Dott. Francesco Ruggiero - Biologo Nutrizionista e Personal Trainer

Dott. Francesco Ruggiero - Biologo Nutrizionista e Personal Trainer Biologo Nutrizionista e Personal Trainer - Dott. Scienze della Nutrizione Umana
- Dott.

Scienze dell'Alimentazione
- Personal Trainer
- Natural BodyBuilder
- Pilates Teacher
- Functional Training Teacher
Tecnico specializzato in :
- Programmazione dell'allenamento
- Fitness al femminile
- Nutrizione

19/12/2025

Il “segreto” per velocizzare il metabolismo è smettere di credere a quello sbagliato.

Quando qualcosa non funziona come vorremmo, cerchiamo una spiegazione semplice. Nel dimagrimento, quella spiegazione ha spesso un nome: metabolismo lento.

È una conclusione rassicurante, perché sposta il problema dal comportamento al corpo. Ma nella maggior parte dei casi non descrive ciò che sta davvero succedendo.

Mangiare “poco” è una sensazione. Il dimagrimento, invece, risponde a un bilancio energetico che si costruisce nel tempo.

E quel bilancio non dipende solo da cosa metti nel piatto o da quante volte vai in palestra.

Dipende da come si distribuisce l’energia che consumi nell’arco della giornata.

Una parte consistente del dispendio serve semplicemente a mantenerti in vita.
Un’altra quota è legata alla digestione.
Il resto è movimento: quello che programmi e, soprattutto, quello che non programmi (NEAT)

Ed è proprio questo movimento quotidiano “invisibile” che varia di più tra le persone e che spesso determina se un deficit viene mantenuto oppure no.

Quando l’attività fisica aumenta ma il movimento spontaneo diminuisce, il dispendio totale può cambiare molto meno di quanto ci aspettiamo.

Ed è qui che nasce la sensazione di essere bloccati.

La soluzione, quindi, raramente è fare ancora di più. Più spesso è smettere di perdere movimento nel resto della giornata.

Allenamento e vita quotidiana non sono alternative.
Funzionano solo quando si sommano.

Il metabolismo non è qualcosa da “aggiustare”.
È l’espressione di come mangi, ti muovi e vivi ogni giorno.

Se cerchi scorciatoie, non è questo il profilo.
Se cerchi criteri, seguimi

17/12/2025

Questo brownie non è “fit”, non è “proteico” e non è “senza zucchero”.

È semplicemente un brownie ed è buono proprio perché non abbiamo tolto ciò che serviva.

🍴 Ingredienti per 8 porzioni:

🔸Farina integrale: 100 g
🔸Cioccolato fondente: 45 g
🔸Burro: 50 g
🔸Zucchero grezzo di canna: 50 g
🔸Uova medie: 2
🔸Latte intero: 120 ml
🔸Cacao amaro: 15 g
🔸Arachidi: 20 g
🔸Gocce di cioccolato fondente: 20 g

🍽️ Procedimento:
1. Versa le uova in una ciotola, unisci lo zucchero, il latte e sbatti con una frusta a mano.

2. Sciogli il cioccolato a bagnomaria o al microonde, lascialo intiepidire e poi uniscilo alle uova

3. Aggiungi la farina setacciata con cacao e lievito e mescola fino a ottenere un composto omogeneo

4. Versa nello stampo foderato con carta forno leggermente bagnata e strizzata e aggiungi in superficie arachidi e gocce di cioccolato

5. Inforna a 180°C per 20–25 minuti

📊 Valori nutrizionali (per 1 porzione):
🔹200 kcal
🔹Grassi: 11 g
🔹Carboidrati: 20 g
🔹Proteine: 5 g

💡 Suggerimenti su dove poterlo inserire:
▪️colazione: + yogurt greco | kefir | skyr + frutta
▪️spuntino post-allenamento: + whey + frutta

Come sempre, contano porzioni, frequenza e contesto

Non tutto va reso fit. A volte va solo inserito meglio.

