06/03/2026
Abbiamo fatto un errore? Non ci siamo piaciuti in una determinata situazione? Ci paragoniamo ad altri? Cresciamo immersi nella vergogna; certamente svergognare noi stessi per spingerci a un cambiamento non funziona... anzi...la spirale della vergogna è fatta così:
-un evento ci attiva la vergogna (imbarazzo, colpa o inadeguatezza),
-arriva la sensazione che non sappiamo e non possiamo fare nulla di buono, siamo un fallimento, non siamo meritevoli (auto-biasimo, auto-odio),
-crescono pensieri e scenari apocalittici in cui gli altri ci giudicano, non ci amano, ci rifiutano, ci isolano e hanno ragione nel farlo,
-raccogliamo prove (che prontamente troviamo) che ci danno ragione,
-sentiamo un'urgenza forte di isolarci o mollare tutto, ritirarci dalla relazione,
-sentiamo ansia, senso di impotenza, depressione, paura, disperazione e il nostro sistema collassa.
La vergogna è l’emozione più difficile da integrare e, purtroppo, la vergogna tossica (vergogna da trauma evolutivo) non si cancella con l’auto-regolazione o la titolazione ma con un lavoro intenso, fatto di grande compassione e amore per sé e per ciò che davvero siamo.
Come reagite davanti alla vergogna?
Una cosa che aiuta tantissimo me è quella di accogliermi, non abbandonarmi in quello spazio angusto e, soprattutto, vedere la situazione nel suo paradosso e nelle visioni apocalittiche che mi rappresento... diventa un fatto così buffo che ridere di me, con me, alleggerisce tutto e rompo il ciclo. E tu?
Svergognarci non ci spinge al cambiamento, ma accompagnare la nostra evoluzione con amore si!