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Sai cos’è la trombosi del viaggiatore?È una forma di trombosi venosa profonda che può colpire durante viaggi lunghi in a...
30/04/2026

Sai cos’è la trombosi del viaggiatore?

È una forma di trombosi venosa profonda che può colpire durante viaggi lunghi in aereo, treno o auto, quando si rimane seduti per molte ore senza muoversi. Il flusso sanguigno rallenta e aumenta il rischio di formazione di coaguli.

Alcuni fattori, come età avanzata, patologie croniche, terapie ormonali o interventi chirurgici recenti, possono aumentare ulteriormente il rischio. Imparare a riconoscere i segnali (gonfiore, dolore, senso di calore alle gambe) e adottare semplici precauzioni – muoversi ogni 1-2 ore, indossare abiti comodi, bere acqua – può fare la differenza.

Il farmacista non sostituisce il medico nella valutazione clinica, ma può contribuire ad individuare eventuali fattori di rischio e orientare la persona verso un consulto medico appropriato.

Viaggiare sicuri è possibile. Basta sapere come farlo.




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NUOVA RUBRICA: ERRORI COMUNI CON I PRODOTTI 🔥  Sai qual è l'errore più comune da fare con il collirio? ⬆️ L'errore più c...
27/04/2026

NUOVA RUBRICA: ERRORI COMUNI CON I PRODOTTI 🔥

Sai qual è l'errore più comune da fare con il collirio? ⬆️
L'errore più comune da fare con il collirio è il momento del dosaggio: il contagocce non deve toccare l'occhio altrimenti il prodotto potrebbe ve**re contaminato 🔥

Cerca di mantenere sempre il flacone a distanza dall'occhio!

Buono a sapersi.Sfatiamo qualche falso mito sul buon riposo e iniziamo a riposare davvero bene!✅ Dormire 8 ore? Il corre...
23/04/2026

Buono a sapersi.
Sfatiamo qualche falso mito sul buon riposo e iniziamo a riposare davvero bene!

✅ Dormire 8 ore? Il corretto fabbisogno di ore cambia con l’età e da persona a persona.
✅ Sport prima di dormire? Meglio lasciar passare del tempo rilassandoci sul divano o leggendo un libro. E quando sopraggiunge il sonno, rispondere andando a dormire.
✅ Posticipare di continuo la sveglia? È meglio impostare la sveglia il più tardi possibile, ma alzarsi al primo colpo, piuttosto che rovinare la nostra ultima mezz’ora di sonno REM con continui risvegli.
✅ Guardare la tv prima di dormire? È una convinzione molto diffusa ma sbagliata!
✅ Bere alcol prima di dormire? Con il “bicchiere della staffa” non aiutiamo l’organismo a riposare bene e ne risentiremo il mattino seguente, quando stanchezza e incapacità a concentrarci ci accompagneranno per tutto il giorno.

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Fonti:
https://fabe.it/2020/sfatiamo-10-falsi-miti-sul-sonno/
https://www.tagesonlus.org/2020/04/23/falsi-miti-sonno/

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NUOVA RUBRICA: ERRORI COMUNI CON I PRODOTTI 🔥 Sai qual è l'errore più comune da fare con la protezione solare? ⬆️ Per il...
21/04/2026

NUOVA RUBRICA: ERRORI COMUNI CON I PRODOTTI 🔥

Sai qual è l'errore più comune da fare con la protezione solare? ⬆️

Per il viso ne serve circa mezzo cucchiaino 🔥
Impara a dosare la giusta quantità di protezione solare per essere sempre protetto quest'estate!

📊 Sai che in Italia l'incidenza della malattia coronarica è di circa 227 casi ogni 100.000 uomini e 98 casi ogni 100.000...
14/04/2026

📊 Sai che in Italia l'incidenza della malattia coronarica è di circa 227 casi ogni 100.000 uomini e 98 casi ogni 100.000 donne?

Dati che sottolineano l’importanza di adottare strategie di prevenzione come, ad esempio, abitudini alimentari più sane, soprattutto tra i 40 e 50 anni di età, quando la probabilità di sviluppare malattie
cardiache tende ad aumentare.

I principali fattori di rischio cardiovascolare sono strettamente legati all’alimentazione e comprendono:

• un eccessivo consumo di grassi saturi
• una bassa assunzione di grassi polinsaturi
• un insufficiente apporto di fibre alimentari
• carenze vitaminiche.

