SOS M'Anna - Anna Volpiana

SOS M'Anna - Anna Volpiana Azienda di formazione: Primo Soccorso, allattamento, sonno, Svezzamento, Patologia, educazione ecc

27/01/2026

I bambini che ti distruggono casa. Colori, pasticci, colle, prodotti tossici, shampoo, mobili. Un bambino ADHD un genitore lo descrive come ingestibile, non ascolta niente. Bisogna solo comprendere come funziona il suo cervello

20/01/2026

Ho dimenticato un segnale importantissimo: PRENDIAMO TUTTO ALLA LETTERA
Puoi apparecchiare la tavola?”: Se la risposta è “Sì”, il bambino potrebbe non farlo. Per lui è una domanda sulle sue capacità fisiche, non un comando. È meglio dire: “Per favore, metti i piatti a tavola”.
“Mettiti le scarpe e vola giù”: Potrebbe agitarsi perché sa di non poter volare o temere di doversi buttare dalla finestra.
“Butta la pasta”: Un bambino potrebbe letteralmente lanciare la pasta cruda nel cestino dei rifiuti o sul pavimento invece di metterla nell’acqua bollente.
“Aspetta un secondo”: Passato esattamente un secondo, la persona potrebbe spazientirsi o interrompere, poiché per lei il tempo indicato è un dato preciso, non un’approssimazione.

“Sei proprio un genio!” (detto con sarcasmo): La persona autistica potrebbe ringraziare sinceramente, prendendo il commento come un complimento reale.
“La porta è aperta”: Se detto per intendere “Esci pure”, la persona potrebbe semplicemente rispondere “Lo so” e restare ferma, leggendo l’affermazione come una pura osservazione dello stato della porta.

Vi leggo se avete altri esempi quotidiani

19/01/2026

Consulenza allattamento: ha senso dissociare il seno quando il bambino ancora ciuccia ogni due orette circa?
Per me no e in consulenza lo faccio solo quando un bambino è abbastanza grande per non ciucciare così di frequente o quasi il seno viene tolto del tutto di notte.
Quando é ancora piccolo si cercano altre strategie

09/01/2026
561 consulenze (personali senza contare il team!) Che vi posso dire?Grazie della fiducia ❤️Affidarsi a qualcuno soprattu...
19/12/2025

561 consulenze (personali senza contare il team!)
Che vi posso dire?
Grazie della fiducia ❤️
Affidarsi a qualcuno soprattutto quando si parla dei nostri figli è difficile e per nulla scontato.
Grazie e al prossimo anno 🥰
E soprattutto… buone feste 😍

Sono trascorsi dieci anni da quando ho messo piede su questi canali. Avevo 20 anni, piena di incertezze, non sapevo esat...
13/12/2025

Sono trascorsi dieci anni da quando ho messo piede su questi canali. Avevo 20 anni, piena di incertezze, non sapevo esattamente chi fossi o dove volessi andare. Ma una cosa era chiara: la mia vita sarebbe stata dedicata alla formazione.

Mi avete conosciuta in questi anni come una professionista, mi avete vista crescere, evolvere. Avete partecipato ai miei corsi, richiesto consulenze, e alcuni di voi hanno letto il mio primo libro, quello dedicato all’infanzia.
Ho dato tutta me stessa in questo lavoro che per me non è mai stato solo lavoro e le cose che più mi commuovono profondamente restano le stesse: vedere un bambino che mangia sereno, che muove i primi passi, che dorme beato.

Mi ci sono voluti trent’anni per capire perché queste scene mi toccassero così tanto. Ora lo so.
È facile scrivere di ciò che si sa. È arduo scrivere di ciò che si è.
Vi ho sempre parlato di ciò che ho studiato.
Oggi, so che non mi basta più. Io non sono solo ciò che ho appreso negli studi e nel lavoro, sono tutto ciò che ho nascosto per una vita intera.

Dopo due anni di lavoro, di scavo interiore, di riapertura di ferite che bruciavano, notte in cui il respiro moriva strozzato in gola, ieri ho finalmente pubblicato la mia storia.

Non è un libro su ciò che so, ma su ciò che sono. È una storia che non ho mai raccontato a nessuno: non l’ho condivisa per anni, neanche in terapia, e fino a poco tempo fa nemmeno con le persone a me più care. Qui dentro ho messo tutta me stessa, nel bene, ma soprattutto nel male.

Spero con tutto il cuore che questo racconto possa fare bene a chi è genitore, ma soprattutto a chi è stato figlio. Perché la vera guarigione parte da lì, da chi siamo stati.

Grazie per la fiducia incondizionata che mi avete dimostrato in questo decennio. Spero che mi accompagnerete anche in questa nuova, profondissima avventura.
E scusate se ci ho messo l’erotismo e vi sconvolge ma io sono tutta questa. E oggi mi amo per tutta quella che sono.

Romanzo
Terapia
Spiritualità
Psicologia
Pedagogia
Erotismo

11/12/2025

Che ne pensate?

