Differenze uomo donna e intelligenza emotiva - dr. Angela Flammini

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Differenze uomo donna e intelligenza emotiva - dr. Angela Flammini Differenze uomo donna e intelligenza emotiva in azione

05/01/2026

⚠️Non sono libertà, ma un messaggio al corpo che dice “non vale la pena”.

Il benessere non è solo il pensiero "meriti il meglio", è uno stato psicofisiologico.

Uvnäs‑Moberg, Handlin e Petersson (2015) spiegano che la stimolazione sensoriale tipica della cura (calore, tocco lieve, pressione leggera, massaggio, gesti di self‑soothing sul corpo) facilita il rilascio di ossitocina, l'ormone del legame e del benessere femminile, attivando un pattern anti‑stress e di calma.
Quando ti prendi cura del corpo e del tuo habitat, stai dando al cervello un segnale di sicurezza che rende più facile sentirti “femminile” dall’interno, non per compiacere qualcuno, ma per tornare a casa in te stessa.

Veçoso e colleghi (2024), in uno studio controllato sull’introduzione dell’uso frequente di make‑up in donne adulte, riportano una riduzione dei sintomi depressivi e un calo marcato del cortisolo salivare dopo la prima applicazione, insieme a un miglioramento della percezione di sé allo specchio.

Sgoifo e colleghi (2021) mostrano che una routine cosmetica di auto‑applicazione con massaggio può migliorare la resilienza allo stress: meno ansia di stato, profilo dell’umore più favorevole e attenuazione della risposta di cortisolo a uno stress test.

Quindi: la femminilità esterna, quando è cura incarnata (embodiment), non è “apparenza”, è regolazione psicofisiologica.

La domanda non è “quanto sei moderna?”.
È: stai nutrendo il tuo sistema o lo stai lasciando andare?

Dimmi nei commenti: ti cambia l’energia quando ti prendi cura di te stessa?

04/01/2026

⚠️L’uomo diventa tossico quando viene rieducato, non quando è nella sua vera energia maschile.

Oggi si ripete che l’uomo debba essere “rieducato”, come se la sua natura, perfettamente funzionale alla società fosse invece un pericolo sociale.

Ma la scienza racconta tutt’altro:
è l’inibizione dell’energia maschile a generare confusione, frustrazione, disconnessione emotiva, disfunzioni emotiva.

Quando un maschio viene spinto a comportamenti iper-empatici o “femminilizzati” a comando, il testosterone crolla, alterando l’equilibrio endocrino che sostiene identità, motivazione e stabilità (PubMed, 2019).

E i livelli di testosterone non definiscono solo aggressività: sono collegati a competenze sociali, regolazione emotiva e capacità di leggere il contesto (Biological Psychiatry, 2025).
Un uomo con testosterone integro risponde, comprende, agisce.

Al contrario, la soppressione – anche moderata – non rende “più buoni”:
• Snyder, 2000: irritabilità, stanchezza, vulnerabilità allo stress.
• Zitzmann, 2006: calo di autostima, iniziativa e regolazione emotiva.
• Corona et al., 2014: più ansia, umore instabile, minori comportamenti prosociali.

Non è l'energia maschile a essere pericolosa.
Diventa disfunzionale quando viene repressa.
Un uomo privato della propria spinta naturale entra in contraddizione interna: si indebolisce, e l’indebolimento – non la forza – genera disfunzione.

La frase della poesia è la sintesi della natura maschile:
“Non voglio niente da te, voglio tutto da me stesso.”
Non il possesso, ma l’elevazione.
Non il controllo, ma la responsabilità.
Un uomo nella sua energia non va rieducato.
Va valorizzato e rispettato.
Perché un uomo connesso al suo nucleo profondo non è tossico:
è presente, stabile, protettivo.
E la donna diventa per lui ispirazione, massima spinta motivazionale, non qualcosa da trattenere o distruggere.

01/01/2026

Se vuoi un felice anno nuovo ascolta questa verità scomoda.

Ogni volta che hai evitato un dolore, ogni volta che non hai cercato di capire perché quella persona o quella situazione ti sia capitata, ogni volta che hai detto "è il karma o è dio o è l'universo, che ha voluto così", non te ne sei assunto la responsabilità, ogni volta che hai scelto di ripetere, piuttosto che cambiare, hai lasciato un granello di sabbia lì, immobile.
Il corpo registra.
Il corpo chiede.
Il corpo aspetta che tu scelga e trasformi.

E mentre tutti oggi si augurano un anno migliore, pochi capiscono una cosa essenziale:
Le perle nascono dal fastidio che finalmente scegli di impreziosire.
Non dalla fortuna.
Non dal calendario.
Dalla tua decisione di non lasciare più niente irrisolto dentro di te.