15/12/2025

Ingrassi per cosa mangi o per come lo inserisci nella dieta ?

Dimagrire non significa eliminare alimenti, ma gestire l’introito energetico nel tempo.

Il grasso corporeo aumenta quando l’energia introdotta
supera cronicamente quella consumata, indipendentemente dal singolo alimento.

Questo non significa che “il cibo non conti”: perché la qualità della dieta influisce su benessere, sazietà, densità energetica
e probabilità di rimanere in deficit calorico.

Ma è il modo in cui gli alimenti vengono inseriti nel contesto della dieta, in termini di quantità e frequenza, a fare la differenza nel lungo periodo.

Eliminare cibi non è una strategia.
Gestire quantità, frequenza e contesto sì.

Quantità e qualità del cibo contano, ma è la gestione che determina il risultato nel tempo.

Segui se cerchi un approccio sostenibile, flessibile e basato sul buon senso.

12/12/2025

Vuoi arrivare a Natale 🎄 con meno chili?

Puoi farlo.
Ma prima devi accettare una verità scomoda.

Perdere peso non è (sempre) perdere grasso.

La bilancia scende in fretta: meno carboidrati, più cardio, più sudore. E poi?
Ritorna tutto.

Perché quello che perdi così è soprattutto acqua (glicogeno, e forse massa magra)

Il grasso corporeo segue altre regole.
Più lente.
Meno sexy.
Ma reali.

Perdere circa 500 g di grasso richiede ~3.500 kcal di deficit, distribuite nel tempo.
Non in tre giorni.
Non “prima delle feste”.

Una perdita sostenibile di grasso, per la maggior parte delle persone, è circa 0,3–0,7 kg a settimana, se fai tre cose semplici:

• deficit calorico moderato
• giusta ripartizione tra proteine, grassi e carboidrati
• allenamento contro resistenza, non solo cardio

E non puoi pensare di perdere in dieci giorni quello che hai accumulato in mesi.

Puoi solo fingere, per qualche giorno, che sia successo.

La bilancia mente.
La fisiologia no.

Se questo post ti è stato utile, bene.

È il primo passo per smettere di inseguire scorciatoie.

E Seguimi, se vuoi dimagrire davvero, e non da qui a Natale 🎄

10/12/2025

Non “mischiare” proteine diverse nello stesso pasto 🚫

Uno dei miti più duri a morire in nutrizione.

Ma è davvero così? Il corpo va in confusione se mangiamo insieme: albume e yogurt, tonno e ceci, uova e formaggio ?

O è solo l’ennesima leggenda?

La verità è molto meno drammatica perchè le proteine, qualsiasi sia la loro fonte, vengono sm***ate durante la digestione in pezzi sempre più piccoli… fino a diventare amminoacidi.

A quel punto non esistono più:
“amminoacidi delle uova”,
“amminoacidi dello yogurt”,
“amminoacidi dei legumi” o “della carne”.

Esiste un unico serbatoio, da cui il corpo attinge per fare tutto: costruire e riparare i muscoli, produrre enzimi e ormoni, sostenere il sistema immunitario, rinnovare continuamente i tessuti ecc

E se ne arrivano più del necessario il corpo li usa anche come energia o li trasforma in glucosio (per esempio).

Quindi non esiste nessuna “confusione metabolica” perché abbini più fonti proteiche nello stesso pasto.

Anzi, spesso abbinarle migliora proprio la qualità del pasto (come nel caso di cereali e legumi).

Il corpo non si confonde. Lo facciamo noi quando ascoltiamo affermazioni senza uno straccio di evidenza.

I falsi miti purtroppo non finiscono mai.
Io però sono qui per sm***arli.
E tu puoi seguirmi… se vuoi smettere di digerire sciocchezze

08/12/2025

Pancake “gianduia” 🍫👇🏻

Per una colazione goduriosa, soffice e nutrizionalmente bilanciata.

