02/02/2026
L'osservazione di un gruppo terapeutico richiede di avere occhi e orecchie ben disposti a recepire, a vedere e sentire tutto, senza perdersi nei racconti. Allora ho pensato che occhi e orecchie a volte non bastano, serve anche naso, il fiuto, l'istinto. Ma dal momento che l'ho pensato... Significa che serve anche la testa.
Tanti puntini da mettere insieme, che apparentemente sembrano non aver forma... E invece ecco la magia, la "magia terapeutica" , i puntini si uniscono e prendono vita, danno forma all'anima del gruppo.
Senza quel preciso puntino la forma sarebbe stata diversa, ecco perché è importante che tutti i partecipanti del gruppo mettano qualcosa di loro. A volte è un racconto, un sogno, un sintomo. A volte un silenzio o un gesto apparentemente insignificante.
Tutto diventa manifestazione di ciò che siamo e di ciò che viviamo in quel momento.
Il terapeuta traccia le linee... Un po' come quando da bambini coloravamo l'album con la penna magica: i colori sul foglio c'erano già, ma senza lo strumento adatto non sarebbe stato possibile vederli.
È l'anima che si colora 🎨