura la associa a esiti meno favorevoli in aree chiave dello sviluppo: linguaggio, comunicazione, funzioni esecutive e alcuni indicatori neurocognitivi precoci. Studi longitudinali e di neuroimaging hanno collegato più screen time a peggiori esiti comunicativi, alterazioni di marker EEG e minore integrità della sostanza bianca coinvolta in linguaggio ed emergent literacy.

Questo non significa che ogni schermo produca automaticamente un “danno cerebrale permanente”.
La ricerca parla di associazioni di rischio, non di lesioni dimostrate. Ma il segnale è abbastanza chiaro da aver portato OMS e American Academy of Pediatrics a raccomandare una forte limitazione degli schermi nei più piccoli.

La sintesi è semplice:
prima dei 2 anni, il cervello non ha bisogno soprattutto di contenuti.
Ha bisogno di persone.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti
Hutton, 2019, JAMA Pediatrics.

McHarg, 2022, JAMA Pediatrics.

Kobayashi, 2023, JAMA Pediatrics.

WHO, 2019.

AAP, 2016.

Harvard Center on the Developing Child, Serve and Return.

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03/02/2026

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Perché tuo figlio si scatena proprio prima di dormire (secondo la neuroscienza)

Un minuto sbadigliano.
Quello dopo fanno parkour sul divano.
Non è disobbedienza.
È un sistema nervoso in iperattività.

Quando i bambini sono troppo stanchi o troppo stimolati, il cervello non rallenta — accelera.
Il cortisolo aumenta, l’adrenalina entra in circolo,
e quello che sembra caos è in realtà un corpo che cerca di ritrovare la calma.

A livello neurofisiologico, succede una cosa precisa:
perdono la “finestra del sonno” — quel breve momento in cui il corpo è pronto a rilassarsi —
e il sistema nervoso entra in modalità sopravvivenza.
Il risultato è quello che i ricercatori chiamano “second wind”: una seconda ondata di energia,
che non è vitalità, ma panico travestito da gioco.

Per loro, la nanna non significa solo “chiudere gli occhi”.
Significa separarsi.
E separarsi da chi rappresenta sicurezza è percepito come una minaccia.
Il corpo reagisce come se fosse pericolo, non riposo.

- Le risatine incontrollate? Un sistema nervoso che brucia lo stress.
- Le corse infinite? Un modo per scaricare energia prima del sonno.
- Le chiacchiere senza fine? Un ultimo tentativo di connessione prima della separazione.

Non è ribellione.
È un corpo bloccato tra il desiderio di riposo e la paura di lasciarsi andare.

Gli studi del Dr. Allan Schore mostrano che la corteccia prefrontale — quella che regola gli impulsi e calma le emozioni — è ancora “in costruzione” nei bambini piccoli.
Il loro cervello non ha ancora i “freni” per gestire la tensione,
quindi lo stress si trasforma in movimento, risate o pianto.

Le neuroscienze lo confermano:
Stephen Porges (Teoria Polivagale) dimostra che il corpo può rilassarsi solo quando percepisce sicurezza fisiologica.
Dan Siegel, in The Whole-Brain Child, spiega che è la connessione, non il controllo, a calmare il caos.
Bruce Perry mostra che i bambini hanno bisogno prima di co-regolazione, poi di relazione — e solo dopo di regole.
Marc Weissbluth, pediatra del sonno, osserva che la “resistenza alla nanna” è spesso il risultato di ormoni dello stress che tengono svegli i bambini troppo stanchi.

Cosa puoi fare concretamente:

Inizia la routine 30 minuti prima che arrivino i segnali di stanchezza.
Riconosci l’energia: “Il tuo corpo ha tanta energia stasera.”
Invita alla regolazione: “Scarichiamo insieme la giornata.”
Chiudi con connessione: “Vuoi una coccola prima di dormire?”

La tua calma diventa il loro segnale.
Un sistema nervoso calmo ne calma un altro.

Le routine prevedibili abbassano il cortisolo.
La connessione calda riduce la resistenza.
E un corpo calmo segue un sistema nervoso calmo — non un comando.

Perché la nanna non è una battaglia.
È l’ultimo richiamo del cervello alla sicurezza.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti:
Porges SW (2011). The Polyvagal Theory. Norton & Co.
Siegel DJ & Bryson TP (2011). The Whole-Brain Child. Delacorte Press.
Perry BD & Szalavitz M (2006). The Boy Who Was Raised as a Dog. Basic Books.
Weissbluth M (2015). Healthy Sleep Habits, Happy Child. Ballantine Books.
Gunnar MR & Quevedo K (2007). The Neurobiology of Stress and Development. Annual Review of Psychology.
Mindell JA et al. (2015). Bedtime Routines for Young Children: A Dose-Dependent Association with Sleep Outcomes. Sleep, 38(5): 717–722.

Se sei un genitore di un bambino o di una bambina tra i 24 e i 36 mesi utilizza la AppPAROLA per la promozione dello svi...
03/11/2025

Se sei un genitore di un bambino o di una bambina tra i 24 e i 36 mesi utilizza la AppPAROLA per la promozione dello sviluppo del linguaggio di tuo figlio o di tua figlia. È gratuita!

PAROLA. Una APP per promuovere il linguaggio.

03/11/2025
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29/10/2025

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Eliminare i cibi ultra-processati dalla dieta dei bambini potrebbe ridurre i sintomi dell’ADHD fino al 53%!
Lo dice uno studio pubblicato su The Lancet che ha mostrato che togliendo alimenti industriali, additivi e coloranti artificiali, i piccoli hanno mostrato un comportamento più stabile e una maggiore capacità di concentrazione.🧠

Questo rafforza un legame sempre più chiaro: ciò che mangiamo influisce direttamente sulla nostra mente, soprattutto nei più giovani.

22/09/2025

Oggi 22 settembre aderisco allo sciopero generale per sostenere il popolo palestinese, perché possano mantenere la loro vita in salute, riavere il loro Stato, le loro terre, avere delle case dignitose dove vivere le loro vite in pace e in libertà secondo i loro usi e costumi. Sostengo la missione della Global Sumud Flottilla. Chiedo di interrompere ogni rapporto con lo stato terrorista di Israele e con chi lo finanza e lo sostiene.

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