09/07/2020
Sempre più bambine e bambini, in Italia, nascono e crescono con due mamme o due papà. La legge sulle unioni civili non ha previsto niente per loro, che per la legge italiana sono figli di un solo genitore, quello biologico.
La ricerca Family Lives ha messo in evidenza le difficili esperienze dei genitori di fronte a uno spazio pubblico che spesso rimanda a loro e ai loro figli e figlie il messaggio che non sono una "vera" famiglia, con pesanti ripercussioni sia nelle semplici azioni della vita quotidiana, sia in termini di qualità del benessere psicologico di queste famiglie.
Solo alcune amministrazioni comunali ad oggi accolgono la richiesta dei genitori di riconoscere il legame genitoriale con entrambi, con il risultato che a parità di forma familiare ci sono bambine e bambini che per la legge hanno due genitori e altri che - per il solo fatto di essere nati in un altro Comune - ne hanno uno solo. Questo riconoscimento da parte dei sindaci è solo un primo passo che però può avere ripercussioni importantissime per le famiglie nel fornire strumenti e forza necessari a destreggiarsi nella loro vita da famiglie di serie B: un genitore non può accompagnare il bambino all'ospedale, partecipare agli organi della scuola, essere considerato genitore a tutti gli effetti in caso di separazione, decesso o malattia del/la partner.
In aggiunta a questa situazione, che lede gravemente il diritto dei bambini ad avere una famiglia, ci sono amministrazioni comunali che operano attivamente per togliere o negare il riconoscimento di uno dei genitori. I due casi più recenti sono avvenuti a Genova e a Piacenza.
A Piacenza, due coppie di madri si sono viste richiedere un rimborso delle spese legali per un totale di 20.000 da risarcire al Comune. Qui il link per aiutarle a sostenere i costi:
In molti comuni d'Italia Sara e Irene, Claudia e Martina sono due famiglie, come tutte l… Chiara Pozzi needs your support for Sara e Irene, la nostra famiglia