Se questa verità ti ha toccato, non scorrere via.
Salvala.
Commenta.
Condividila.
È così che si entra davvero in un anno nuovo.

29/12/2025

Brigitte Bardot l’ha capito quando ormai il mondo la guardava più di quanto lei riuscisse a guardare se stessa.
Icona di seduzione, simbolo di ribellione, volto di un’epoca… mentre dentro perdeva la cosa più semplice: il proprio sentire.
Il pubblico vedeva la diva.
Lei vedeva la prigione.

La vera libertà femminile non è ribellione: è smettere di interpretare un personaggio.

Brigitte Bardot è diventata davvero libera solo quando ha lasciato il personaggio che l’aveva resa famosa.

Quando è tornata nel corpo, agli animali, nella natura, nella vita silenziosa che non ha bisogno di essere applaudita.
Quello è embodiment.
Quello è ritorno al Sé.

Quella è la differenza tra la seduzione performativa — fatta per essere guardata —
e la femminilità autentica, che nasce quando una donna raggiunge maturità emotiva.

E quando una donna torna in sé,
non lotta più contro l’uomo:
lo incontra.
Lo ama.
Lo riconosce.

Adesso una domanda spiazzante:
quale parte di te sta ancora interpretando un ruolo?
Scrivilo nei commenti.
Potresti scoprire che la tua libertà inizia proprio da lì.
(La risposta potrebbe essere più liberatoria di quanto immagini.)

24/12/2025

❌ La crescita non è comfort.
E non è nemmeno trauma.
È una curva precisa che il corpo riconosce.

In fisica questo principio controintuitivo si chiama brachistocrona:
il percorso che minimizza il tempo non è il più breve,
né il più ripido,
ma quello che trasforma meglio l’energia in movimento.

Il corpo lo sa.
E nelle relazioni uomo donna accade la stessa cosa.

Le relazioni piatte, con poche emozioni, sono facili ma non attivano nulla.
Non c’è apprendimento.
Non c’è evoluzione.

Le relazioni troppo emotive, invece,
quelle in cui le emozioni sono fortissime, travolgenti, incontrollate,
accelerano troppo e poi spengono.

Le relazioni che fanno crescere davvero introducono una tensione funzionale:
abbastanza emozione da attivare,
non così tanta da perdere lucidità.

Qui entrano in gioco le vere differenze uomo donna:
non chi ha ragione,
ma come due sistemi imparano a regolarsi insieme per darsi benessere reciproco,

perché le relazioni sane sono il vero superpotere di salute, felicità e successo.

E non è un’opinione.
È scienza dimostrata da diversi studi
(Harvard University – studio longitudinale durato 70 anni) e analisi (Tom Curley – Rich Habits).

Nei percorsi 365 PRO MAN / WOMAN (link in bio) accompagno uomini e donne a incarnare micro-azioni quotidiane:
micro-abitudini precise che creano una piccola curva nel sistema,
sostenibile e ripetibile,
capace di generare benessere per sé e per l’altro.

È così che la direzione cambia dall individuo, alla coppia, alle amicizie, al lavoro,
senza forzature.

Perché ciò che trasforma davvero
non è la forza,
ma la tecnica scientifica.

In fisica come nelle relazioni:
non vince chi va dritto.
non vince chi precipita.
🏆 vince chi sa fare la curva giusta.

💬 Secondo te le emozioni in una relazione aiutano o sabotano?
Scrivilo nei commenti

📌 Salva questo post se vuoi rileggerlo

👥 Seguimi per altri contenuti su relazioni e differenze uomo donna

22/12/2025

💕 nelle tempistiche di attaccamento, le differenze uomo donna non dipendono dalle emozioni
ma da sistemi neurobiologici diversi.

Un uomo non si innamora davvero perché riceve, ma si innamora quando costruisce e questo gli comporta tempo.

Negli uomini, le ricerche di Young e Wang (2004) indicano che il legame stabile è fortemente associato alla vasopressina.
⚠️ Questo non significa che la vasopressina sia un ormone “lento”.
👉 La scienza dice che produce attaccamento duraturo solo se rinforzata nel tempo.

La vasopressina diventa significativa quando l’uomo:
• vive esperienze ripetute
• investe attivamente
• si sente responsabile della connessione
• costruisce sicurezza e continuità
In parallelo, il testosterone gioca un ruolo chiave.

Nelle donne, l’ossitocina è centrale.
Gli studi di Carter (1998, 2013) e Taylor et al. (2000) mostrano che aumenta facilmente con intimità, romanticismo e connessione emotiva, creando rapidamente senso di legame e benessere.
Ecco perché una donna può sentirsi coinvolta molto presto.

Ecco il punto 👉 IL TEMPO è l'attributo fondamentale.