🧑🏻⚕️ È essenziale rivedere le proprie abitudini alimentari, a qualsiasi età! Consulta il tuo medico: una dieta equilibrata può fare la differenza nella tua salute cardiovascolare. 👉 Restiamo aggiornati su "La via del cuore": non è mai troppo presto, o tardi, per prendersi cura della
salute del proprio cuore!

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📚 Fonte: Sofi F., et al. Dietary habits, lifestyle and cardiovascular risk factors in a clinically healthy Italian population: the 'Florence' diet is not Mediterranean [published correction appears in Eur J Clin Nutr. 2005 May;59(5):731. Martinelli, F [added]]. Eur J Clin Nutr. 2005;59(4):584-591. doi:10.1038/sj.ejcn.160211

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QUELLO CHE SUCCEDE AL TUO CORPO DI NOTTE 🌙 Il metabolismo cambia mentre dormi! Infatti, durante la notte, il tuo corpo r...
11/04/2026

QUELLO CHE SUCCEDE AL TUO CORPO DI NOTTE 🌙

Il metabolismo cambia mentre dormi! Infatti, durante la notte, il tuo corpo regola vari fattori tra cui la fame, la sazietà e i livelli di zucchero nel sangue.
Dormire poco, infatti, può aumentare la voglia di zuccheri e di snack ⬇

Il sonno e l'alimentazione sono più collegati di quanto pensiamo!

10/04/2026

ASCOLTA LA TUA MILZA E IL TUO PANCREAS

Milza e pancreas non sono organi a cui si pensa spesso. Non fanno male subito, non danno segnali plateali, non finiscono facilmente al centro dell’attenzione. E proprio per questo vengono ignorati a lungo... finché il corpo inizia a farsi sentire.

Quando iniziano a dare segni, di solito è perché qualcosa nella vita è stato tenuto insieme troppo a lungo con la forza, con il controllo, con l’adattamento e allora questi due organi, così silenziosi, diventano improvvisamente molto chiari.

La milza non è solo un organo accessorio, come qualcuno ha osato definirla per anni. È un laboratorio di vita. Interviene nella composizione del sangue, lo filtra, lo rigenera, custodisce globuli bianchi e rossi, ed è profondamente coinvolta nelle difese immunitarie naturali. Ma non solo... quando la milza si indebolisce, non si indebolisce soltanto il corpo. Si indebolisce qualcosa di più sottile... la forza d’animo.

La capacità di affrontare le difficoltà senza crollare... la resilienza emotiva, la sensazione profonda di potercela fare. Quando la milza è in sofferenza, spesso la persona è stanca di lottare. Non sempre lo dice... a volte sorride, a volte funziona. Ma dentro ha la sensazione di essere svuotata. Come se ogni difficoltà fosse una montagna in più da scalare con le gambe già tremanti. Non è fragilità... é proprio esaurimento profondo, é aver dato troppo senza essersi mai realmente nutriti.

E qui entra in scena il pancreas, il grande regolatore della dolcezza.
Colui che decide quanta energia immediata può circolare nel sangue, quanta dolcezza può essere usata e quanta va tenuta da parte. Insulina, zuccheri, digestione. Ma anche, e soprattutto, piacere, gioco, capacità di godere della vita senza colpa. Il pancreas soffre quando la vita diventa solo dovere, quando tutto è regolato, misurato, controllato. Quando non c’è spazio per lo svago, per il piacere spontaneo, per l’imperfezione. Quando si vive come si deve ma non come si sente.

E attenzione, questo non riguarda solo chi ha il diabete, riguarda moltissime persone che tengono tutto sotto controllo, tranne la propria gioia. Le disfunzioni profonde del pancreas parlano spesso di una vita vissuta sotto regole rigide. Regole interiori prima ancora che esteriori. “Devo essere così.” “Non posso permettermelo.” “Prima il dovere, poi, forse, il piacere.”

Solo che quel... poi... non arriva mai. Il corpo, allora, fa quello che può. Trattiene zuccheri, li accumula. Oppure, al contrario, non riesce più a trattenerli affatto. L’iperglicemia non è solo un eccesso di zuccheri nel sangue é spesso una difficoltà profonda a ricevere dolcezza dalla vita. È come se il corpo dicesse:

“Se non arriva dall’esterno, me la tengo io, la accumulo e la difendo.”

Molte storie di iperglicemia parlano di infanzie dure, di padri autoritari, di eccesso di regole, di amore condizionato. Oppure di madri che sono state l’unico rifugio, l’unica fonte di dolcezza, trasformando il cibo in consolazione, protezione, rifugio emotivo. Non a caso si parla di madre = cibo.

