04/03/2021
Si tratta di una visione della salute (e della società) tale per cui ogni persona merita di avere una consapevolezza positiva del proprio corpo.
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Dal punto di vista MEDICO posso solo dire che l’obesità e l’anoressia sono malattie che comportano una minore qualità della vita e una esistenza più breve e con più malattie. CONTEMPORANEAMENTE, per quanto mi riguarda, una persona non ha meno valore se malata (anzi!), e su questo sono d’accordo con la body positivity.
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Nella un altro concetto interessante è di avere una maggiore rappresentazione di corpi diversi dai canoni di bellezza tradizionale, e anche qui sono d’accordo.
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Anche un maggiore ampliamento del concetto di “normopeso” mi può trovare d’accordo, visto che, al di fuori dell’obesità franca e dell’anoressia franca, il peso non è un gran parametro per valutare la salute di un individuo (piuttosto bisognerebbe valutare: la composizione corporea, l’insulinoresistenza, il Q.I., la frequenza di malattie, la forza fisica, la resistenza alla fatica, la densità ossea, etc).
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Io stesso sono body positive con i miei pazienti: per intraprendere un percorso di creazione di salute è infatti fondamentale accettarsi ed apprezzarsi per quello che si è, ed al contempo metterci impegno per migliorare la propria salute. I sensi di colpa non sono per niente funzionali al progresso!
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A volte si tratta semplicemente di chiamare le cose con il proprio nome. Quindi se un medico ti dice che sei “obeso/a”, non sta offendendo nessuno e non ci sono concetti morali allegati, ma sta solo esponendo una diagnosi (a cui può seguire una terapia). Così come per i termini “diabetico”, ”iperteso”, “portatore di pace-maker”, etc.
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Certe correnti estreme della body positivity rifiutano però questo concetto e anzi spingono affinché non venga mai usato il termine “obesità”. Pare che siano proprio queste persone ad avere un problema con la propria immagine 🤷🏻♂️
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