Nutri.empatic

Nutri.empatic 🌸Ti aiuto a rinascere con un’alimentazione bilanciata e flessibile
🌿 Supporto empatico

03/01/2026

L’amenorrea ipotalamica secondaria è spesso la risposta di un corpo che, per troppo tempo, non si è sentito al sicuro.
Poca energia dal cibo, allenamenti intensi, stress costante, controllo continuo: il corpo entra in modalità protezione e mette in pausa ciò che non è prioritario per la sopravvivenza.

Il ciclo mestruale é un segnale di equilibrio, di energia disponibile, di sicurezza.

In molti casi non mancano ormoni.
Manca nutrimento.
Manca stabilità.
Manca ascolto.

E la soluzione non è spingere di più, restringere di più, controllare di più.
Ma fare l’opposto: nutrire, rallentare, dare fiducia al corpo.

Il ciclo non torna con la punizione.
Torna quando il corpo sente che può farlo.

Se senti che questo tema ti riguarda e vuoi affrontarlo in modo guidato, rispettoso e personalizzato, puoi scrivermi in DM 💌
Ogni passo, fatto con cura, è già un inizio.



Se non ci conosciamo, io sono Laura, nutrizionista specializzata nell’alimentazione al femminile, ormoni e relazione con il cibo. 🌸









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Peso bloccato e stallo metabolico: perché mangiare troppo poco può impedire il dimagrimento. Approccio nutrizionale gentile per donne con squilibri ormonali e diete restrittive.

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31/12/2025

Per iniziare dobbiamo fare una distinzione fondamentale:
non tutta la fame è uguale.
E soprattutto: non tutta la fame è un problema.

🌿 FAME FISIOLOGICA
La fame fisiologica è la fame vera del corpo.
È quella che nasce quando il corpo ha realmente bisogno di energia.”

• È regolata da un ormone che si chiama grelina, prodotto dallo stomaco
• Arriva gradualmente
• Si manifesta con:
• brontolio allo stomaco
• senso di vuoto
• calo di energia
• Può essere rimandata per un po’, senza ansia

Compare spesso quando mangiamo troppo poco
o quando i pasti sono sbilanciati.

➡️ Non è da combattere.
È un segnale da ascoltare.

🌸 FAME EMOTIVA

La fame emotiva è diversa.
Non nasce dallo stomaco, nasce dalla testa.

• Arriva all’improvviso
• È urgente
• È spesso diretta verso:
• dolci
• snack
• comfort food
• Non è legata a un reale bisogno energetico

Qui non entra in gioco la grelina,
ma lo stress, la noia, la tristezza,
e spesso un calo di serotonina.

⚠️ Importante:

Non è debolezza.
È una risposta del cervello.

Il punto non è resistere, ma chiedersi:
• Di cosa ho davvero bisogno adesso?
• riposo?
• conforto?
• pausa?
• scaricare tensione?

🌺 FAME ORMONALE

Poi c’è una fame di cui si parla poco:
la fame ormonale.

Compare spesso quando:
• c’è insulino-resistenza
• c’è PCOS
• c’è stress cronico (cortisolo alto)
• siamo in alcune fasi del ciclo

Quando la glicemia sale e scende troppo velocemente,
il corpo chiede altro cibo…
anche se teoricamente hai mangiato.

➡️ Non è mancanza di controllo
➡️ È un segnale di squilibrio

Ed è per questo che:

Bilanciare i pasti
e nutrire il corpo in modo adeguato
riduce drasticamente craving e fame serale.



Riconoscere il tipo di fame
è il primo passo per smettere di controllare il corpo
e iniziare ad ascoltarlo.

Se non sai da dove cominciare, compila il modulo in bio. ✨

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31/12/2025

Il mio outfit preferito del 2025🤍









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29/12/2025

“Mangio pochissimo, sto attentissima… e il peso non scende.”

Quando il peso è bloccato da mesi (o anni), spesso il problema non è che mangi troppo.
È che mangi troppo poco da troppo tempo.

Le diete restrittive, soprattutto se protratte negli anni, portano il corpo a difendersi:
riduce i consumi, aumenta il cortisolo, trattiene energia.
È quello che chiamiamo stallo metabolico.

In questa condizione:
– togliere ancora cibo non sblocca
– eliminare carboidrati non aiuta
– controllare tutto peggiora lo stress

Il corpo non è “rotto”.
Sta solo cercando di sopravvivere.

Paradossalmente, spesso lo sblocco arriva quando:
✨ si torna a mangiare in modo adeguato
✨ si bilanciano i pasti
✨ si riduce il controllo ossessivo
✨ si dà al corpo un segnale di sicurezza

Dimagrire non è una gara a chi resiste di più.
È un processo di fiducia, ascolto e strategia.

Se senti di essere bloccata nonostante tutti gli sforzi, forse non serve più forza di volontà.
Forse serve un approccio diverso.

📩 Se vuoi capire da dove partire, puoi scrivermi in DM o compilare il modulo in bio.



Se non ci conosciamo, sono Laura, biologa nutrizionista.
Mi occupo di alimentazione al femminile, equilibrio ormonale e rapporto sereno con il cibo.