Quando la dolcezza emotiva manca, quella materiale aumenta e con essa il peso. Non solo corporeo, ma esistenziale. L’aumento di peso, in questo senso, non è solo accumulo di grasso... é ricerca inconscia di protezione. È il tentativo di smussare le angolazioni della vita, di rendere il mondo meno tagliente, meno ostile. È come costruirsi un cuscino attorno, sperando che attutisca i colpi... ma il paradosso è crudele, più ci si protegge così, più ci si sente separati. Più si accumula, più si ha fame, non di zucchero, di dolcezza vera.

L’ipoglicemia racconta l’altra faccia della stessa medaglia. Qui non si tratta di trattenere, ma di negarsi. La difficoltà di ricevere, la sensazione di non meritare il bello, l’auto-colpevolizzazione costante, il vivere in sottrazione. Chi soffre di ipoglicemia spesso ha imparato presto che la dolcezza non era concessa. Che bisognava guadagnarsela o che non c’era spazio per lei. Il corpo, allora, impara a non trattenere zuccheri, così come la persona non trattiene piacere, bellezza, nutrimento emotivo. È una vita vissuta a risparmio, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

E qui torniamo alla riflessione più profonda, quella che molti trovano scomoda. La dolcezza del creato siamo noi stessi, non è fuori... non è qualcosa da accumulare, da comprare, da ingerire in eccesso. È qualcosa che si genera, per ricevere dolcezza, bisogna prima svuotarsi da essa. Espanderla, donarla. È controintuitivo, lo so, ma è così che funziona la vita. Le dolcezze più grandi non sono quelle che tratteniamo, ma quelle che condividiamo.

Quando una persona si chiude in un mondo amaro, convinta che la vita sia stata ingiusta, che gli altri abbiano avuto di più, che il destino sia stato avaro, cosa succede?Espande amarezza, assorbe amarezza e cerca disperatamente dolcezza materiale per compensare... zuccheri, cibo, piaceri rapidi, sostituti. Ma nessuno di questi colma davvero.

La milza e il pancreas, insieme, raccontano una storia precisa, non si può vivere solo di controllo e sopravvivenza, il corpo non è progettato per una vita senza gioia. La disciplina senza dolcezza diventa rigidità, la forza senza nutrimento diventa esaurimento. Ringraziare la vita anche quando sembra assurdo farlo non è buonismo é fisiologia profonda. È un atto che riorienta il sistema nervoso, il sistema immunitario, il metabolismo.

Il sorriso fatto tra le lacrime non è una frase poetica... é una medicina potente, per sé e per gli altri. E no, non sto dicendo che basti pensarla positiva. Sto dicendo che il corpo registra ogni pensiero ripetuto, ogni emozione trattenuta, ogni piacere negato, ogni dovere imposto senza respiro. E prima o poi presenta il conto. Milza e pancreas non chiedono perfezione, chiedono verità, spazio, chiedono che la vita non sia solo una lista di regole da rispettare, ma un’esperienza da sentire.

La dolcezza non si trattiene, si irradia e quando smettiamo di accumularla per paura di perderla, il corpo smette di difendersi e ricomincia a vivere. Questo è il punto che molti saltano... e il corpo, puntualmente, glielo ricorda.

XO - Patrizia Coffaro

08/04/2026

《 Dietro la mobilità “sostenibile”, una visione borghese lontana dalla vita reale della città 》

C’è un ambientalismo serio, fatto di equilibrio, buonsenso e tutela reale del territorio. E poi c’è un ambientalismo ideologico, che usa l’ambiente come pretesto per imporre una visione classista, moralista e distante dalla vita quotidiana della gente comune. A Verona, purtroppo, è proprio questa seconda forma a sembrare sempre più dominante.

Perché qui non siamo più davanti a una semplice riorganizzazione urbana. Siamo davanti a un’idea di città pensata da chi può permettersi di vivere senza problemi concreti: da chi non deve correre al lavoro, non deve caricare materiale, non deve accompagnare figli o genitori anziani, non deve fare ogni giorno i conti con tempi, distanze, fatica e costi. È una linea borghese nel senso peggiore del termine: non perché voglia migliorare la città, ma perché pretende di farlo scaricando i sacrifici sempre sugli altri.

