05/03/2026
Spesso mi chiedono se per meditare serva prima la calma.
Oppure se sia la meditazione a portarla. Alcuni rinunciano ancora prima di iniziare perché si sentono troppo agitati.
La verità è che non serve essere calmi per meditare.
E la meditazione non promette una calma eterna.
Quello che fa, piuttosto, è qualcosa di più sottile.
Nel tempo iniziamo a riconoscere in noi uno spazio che è sempre presente.
A volte lo chiamiamo quiete, ma non è una quiete immobile.
È qualcosa di vivo, che pulsa, che si muove.
È consapevolezza.
Ognuno di noi la vive in modo diverso, perché ognuno ha una storia, un corpo, un vissuto unico.
Ma allo stesso tempo è qualcosa che ci accomuna profondamente.
Un po’ come in un’orchestra:
ogni strumento ha il suo suono, diverso dagli altri, eppure tutti partecipano alla musica.
La meditazione ci aiuta proprio in questo:
a sintonizzarci con ciò che è già presente.
Sia quando siamo calmi.
Sia quando siamo agitati.
✨
E tu, come descriveresti la tua esperienza della meditazione?
Se ti va, raccontamelo nei commenti.
spiritualitàquotidiana