Ingredienti per circa 12 pancake:

🔸 100 ml di albume
🔸2 uova intere
🔸50 g yogurt greco intero
🔸80 g cioccolato fondente al 50%
🔸15 g di b***o
🔸30 g di farina 00
🔸20 g di fecola di patate
🔸15 g di proteine in polvere (gusto neutro o gusto nocciola)
🔸20 g granella di nocciole
Per lievitazione:
🔸1/2 cucchiaino di idrolitina + acqua
oppure
🔸bicarbonato + limone

Sciogli il cioccolato, tagliato a pezzetti, con il b***o.

M***a a neve gli albumi. In un’altra ciotola m***a le uova con una frusta elettrica; aggiungi lo yogurt e il cioccolato intiepidito.

Mescola e versa le farine e le proteine in polvere.

Unisci gli albumi m***ati e mescola con movimenti dal basso verso l’alto.

Versa l’idrolitina e sopra 1 cucchiaio di acqua. Aspetta la reazione e poi mescola bene per amalgamare.

Unisci la granella di nocciole, mescola.

Cuoci un cucchiaio di composto in una padella antiaderente per i primi secondi con coperchio, poi gira il pancake e prosegui la cottura per altri 15/20 secondi.

Valori nutrizionali per singolo pancake:

🔸~ 100 kcal
🔸~ 5g proteine
🔸~ 5g grassi
🔸~ 7g grassi

Abbinamento proposto
🔸 4 pancake
🔸 50g skyr
🔸 1 cucchiaino di crema 100% nocciole

Valori nutrizionali del piatto completo (+ frutta opzionale)

🔸 ~ 500 kcal
🔸~ 30g proteine
🔸~ 32g carboidrati
🔸~ 27g grassi

E per altre idee di colazioni come questa clicca sul tasto segui

🥞

02/12/2025

Plum-cake 🍌 🍫 5 ingredienti e zero sbatti 👇🏻 

E soprattutto niente demonizzazioni, niente regole assurde. Solo buon senso, consapevolezza e flessibilità.

Perché si possono mangiare dolci a colazione e avere delle giornata nutrizionalmente bilanciate e nutrienti.

Ricetta (8 fette)
– 2 banane
– 2 uova
– 50g di miele
– 200g di Farina tipo 1
– 50 g gocce di cioccolato
– 8g di lievito per dolci

Cottura in forno a 180° per 25 minuti

Macronutrienti per 1 fetta (≈ 65–70 g):
≈ 185 kcal
≈ 5 g proteine
≈ 35 g carboidrati
≈ 3,5 g grassi

Abbinamento suggerito 👇🏻 
- 200 g yogurt greco 0%
- 1 cucchiaino di b***o di arachidi
- frutta (opzionale)

Macronutrienti del piatto completo:
≈ 350 kcal
≈ 28 g proteine
≈ 42 g carboidrati
≈ 9 g grassi

È semplice, è ripetibile, e soprattutto non ti costringe a vivere nel “giusto o sbagliato”.

E se vuoi pasti buoni, bilanciati e che ti aiutino a uscire dalla mentalità della dieta… clicca su segui.

28/11/2025

I carboidrati 🥖 🍝 🍚 🥔 non vanno demonizzati ma capiti 👇🏻

Nel video ti ho mostrato tre categorie semplici per orientarti tra pasta, pane, riso, zucca & co.

Non è sicuramente la mappa completa della biochimica … ma spero possa aiutarti a fare un po’ di chiarezza.

👉 I complessi sono la base dell’energia “che dura”: riso, pasta, pane, patate.

👉 I semplici danno energia rapida (utili prima di allenarti)

👉 La fibra è un carboidrato che non dà energia ma aumenta la sazietà, migliora il transito e aiuta a controllare l’introito calorico. Le fonti alimentari (frutta e ortaggi) in genere apportano poche calorie e saziano molto.

Se vuoi dimagrire devi creare un deficit sostenibile. E qui complessi + fibra sono alleati potentissimi perché ti tengono sazio, stabile, meno impulsivo.

