17/05/2021
LE PERSONE CON UN BMI (indice di massa corporea) SUPERIORE ALLA NORMA PRESENTANO MAGGIORI PROBABILITÀ DI RISULTARE POSITIVE AL SARS-COV-2
Pavankumar Kamat Conference Reports 14/05/2021
Un indice di massa corporea (body mass index, BMI) maggiore è associato a una maggiore probabilità di risultare positivo al SARS-CoV-2.
Alcune comorbilità possono influenzare in modo positivo o negativo tale associazione.
Perché è importante
Un numero crescente di evidenze lega obesità, rischio di infezione COVID-19 e relative complicanze.
Disegno dello studio
I ricercatori hanno condotto un’analisi trasversale di 26.030 pazienti del Chaim Sheba Medical Center, in Israele, sottoposti al test diagnostico per SARS-CoV-2 nell’arco di un periodo di 9 mesi.
Finanziamento: nessuno.
Risultati principali
I pazienti in sovrappeso (BMI, 25-29,9 kg/m2) presentavano un rischio significativamente maggiore di risultare positivi al SARS-CoV-2 rispetto ai pazienti normopeso (OR=1,22; IC 95%, 1,06-1,40).
Analogamente, i pazienti obesi presentavano un rischio significativamente maggiore di risultare positivi al SARS-CoV-2 rispetto ai pazienti normopeso:
BMI 30-34,9 kg/m2; OR=1,27; IC 95%, 1,07-1,50;
BMI 35-39,9 kg/m2; OR=1,38; IC 95%, 1,07-1,76;
BMI ≥40 kg/m2; OR=1,86; IC 95%, 1,25-2,67;
L’associazione tra BMI e probabilità di risultare positivo al SARS-CoV-2 persisteva anche dopo correzione per età, sesso e comorbilità.
Ogni aumento di 1 kg/m2 del BMI è risultato associato a un aumento del 2% del rischio di risultare positivo al SARS-CoV-2.
Le seguenti comorbilità sono risultate associate a una maggiore probabilità di avere un test positivo:
ipertensione (OR=5,80; IC 95%, 4,97-6,76) e
diabete mellito (OR=1,30; IC 95%, 1,10-1,52).
Le seguenti comorbilità sono risultate associate a una probabilità inferiore di avere un test positivo:
anamnesi di incidente cerebrovascolare (OR=0,61; IC 95%, 0,46-0,78);
cardiopatia ischemica (OR=0,45; IC 95%: 0,36-0,56) e
nefropatia cronica (OR=0,55; IC 95%, 0,35-0,84).