19/03/2020
Chi è già stato mio paziente sa come funziona una seduta con me.
•Colloquio
•Esclusione delle controindicazioni al trattamento
•Valutazione del movimento
•Condivisione del piano terapeutico
•Trattamento di prova
•Rivalutazione finale
•Consigli per l'autotrattamento prima della seduta successiva.
🔁È uno schema fisso che si ripete.
Non esiste fisioterapia senza valutazione, non esiste trattamento senza ragionamento clinico, non esiste trattamento senza valutazione finale.
👩🏫Ma ai più curiosi, quando mi chiedono il perché della lunga seduta iniziale (circa 45 minuti di solito) o della ricorrente sequenza che adotto, metto subito in chiaro che io non mi sono inventato nulla. Me lo hanno insegnato, e io ho costruito la mia pratica clinica su questo modello. Queste indicazioni arrivano dalla letteratura scientifica e dalla indicazione della Federazione Internazionale della Terapia Manuale (IFOMPT) a cui i miei percorsi di specializzazione universitaria fanno riferimento.
🤝Raccogliere le informazioni sui sintomi, sulle caratteristiche del paziente, sulle sue aspettative è una parte fondamentale per indirizzare il trattamento. È necessario coinvolgere il paziente nella scelta di trattamento e nell'individuazione degli obiettivi. I risultati più soddisfacenti per i paziente, infatti, si ottengono quando quest'ultimo viene coinvolto nel processo di individuazione degli obiettivi e delle strategie per raggiungerli.
🗺Ma verso quali strategie è meglio indirizzare il trattamento? Le opzioni che esistono in fisioterapia sono molteplici ma quelle che attualmente hanno dimostrato maggiore efficacia nell'ambito dei disturbi muscolo scheletrici indipendentemente dalla zona colpita e dalla modalità di insorgenza sono: educazione/informazione del paziente ed esposizione graduale al movimento.
ℹTramite l'educazione e l'informazione il paziente viene aiutato a comprendere la natura del disturbo e potrà dare un senso alle indicazioni e al trattamento che verrà impostato.
🚶♀️L'esposizione graduale al movimento invece, può aiutare il corpo ad adattarsi agli stimoli meccanici con l'effetto di aiutare i tessuti (muscoli, tendini, legamenti, ossa, ecc.) nel processo di guarigione e ritrovare le normali strategie di movimento libere da paure e da pensieri.
📈La chiave sta nella gradualità, nell'individuare il dosaggio giusto dell'esercizio, del movimento o della attività consentita in partenza e per poi regolarne l'incremento... questa è la parte più difficile e sulla quale ancora non esistono indicazioni precise dalla ricerca scientifica, ma questo rende il mio lavoro complesso e allo stesso tempo gratificante.