Ed è proprio questo il punto politico. A pagare il prezzo di questa impostazione non sono i professionisti della retorica green o quelli che vivono la città come una vetrina da attraversare nel tempo libero. A pagarlo sono i residenti, i commercianti, i lavoratori, le famiglie, i pendolari. Sono quelli che Verona la tengono in piedi ogni giorno e che oggi si ritrovano una città sempre più piena di ostacoli, restrizioni, parcheggi ridotti, viabilità complicata e spazi sottratti alla mobilità ordinaria in nome di una presunta superiorità morale.

Nel frattempo si continua a raccontare tutto questo come modernità. Ma una città non è moderna perché moltiplica i divieti o rende più difficile usare l’auto. È moderna se sa tenere insieme ambiente, accessibilità, commercio, sicurezza e libertà di movimento. È moderna se migliora la qualità della vita senza trasformare ogni spostamento in un problema. Invece a Verona sembra prevalere un’altra logica: quella per cui il disagio dei cittadini diventa accettabile, quasi virtuoso, purché sia giustificato da una narrazione ideologica.

Ora questa impostazione avanza sempre di più anche verso piazza Bra, cioè verso il cuore simbolico della città. E il messaggio è chiaro: limitare, filtrare, ridurre, scoraggiare. Non governare la realtà, ma piegarla a un modello astratto di città pensato dall’alto. È qui che l’ambientalismo smette di essere tutela e diventa imposizione. Ed è qui che diventa necessario dirlo con chiarezza: l’ambiente non può essere la scusa per punire la vita normale.

Verona non ha bisogno di fanatismi travestiti da progresso. Ha bisogno di equilibrio, realismo e rispetto per chi la città la vive davvero. Perché una città giusta non è quella che segue i capricci ideologici di una minoranza che parla di sostenibilità dall’alto, ma quella che sa ascoltare i bisogni concreti della sua gente.

BUONA PASQUA 🕊Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti i nostri clienti 🐣
05/04/2026

BUONA PASQUA 🕊

Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti i nostri clienti 🐣

QUELLO CHE SUCCEDE AL TUO CORPO DI NOTTE 🌙 Il cervello, durante la notte, si pulisce eliminando le tossine accumulate du...
30/03/2026

QUELLO CHE SUCCEDE AL TUO CORPO DI NOTTE 🌙

Il cervello, durante la notte, si pulisce eliminando le tossine accumulate durante il giorno.
Dormire male, infatti, ti fa sentire stanco anche durante il giorno dopo.

29/03/2026

💡 Il fegato è un organo che svolge un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio metabolico e digestivo.

🥗 🏃‍♂️‍➡️ Supportarne la funzionalità significa adottare un approccio che includa: alimentazione equilibrata, corretta idratazione, attività fisica costante e attenzione ai fattori di rischio.

✅In questo modo puoi preve**re condizioni sempre più comuni, come il fegato grasso.

🔗 Vuoi sapere come prenderti cura del fegato in modo naturale? Leggi l’articolo di Teva Italia: https://tevasocialconnect.com/red?lid=o0DV2nBC

👩‍⚕️Hai dubbi o domande? Passa in farmacia, ne possiamo parlare insieme!

🫀 Lo stress è una componente inevitabile della nostra vita, ma quando diventa eccessivo o cronico, può avere conseguenze...
24/03/2026

🫀 Lo stress è una componente inevitabile della nostra vita, ma quando diventa eccessivo o cronico, può avere conseguenze deleterie per la salute cardiovascolare.

🔎 Può manifestarsi in forma acuta, come risposta immediata a eventi specifici ma, a lungo andare, può evolvere in stress cronico.

🔬 Numerosi studi hanno dimostrato come eventi improvvisi possono innescare angina, infarto, aritmie e ictus. Parallelamente, lo stress cronico è associato a processi di aterosclerosi, ossia l’indurimento delle pareti delle arterie.

🧑🏻⚕️ Comprendere i meccanismi che collegano lo stress al rischio cardiovascolare è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione e trattamento efficaci: anche piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita possono fare una grande differenza!

👉 Restiamo aggiornati su “La via del cuore”: non è mai troppo presto, o tardi, per prendersi cura della salute del proprio cuore!

Scopri di più sul sito https://bit.ly/4aoekM6
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📚 Fonte: Vancheri F., et al. Mental Stress and Cardiovascular Health-Part I. J Clin Med. 2022;11(12):3353. Published 2022 Jun 10. doi:10.3390/jcm11123353

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Via Pisano, 51
Verona
37131

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Martedì 09:00 - 12:30
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Mercoledì 09:00 - 12:30
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Giovedì 09:00 - 12:30
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