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“Mangio pochissimo, sto attentissima… e il peso non scende.”Quando il peso è bloccato da mesi (o anni), spesso il proble...
29/12/2025

“Mangio pochissimo, sto attentissima… e il peso non scende.”

Quando il peso è bloccato da mesi (o anni), spesso il problema non è che mangi troppo.
È che mangi troppo poco da troppo tempo.

Le diete restrittive, soprattutto se protratte negli anni, portano il corpo a difendersi:
riduce i consumi, aumenta il cortisolo, trattiene energia.
È quello che chiamiamo stallo metabolico.

In questa condizione:
– togliere ancora cibo non sblocca
– eliminare carboidrati non aiuta
– controllare tutto peggiora lo stress

Il corpo non è “rotto”.
Sta solo cercando di sopravvivere.

Paradossalmente, spesso lo sblocco arriva quando:
✨ si torna a mangiare in modo adeguato
✨ si bilanciano i pasti
✨ si riduce il controllo ossessivo
✨ si dà al corpo un segnale di sicurezza

Dimagrire non è una gara a chi resiste di più.
È un processo di fiducia, ascolto e strategia.

Se senti di essere bloccata nonostante tutti gli sforzi, forse non serve più forza di volontà.
Forse serve un approccio diverso.

📩 Se vuoi capire da dove partire, puoi scrivermi in DM o compilare il modulo in bio.



Se non ci conosciamo, sono Laura, biologa nutrizionista.
Mi occupo di alimentazione al femminile, equilibrio ormonale e rapporto sereno con il cibo.











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22/12/2025

Mangiare poco, controllare tutto, “fare la brava”.
E poi sentirsi bloccata, stanca, frustrata.

Molte donne pensano che se il peso non scende, la soluzione sia stringere ancora di più.
In realtà, spesso succede l’opposto:
più restringi, più il corpo entra in difesa.

Il corpo femminile non ama la privazione prolungata.
Quando percepisce stress, scarsità e controllo ossessivo, rallenta.
Trattiene.
Resiste.

E questo è ancora più evidente se ci sono di mezzo:
– PCOS
– insulino-resistenza
– squilibri ormonali
– fame nervosa

Dimagrire non significa punirsi.
Significa creare sicurezza, regolarità, equilibrio.

Se senti che più ti impegni e meno risultati vedi, forse non hai bisogno di più forza di volontà, ma di un approccio diverso.

📩 Se vuoi capire come lavorare sul tuo corpo senza lottarci contro, puoi scrivermi in DM.

Se non ci conosciamo, io sono Laura, biologa nutrizionista specializzata in alimentazione al femminile, PCOS e rapporto sereno con il cibo.🤍







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22/12/2025

Lettera alla nutrizionista: fa ridere, ma fa anche riflettere.

Questo video è ironico, sì.
Ma dietro la risata c’è una realtà che vedo spesso.

Donne (e uomini) convinte che per stare bene, dimagrire o “fare le cose giuste” serva:
– eliminare i dolci
– dire no a ogni aperitivo
– controllare tutto
– rinunciare alla convivialità
– vivere il cibo come una lista di regole da rispettare

Come se il benessere passasse dalla privazione totale.
Come se stare a tavola con gli altri fosse un problema.
Come se godersi un momento diventasse una colpa.

La verità è che non serve estremizzare.
Non serve piangere 20 minuti al giorno, né isolarsi dagli altri per raggiungere un obiettivo.

Si può stare bene senza punirsi.
Si può migliorare il proprio corpo senza rinunciare alla vita sociale.
Si può lavorare sull’alimentazione senza perdere leggerezza, piacere e relazioni.

Il cibo non dovrebbe allontanarti dalle persone.
Dovrebbe accompagnarti nella vita, non restringerla.

Se anche tu senti di essere stanca di diete rigide, regole assurde e rinunce continue, forse non serve fare di più.
Forse serve fare meglio. 🌿

21/12/2025

“Dottoressa, come devo comportarmi per le feste?”
Bene.

E per bene non intendo seguire regole rigide, stare attenta a ogni boccone o trattenere il respiro fino al 7 gennaio.

Bene significa:
• non giudicare ciò che mangiano gli altri
• non commentare la forma fisica degli altri (e nemmeno la tua)
• concederti ciò che ti fa stare bene, senza sensi di colpa
• usare il tempo delle feste per stare con chi ami, o semplicemente per riposare
• non giudicare le scelte alimentari, di vita o di percorso di chi hai davanti

E anche:
• non chiedere “quanti esami ti mancano”
• non chiedere “quando ti laurei”
• non chiedere “quando ti sposi”
• non chiedere “quando fai un figlio”

Le feste non sono un esame da superare.
Sono un momento da vivere, non da controllare.

Se il cibo, il corpo o i commenti degli altri rendono questo periodo più pesante che leggero, sappi che non sei tu il problema.
E che si può imparare a stare bene anche qui, anche ora.

🤍
Se senti di aver bisogno di supporto per vivere le feste (e il cibo) con più serenità, puoi scrivermi in DM.



