03/12/2025
Radiologia versus Radiologia Clinica.
Un’immagine non è una diagnosi.
Quando si parla di “radiologia” e di “radiologia clinica” i termini possono sembrare simili, ma indicano due momenti diversi e complementari del percorso diagnostico.
Le procedure radiologiche sono un complesso di azioni finalizzate all’esecuzione dell’esame, come la classica radiografia del torace.
Con i raggi X, con gli ultrasuoni e con i campi magnetici si ottengono una o più immagini dell’area da valutare (encefalo, torace, addome, sistema muscolo-scheletrico, ecc.). L’acquisizione di queste immagini è, quindi, un passaggio essenziale ma non sufficiente per orientare un iter clinico.
La radiologia clinica, invece, è la fase interpretativa, integra, cioè, l’immagine con la storia del paziente, i sintomi, l’esame obiettivo e, quando necessario, con altre metodiche diagnostiche complementari alla prima adottata.
Il medico radiologo clinico analizza tutte queste informazioni per formulare una diagnosi completa e coerente.
Perché questa distinzione è così importante?
Perché limitarsi a consegnare un referto e dire “lo faccia vedere al medico che l’ha prescritto” può significare lasciare il paziente nel dubbio, nell’incertezza.
Un esame, senza una risposta chiara diventa un nuovo interrogativo da affrontare: noi crediamo che la diagnostica radiologica debba accompagnare, non rimandare.
Per questo il nostro lavoro non si ferma all’immagine ma comprende la valutazione di tutte le ipotesi diagnostiche in ragione di tutti gli elementi anamnestici, affinché ogni paziente sappia quale passo successivo ha senso compiere, insieme al proprio medico di medicina generale o specialista.
Tutti gli operatori Studi Radiologia Gibilisco, siano essi Tecnici Sanitari di Radiologia Medica o Medici Radiologi, non si limitiamo a produrre immagini, ma si impegnano quotidianamente a trasformare i dati diagnostici in una risposta clinica chiara, utile ad orientare correttamente il paziente.