28/02/2026
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Il Prof. Matteo Bassetti, primario di malattie infettive presso l'ospedale San Martino di Genova, è stato condannato a risarcire gli eredi di Luc Montagnier per diffamazione.
Nel 2021, nel pieno del dibattito pubblico sulla pandemia, uno scontro verbale tra due figure di primo piano del mondo scientifico è finito nelle aule di tribunale. Protagonisti della vicenda sono il professor Matteo Bassetti, primario di Malattie Infettive presso l’Ospedale San Martino di Genova, e il virologo francese Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008 per la scoperta dell’HIV.
• Le dichiarazioni durante il dibattito
Nell’agosto 2021, durante un incontro pubblico, Bassetti commentò alcune posizioni espresse da Montagnier in merito ai vaccini anti-Covid. Nel corso dell’intervento utilizzò espressioni fortemente offensive nei confronti dello scienziato francese, definendolo con parole ritenute lesive della dignità e della reputazione personale.
🔴Lo definì "rincoglionito con problemi di demenza senile".
Le frasi, pronunciate in un contesto di acceso confronto sulle strategie di contrasto alla pandemia, suscitarono immediate polemiche e, successivamente, un’azione legale da parte degli eredi di Montagnier.
• La decisione del tribunale
Il Tribunale civile di Genova ha ritenuto che le espressioni utilizzate travalicassero i limiti del diritto di critica, configurando una diffamazione. Secondo il giudice, non si è trattato di una contestazione nel merito delle idee scientifiche, ma di attacchi rivolti alla persona.
Per questo motivo, Bassetti è stato condannato a risarcire gli eredi di Montagnier con una somma di circa 6.000 euro, oltre interessi e spese legali. La richiesta iniziale avanzata dalla famiglia era significativamente più alta, ma il tribunale ha quantificato il danno in misura inferiore.
• Libertà di critica e limiti del linguaggio
Il caso riaccende il dibattito sui confini tra libertà di espressione e tutela della reputazione. In Italia, il diritto di critica è riconosciuto e tutelato, ma deve rispettare tre principi fondamentali: verità del fatto (quando si riportano circostanze specifiche), continenza espressiva e interesse pubblico.
Quando il linguaggio utilizzato diventa gratuitamente offensivo e scollegato dall’analisi dei contenuti, può perdere la protezione giuridica e sfociare nella diffamazione.
• Una vicenda simbolo del clima pandemico
La controversia tra Bassetti e Montagnier riflette il clima teso che ha caratterizzato gli anni della pandemia, periodo in cui il confronto scientifico è spesso diventato scontro personale. Al di là delle posizioni sui vaccini, la sentenza rappresenta un richiamo alla responsabilità comunicativa, soprattutto quando a intervenire nel dibattito pubblico sono figure di alto profilo istituzionale e scientifico.
Una lezione che va oltre il singolo episodio e che invita a mantenere fermezza nelle idee, senza rinunciare al rispetto delle persone.