Se non ci conosciamo: sono Laura, biologa nutrizionista, specializzata in alimentazione al femminile, PCOS, fame nervosa ed equilibrio ormonale.





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21/12/2025

E per bene non intendo seguire regole rigide, stare attenta a ogni boccone o trattenere il respiro fino al 7 gennaio.

Bene significa:
• non giudicare ciò che mangiano gli altri
• non commentare la forma fisica degli altri (e nemmeno la tua)
• concederti ciò che ti fa stare bene, senza sensi di colpa
• usare il tempo delle feste per stare con chi ami, o semplicemente per riposare
• non giudicare le scelte alimentari, di vita o di percorso di chi hai davanti

E anche:
• non chiedere “quanti esami ti mancano”
• non chiedere “quando ti laurei”
• non chiedere “quando ti sposi”
• non chiedere “quando fai un figlio”

Le feste non sono un esame da superare.
Sono un momento da vivere, non da controllare.

Se il cibo, il corpo o i commenti degli altri rendono questo periodo più pesante che leggero, sappi che non sei tu il problema.
E che si può imparare a stare bene anche qui, anche ora.

🤍
Se senti di aver bisogno di supporto per vivere le feste (e il cibo) con più serenità, puoi scrivermi in DM.



Se non ci conosciamo: sono Laura, biologa nutrizionista, specializzata in alimentazione al femminile, PCOS, fame nervosa ed equilibrio ormonale.

19/12/2025

Allenarsi come pazzi per qualche settimana, spingendo il corpo oltre i suoi limiti,
e poi mollare del tutto perché sei stanca, demotivata o senza energie…
non è costanza.
È un circolo che logora.

Dall’altra parte, smettere completamente di muoversi perché “tanto non riesco a fare abbastanza”
non aiuta il corpo a stare meglio, né fisicamente né mentalmente.

È per questo che lo ripeto spesso:
meglio poco che niente.

Poco movimento fatto con regolarità, ascolto e rispetto
è molto più efficace di tanto movimento fatto con violenza e senso di dovere.

Il corpo non ha bisogno di essere spinto,
ha bisogno di sentirsi al sicuro per collaborare.
Ed è solo così che i risultati diventano sostenibili,
non solo visibili per qualche settimana.

Se non ci conosciamo, io sono Laura, nutrizionista specializzata nell’alimentazione al femminile.🌸

Se senti di essere bloccata tra “tutto” e “niente”,
e vuoi capire come muoverti (davvero) nel modo giusto per te,
scrivimi in DM 🤍







• nutrizione femminile
• PCOS e attività fisica
• sport e ormoni
• relazione sana con il movimento
• dieta non restrittiva
• approccio gentile alla nutrizione
• equilibrio corpo–mente

18/12/2025

Con il termine fear food si intendono quegli alimenti che fanno paura.
Non solo a chi soffre di un disturbo del comportamento alimentare,
ma anche a chi, pur non avendo una diagnosi, vive il cibo con rigidità e controllo.

Sono quegli alimenti che per mesi, o anni, vengono evitati, limitati, demonizzati.
B***o. Olio. Biscotti. Cioccolato. Carboidrati in generale.
Cibi che diventano “pericolosi” non per ciò che sono, ma per il significato che gli abbiamo dato.

E quando arrivano le feste, questa paura spesso aumenta.

Chi vive di restrizione durante l’anno arriva a Natale con il timore di “sforare”.
Chi sta seguendo un percorso nutrizionale può iniziare a vedere le feste come una sfida,
con la paura di perdere i risultati ottenuti fino a quel momento.

A Natale i fear food più comuni diventano i dolci tipici:
panettone, pandoro, torrone…
ma non solo.

Per alcune persone anche il cibo preparato da altri diventa un fear food,
perché non si sa cosa c’è dentro, come è stato cucinato,
e quindi si perde il controllo.

Tutto questo è più comune di quanto si pensi.
E parlarne serve proprio a normalizzare.

Le feste di Natale non annullano il lavoro fatto.
Non cancellano i progressi.
Non definiscono il tuo valore né il tuo percorso.

Natale può essere vissuto con serenità:
condividendo il cibo, le emozioni, il tempo con le persone che ami,
senza esagerare, ma anche senza vivere ogni pasto come un pericolo.

L’equilibrio non si perde a Natale.
L’equilibrio si costruisce nel tempo, anche imparando a stare nel cibo senza paura.



Se questo periodo dell’anno per te è fonte di ansia o rigidità,
sappi che non sei sola.
Se senti di aver bisogno di una guida per vivere il cibo con più tranquillità, puoi scrivermi in DM per una consulenza nutrizionale.



Se non ci conosciamo, io sono Laura,
nutrizionista specializzata nell’alimentazione al femminile.
Aiuto le donne a ritrovare equilibrio con il cibo, il corpo e gli ormoni, senza restrizioni e senza sensi di colpa.🌸







Fear food Natale, ansia da cibo feste, rapporto con il cibo, nutrizione al femminile, nutrizionista empatica, educazione alimentare

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Vibo Valentia
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