01/04/2019
La CEFALEA TENSIVA è un tipo di mal di testa piuttosto diffuso caratterizzato da dolore persistente, non pulsante, di intensità media, che parte di solito dalla regione occipitale (nucale). Si può manifestare una modesta fono-fotofobia (fastidio causato dai rumori e/o dalla luce). Il tipo di dolore è tipicamente gravativo-compressivo, può essere sordo, "a fascia" o "a cerchio", a volte "a casco", come un cerchio che stringe tutta la testa.
La DURATA delle crisi è molto variabile: da alcuni minuti a pochi giorni nelle forme episodiche, mentre nelle forme croniche il dolore può durare anche settimane, mesi o anni, fino a risultare continuo e persistente.
Il disturbo spesso insorge in situazioni di STRESS psico-fisico, con dolore che, dalla mattina al risveglio, prosegue fino a sera.
In passato la cefalea di tipo tensivo veniva definita cefalea muscolo-tensiva, cefalea psicogena, cefalea essenziale, cefalea idiopatica: ma ciò voleva significare dare una causa certa e quasi univoca all'origine di questo tipo di cefalea.
Oggi, invece, è noto che questo tipo di cefalea tensiva è associato a forti stress emotivi, all'ansia, alla depressione o ad altri disturbi psichici.
La DIAGNOSI di cefalea tensiva viene formulata se il soggetto sperimenta almeno 10 attacchi di questo tipo.
La TERAPIA si basa sull'uso di farmaci analgesici al bisogno (Ibuprofene, Paracetamolo, acido acetilsalicilico e altri) per il trattamento sintomatico e, nei casi cronici, di ansiolitici o antidepressivi in pazienti selezionati e spesso associati a fisioterapia miorilassante e a terapia comportamentale (tecniche di rilassamento o psicoterapia).
È bene sapere che la cefalea tensiva di tipo cronico, purtroppo, è spesso refrattaria a qualsivoglia terapia.
Tittavia, bisogna far attenzione ALL’ABUSO di farmaci in quanto, con l'aumento della frequenza della cefalea potrebbe aumentare il ricorso ai farmaci e, conseguentemente, potrebbe crescere il rischio di sviluppare una cefalea di rimbalzo.
- Carmen Fierro