19/12/2025
Il “segreto” per velocizzare il metabolismo è smettere di credere a quello sbagliato.
Quando qualcosa non funziona come vorremmo, cerchiamo una spiegazione semplice. Nel dimagrimento, quella spiegazione ha spesso un nome: metabolismo lento.
È una conclusione rassicurante, perché sposta il problema dal comportamento al corpo. Ma nella maggior parte dei casi non descrive ciò che sta davvero succedendo.
Mangiare “poco” è una sensazione. Il dimagrimento, invece, risponde a un bilancio energetico che si costruisce nel tempo.
E quel bilancio non dipende solo da cosa metti nel piatto o da quante volte vai in palestra.
Dipende da come si distribuisce l’energia che consumi nell’arco della giornata.
Una parte consistente del dispendio serve semplicemente a mantenerti in vita.
Un’altra quota è legata alla digestione.
Il resto è movimento: quello che programmi e, soprattutto, quello che non programmi (NEAT)
Ed è proprio questo movimento quotidiano “invisibile” che varia di più tra le persone e che spesso determina se un deficit viene mantenuto oppure no.
Quando l’attività fisica aumenta ma il movimento spontaneo diminuisce, il dispendio totale può cambiare molto meno di quanto ci aspettiamo.
Ed è qui che nasce la sensazione di essere bloccati.
La soluzione, quindi, raramente è fare ancora di più. Più spesso è smettere di perdere movimento nel resto della giornata.
Allenamento e vita quotidiana non sono alternative.
Funzionano solo quando si sommano.
Il metabolismo non è qualcosa da “aggiustare”.
È l’espressione di come mangi, ti muovi e vivi ogni giorno.
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