05/01/2026
UN BARLUME A CIEL SERENO/AUGURIAMO-CIELO…
LUCI NASCOSTE…IN-TRA-TTENIAMOCI
INTUS, INTERIOR, INTIMUS, INTIMIOS…
Impariamo a dosare la fiamma…
nell’avvicinamento graduale
di noi stessi
in noi stessi
in tensività la più intima …quindi con l’estimità dell’altro
in connivenza con l’altro… nell’ALTRO…INFINITAMENTE IMMANENTE…
Recuperiamo i RI- TORNI : impegniamoci a portare attenzione a quel sentire non descrivibile, ma riconoscibile di un’atmosfera/paesaggio in cui il non pensare accompagnato da appagamento condiviso nutriente per tutto l’insieme non ha più bisogno di porsi domande …tale è il godimento.
Memoria atavica, connaturata alla partecipazione dei processi fenomenici che unendosi tra loro dinamizzano le diverse singolarità umane caratterizzandole da un “ethos” che così si propone da sé, esente da punti di vista interessati. Ecco questa “Morale d’Umanità” è la grotta della luce nascosta. Questa “atmosfera intima”diviene dunque l’obiettivo possibile che si nasconde e ci protegge dal sistema dell’impossibile degli impedimenti, dei frammentamenti… E’ necessario dunque incarnare la regalità maga , con auree ineffabili, avere la capacità di “padroneggiare le forze della natura”nel senso della capacità di sapersi conformare ad essa disconoscendo il proprio io separato e riconoscendola come una matrice, come un tu d’appartenenza nel quale l’io e l’altro insieme si rapportano senza fondersi ma al contrario si nutrono reciprocamente ogni volta nella scoperta della luce nascosta. Si forma cioè ogni volta tra i due, grazie ad una tensiva tenerezza ,una realtà terza visionaria, che passo dopo passo ti lascia una coda che ti conduce, un trigramma/fenomeno portatore di nuova coscienza, nuovo “scintillio”che alimentando da un lato e defissando dall’altro fa procedere il mutamento da una trasformazione all’altra in un spontaneo conseguente comportamento liberatorio evolutivo.
L’intimo e l’estimo si rapportano nel modus epifanico per scoprire insieme la lettura del potenziale del Tempo e il linguaggio segreto del divino non.destino...
Entriamo quindi in confidenza con lo straniero! Disponiamoci all’altro e osiamo entrare nella grotta… oltrepassiamo la soglia, tralasciando la “precauzione” della ragione logica, lasciamo così “apparire”un più interno dall’interno, che ci “com-muove” intrattenendoci in silenziose lacrime di gioia che spontaneamente/naturalmente fanno cadere ogni interesse o volontà di appropriamento facendo “sgorgare” filamenti luccicanti d’umanità...