18/11/2025
Próximamente se podrá leer en Paradiso Editores mi traducción de este genial libro, Contra el sacrifico: más allá del fantasma sacrificial.
Il ca****lo è per Nietzsche l'incarnazione dello spirito del sacrificio. La sua vita è la vita della bestia da soma, è la vita del servo. In questo senso, sembra suggerirci Nietzsche, il ca****lo è l'animale che più somiglia all'uomo. La sua vita appare schiacciata da pesi soverchianti: obbedire, servire, rinunciare, pazientare, sacrificarsi. L'uomo-ca****lo non sa godere della vita, non sa essere libero, ma il suo continuo sacrificio – la sua obbedienza passiva ai comandi del padrone, la sua rinuncia totale al desiderio – gli garantisce una vita priva di angoscia, comoda, protetta. Tuttavia, una tristezza di fondo lo appesantisce: scegliendo di domare la contingenza della vita, la sua imprevedibilità, il suo eccesso, consegnandosi passivamente nelle mani di un Altro onnipotente, l'uomo del sacrificio perde contatto con la vitalità eccentrica del proprio desiderio. In gioco è quella che Nietzsche definisce come la malattia specifica dell'uomo ascetico: "la segreta tirannide di se stessi".
Dal mio "Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale" (Cortina, 2017)