Se vuoi mettere massa devi raggiungere un surplus senza sentirsi esplodere. Qui servono carboidrati più digeribili e più densi, non perché siano “migliori”, ma perché ti permettono di mangiare abbastanza.

⚠️ No, questo NON vuol dire che “i semplici sono cattivi” e che “i complessi sono buoni”. Vuol dire che hanno ruoli diversi.

🔬 Per i puristi del dettaglio si lo so che la frutta è un mix di zuccheri e fibra, che la risposta è modulata da proteine e grassi, che gli alimenti non apportano un solo macronutriente e che la fisiologia è più complessa del sistema a tre categorie.

Questo video non vuole essere un trattato. Ma uno strumento (iniziale) per evitare errori grossolani che la maggior parte delle persone commette.

📌 Morale:
I carboidrati non ti fanno ingrassare.
Le decisioni prese nella confusione, sì.

E soprattutto alcuni alimenti non rientrano nella categoria dei “carboidrati” —> non facciamo di tutta l’erba un fascio.

E se vuoi iniziare ad alimentarti con equilibrio e consapevolezza segui

Qui si ragiona, non si demonizza.

26/11/2025

🚨 Attenzione ai grassi che scegli 👇🏻

I grassi non sono tutti uguali. E soprattutto non vanno eliminati.

Nel video ho dovuto correre, quindi qui trovi le informazioni complete su tutte le fonti di grassi di cui parlo 👇🏻

Grassi saturi (b***o, olio di ecco ecc): spesso demonizzati, ma sono parte della struttura delle membrane cellulari, contribuendo alla loro stabilità. Il punto critico è che un eccesso aumenta il colesterolo LDL, che è un fattore causale di aterosclerosi, infarto e ictus.
👉 Non serve evitarli, ma rispettare le raccomandazioni: mantenere l’introito entro il

10/11/2025

Quante ore di allenamento ti servono per smaltire quello che mangi ? 
Fermo ! Perché stai usando l’attività fisica nel modo più sbagliato e inefficace possibile.

L’allenamento è una leva potentissima, ma non per quello che pensi.
Perché il tuo dispendio calorico giornaliero dipende pochissimo da ciò che fai in palestra.

Ecco da cosa è composto 👇

🟡 BMR – Basal Metabolic Rate (Metabolismo basale - 55–75%) —> l’energia che il tuo corpo consuma solo per mantenerti in vita: respirazione, battito cardiaco, attività degli organi, del sistema nervoso e sintesi cellulare. È la fetta più grande del tuo dispendio.

🟢 NEAT – Non Exercise Activity Thermogenesis (Attività non strutturata 10–30%) —> tutto ciò che fai fuori dall’allenamento: camminare, lavorare, muoverti, gesticolare, salire le scale. Può variare enormemente tra individui e, in chi si muove molto, può persino superare la spesa dell’attività fisica programmata. È qui che, nella pratica, si gioca gran parte della differenza nel dimagrimento.

🔴 TEF – Thermic Effect of Food (Effetto termico del cibo 5–10%) —> le calorie spese per digerire, assorbire e metabolizzare ciò che mangi. Le proteine hanno l’effetto termico più alto (20–30% della loro energia), i carboidrati medio (5–10%) e i grassi basso (2–3%).

🔵 TEA – Thermic Effect of Activity (Attività fisica strutturata 5–15%) —> l’allenamento vero e proprio.
Essenziale per migliorare forza, salute metabolica, sensibilità insulinica e composizione corporea, ma Che incide poco sul totale calorico giornaliero.

L’allenamento non è un mezzo per “smaltire”, ma uno strumento per funzionare meglio.

Allenarsi per “bruciare” è un errore di prospettiva.
Allenati per costruire muscolo, metabolismo, salute, lucidità mentale.

Le calorie le bruci comunque, semplicemente vivendo.

Se questo video ti ha aiutato a capire meglio come funziona davvero il tuo corpo segui

07/11/2025

“Mangiare le mandorle prima dei pasti fa dimagrire, perché riducono il picco glicemico”

❌ Falso. Possono ridurre la risposta glicemica, sì. Ma questo non fa dimagrire, perchè la perdita di peso arriva dal deficit calorico, non dall’ordine con cui introduci gli alimenti.