Oggi vi parlo del libro di  Un libro straordinario: finalmente l’ADHD raccontata con verità, empatia e vita vissute“Trop...
04/12/2025

Oggi vi parlo del libro di

Un libro straordinario: finalmente l’ADHD raccontata con verità, empatia e vita vissute
“Troppo vivo per restare fermo” di Luca è, a mio avviso, uno dei migliori libri mai scritti sull’ ADHD (se non il migliore attualmente in commercio e ne ho letti tantissimi).
A differenza di molti testi più tecnici o puramente scientifici o psicologici, questo libro riesce nell’impresa di far vivere l’ADHD dall’interno, nella quotidianità, nelle piccole e grandi sfide di ogni giorno.
L’autore non si limita a spiegare: fa sentire cosa significa vivere con un cervello neurodivergente. Attraverso esempi concreti, situazioni quotidiane e un linguaggio ricco di immagini e metafore, riesce a far comprendere a chiunque, anche a chi non ha familiarità con le neuroscienze, il funzionamento del cervello ADHD (e in parte anche autistico).
Parla di impulsività, iperattività, difficoltà di attenzione e gestione emotiva, ma anche di meltdown, shutdown, del non riuscire a trattenere gli impulsi o a regolare la dopamina. E lo fa con una delicatezza e una profondità rare: chi è neurodivergente si sente finalmente compreso, chi non lo è impara davvero a capire.
È un libro che costruisce ponti.
L’aspetto più bello è che Luca non si ferma alla descrizione delle difficoltà: mostra anche la parte luminosa del cervello ADHD: la creatività immensa, il pensiero laterale, la capacità di iperfocus, quella scintilla unica che trasforma la disfunzione in magia.
Un elogio speciale anche alla copertina, scelta perfetta: quel fascio di colori vibranti rappresenta alla perfezione un cervello ADHD: caotico e meraviglioso, complesso ma vivo, difficile da gestire ma pieno di luce.
Un libro che consiglio con tutto il cuore, sia a chi vive la neurodivergenza, sia a chi vuole comprenderla veramente perché ha partner, figli, amici o colleghi di lavoro neurodivergenti.
Una lettura che illumina, emoziona e insegna.
Grazie per aver dato voce e colore a un mondo così spesso frainteso.

27/10/2025

Buon lunedì!
Ricordate che per uno slattamento sereno la prima persona a cui dobbiamo dare supporto è la mamma, non il bambino. Per le emozioni del bambino, ogni mamma sa come esserci meglio di chiunque altro ❤️

21/10/2025

Ne approfitto di una consulenza di stamattina rimandata a Per parlare di un argomento molto frequente: il blocco c***a
Si presenta spesso dopo eventi dolorosi o spannolinamenti forzati

Visto che sono ammalata e farmi vedere in video potreste prendere paura e fare gli incubi, vi lascio un post 😂🥰         ...
23/04/2025

Visto che sono ammalata e farmi vedere in video potreste prendere paura e fare gli incubi, vi lascio un post 😂🥰

Li guardo i vostri bimbi.Ogni passo incerto, ogni parola biascicata, ogni pasticcio a tavola.Tanti adulti ci vedono il p...
12/03/2025

Li guardo i vostri bimbi.
Ogni passo incerto, ogni parola biascicata, ogni pasticcio a tavola.
Tanti adulti ci vedono il pericolo, la paura, vengono loro dubbi.
Io li guardo e vedo un piccolo miracolo.
Noi adulti con la paura che si facciano male, con i nostri ritmi frenetici, con il desiderio che diventino grandi tendiamo a volerli proteggere da tutto.
La verità è che imparano così.
Cadendo, rialzandosi, provando e riprovando.
Quante volte diciamo ‘no, non toccare!’, ‘stai attento!’, ‘non sporcarti!’.
Poi li vedo: gli occhi spalancati dalla meraviglia di una formica, le mani impastate di ragù, il sorriso trionfante dopo essere riusciti ad arrampicarsi sul divano.
E capisco.
Vedo che l’esperienza è la loro maestra più grande.
Certo, fa paura. Perchè siamo genitori, sono il nostro bene più prezioso.
E fa paura vederli cadere, vederli sbagliare, vedere che sono vulnerabili.
Eppure è così che crescono, che diventano forti, che imparano a conoscere il mondo.
Liberi di essere loro stessi e col diritto di sbagliare per imparare.
Il nostro compito non è evitare che cadano, ma essere lì per aiutarli a rialzarsi e a dar loro forza per riprovarci.
Non è impedire che scoprano il mondo ma lasciarli liberi educandoli ad avere gli strumenti per viaggiarci in sto mondo difficile a volte.
Perché la vita è un’avventura anche per noi adulti, un susseguirsi di tentativi ed errori.
Da questi impariamo sempre.
E i nostri bambini, con la loro innata curiosità, sono i più grandi esploratori di tutti.
Ogni tanto dovremmo fermarci, Imparare da loro, lasciandoci stupire dalla loro capacità di imparare, di crescere, di meravigliarsi.
E soprattutto, lasciamoli sbagliare, lasciamoli vivere senza paura.

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Vicenza

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