“Le calorie sono un concetto superato”

❌ Falso. Il bilancio energetico non è un’opinione è fisiologia. Poi possiamo discutere su come il corpo utilizza le calorie (e ancora di più su come utilizza i nutrienti da cui derivano), ma questo non mette in discussione il principio del bilancio energetico.

“150 kcal di uova non sono come 150 kcal di biscotti”

È una affermazione retoricamente efficace, ma scientificamente ambigua, perché mescola due piani diversi ovvero quello fisico (l’energia) e quello biologico (la risposta dell’organismo).

La caloria è un’unità di misura, non cambia valore a seconda della fonte. Quindi dire che “non sono le stesse” è ❌ falso in termini termodinamici.

✅ è però vero che il corpo non le gestisce allo stesso modo perché le uova richiedono più energia per essere digerite, stimolano più sazietà, mentre biscotti sono digeriti rapidamente, saziano poco ed è più facile abusarne.

Quindi a parità di calorie ingerite, cambiano gli effetti sulla fame, la termogenesi e il comportamento alimentare.

“Se ingrassi, la colpa è dell’insulina”

L’insulina non è il nemico. È un ormone anabolico, non “l’ormone dell’ingrassamento”. Non “blocca” la lipolisi in un contesto di deficit calorico, e non causa accumulo di grasso se il bilancio energetico è neutro o negativo.

📌 In soldoni:
La qualità del cibo influenza quanto è facile mangiare meno.
Ma la quantità decide se dimagrisci.

Sono due facce della stessa equazione.

E se vuoi capire davvero come funziona il corpo,
e smettere di credere alle mezze verità che girano qui sui social segui

05/11/2025

Voglia di dolce 🍪 dopo cena che ti porta a perdere il controllo?

Non è un problema di “forza di volontà” o di “disciplina”.

Spesso è una risposta biologica prevedibile a come hai gestito l’energia durante la giornata.

Quando mangi troppo poco, salti i pasti o arrivi a sera scarico, il corpo reagisce come sa fare meglio: aumenta la fame, cerca energia rapida e ti spinge verso i cibi più calorici.

Una sorta di “autodifesa biologica” 👇🏻

E a volte, quella voglia di dolce non è neanche fame ma solo il bisogno di una coccola o di decomprimere la giornata.

E anche questo è normale, fa parte dell’equilibrio e non devi combatterla.

NB: nel video parlo di chi si sveglia presto e non ha fame la mattina. Ed è assolutamente normale perché non tutti sentiamo l’esigenza di mangiare appena alzati.

Il problema arriva quando, dopo aver saltato la colazione
(o aver mangiato “qualcosa al volo” credendo che sia giusto), salti anche lo spuntino, a pranzo prendi un’insalata veloce (perché pensi che eliminando i carboidrati dimagrisci più in fretta) e nel pomeriggio la merenda non esiste.

Così ti ritrovi alle 18 con una fame che urla. Allora iniziano gli spiluccamenti “mentre cucini” ecc ecc

Ma questa situazione accade anche a chi la colazione la fa, perché se gli altri pasti non sono ben strutturati, il risultato non cambia. La sera arriva la fame arretrata.

E quando apri la dispensa, il corpo si riprende tutto quello che gli è mancato nella giornata. Spesso in forma di dolci.

📌 La soluzione non è “resistere di più la sera”, ma organizzare meglio i pasti prima

E questo approccio non solo non ti fa mangiare di più (e ti permette di rispettare il tuo deficit calorico), ma ti fa anche mangiare meglio.

Perché per dimagrire non devi punirti o fare rinunce drastiche, ma conoscere come funziona il tuo corpo e organizzarti di conseguenza.

Segui se cerchi un approccio che funzioni anche nella vita di tutti i giorni.

Indirizzo

Strada Bulumina 3
Serravalle
47899

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