Quando si va troppo veloce, può essere stimolante ma il sistema di attaccamento non ha ancora le basi per il legame vero.
Andare lenti non è una strategia emotiva.
È allineamento biologico.

Quando ossitocina e vasopressina crescono insieme,
le differenze uomo donna diventano compatibilità.

💭 L’amore non ha fretta.
Ha bisogno di fondamenta.

21/12/2025

L'amore richiede impegno, comprensione delle differenze uomo donna e anche un pò di ironia😉

20/12/2025

Energia maschile, maschile tossico, energia femminile: se li confondi, rovini il tuo benessere, il tuo magnetismo e le tue relazioni

Pensi forse che:
1) “Maschile” = pericolo.
2) “Femminile” = fragilità.

Il maschile tossico non è uomo vero.
È l’uomo in allarme: controlla, punisce, compete, non ascolta. Fa paura perché ha paura.

E oggi c’è anche un altro corto circuito: un femminile che, per potere, si traveste da maschile.
Diventa duro, tagliente, aggressivo, sempre sul piede di guerra.
Non è potere: è armatura
Non è libertà: è difesa.

L’energia maschile sana non invade: contiene.
Regge la pressione, decide, protegge, mantiene la parola.
È quella presenza che ti fa respirare, non camminare sulle uova.

L’energia femminile sana non insegue: attrae.
Sente, crea, ammorbidisce, trasforma.
È magnetismo, non performance.

Quando il maschile è sano non domina.
Quando il femminile è sano non combatte.

E all’improvviso torna una cosa rarissima: la pace accende il desiderio.

Se ti ha punto sul vivo:
scrivi “MONTAGNA” se devi ricostruire confini e direzione.
scrivi “FIUME” se devi tornare a sentire e a ricevere.

Salvalo: ti servirà la prossima volta che chiamerai “carattere” una ferita.

Condividilo in privato con chi sta scambiando energia per guerra.

19/12/2025

Ti avviso: questo video non è “solo” un cane.
È uno specchio. 🪞🐶

All’inizio ringhia.
Scappa.
Attacca chi prova ad avvicinarsi. 😠🛑

Non perché è cattivo.
Ma perché ha imparato che l’amore fa male.

Poi arriva qualcuno che non forza.
Non pretende.
Resta. 🤍

E succede la cosa più difficile da accettare:
Si combatte l’amore sano più di quello tossico.
Perché il dolore ci è familiare.
La cura no.

Finché, piano, ci si lascia andare. 🫂✨

E lì capisci tutto:
quando vieni da un amore sbagliato,
quello giusto all’inizio spaventa.
Lo respingi.
Lo metti alla prova.

Ma è proprio quello che ti salva.

Gli animali lo sanno perché
Sentono.

Forse allora dovremmo fare lo stesso.
Meno parole.
Più sentire
Più verità.

Se questo ti ha toccato anche solo un po’,
salvalo.
O mandalo a qualcuno che “ringhia” ancora. 💬📩

19/12/2025

✝️Ghosting, persona evitante, indisponibilita’ emotiva….

Se queste parole ti fanno male, è normale, È una ferita che chiede guarigione.

Il problema non è capire perché il soggetto evitante sparisce,
raffredda, si chiude o fa ghosting o ti fa sentire “troppo”.
Il soggetto evitante non è il problema.

👉 Il problema è la ferita che te lo ha fatto desiderare e che ti fa restare dove l’amore non arriva.
La verità che fa male (ma libera):
non ci innamoriamo dell’amore che riceviamo,
ma di quello che non riceviamo.
Ecco perché continui a scegliere chi non è disponibile.
Ti ricorda un mancanza già vissuta con uno dei tuoi genitori
Un bisogno di amore non appagato, come volevi tu o come avevi bisogno.

💥 La soluzione non è cercare di capire e resistere di più, ma interrompere il ciclo.
Quando devi camminare sulle uova,
quando controlli ogni parola,
quando hai paura di perderlo…
non è amore.
È sopravvivenza emotiva.

La guarigione inizia qui:
✔️ smetti di giustificare il ghosting
✔️ smetti di rincorrere chi scappa
✔️ scegli chi resta
✔️ scegli chi ti fa sentire al sicuro

🤗Perché la persona giusta:
non ti fa sentire rifiutato/a
non ti fa sentire abbandonato/a
non ti fa sentire inconmpreso/a
non ti fa sentire umiliato/a
non ti farti fa sentire non rispettato.

🏡Ti fa sentire casa.
E’ disponibile per te, ogni momento

Se questo post ti ha colpito,
salvalo.
Condividilo.
Potrebbe essere l’inizio della tua libertà emotiva o di qualcuno a cui tieni.

amoresano angelaflammini

18/12/2025

⚖Quando il gender pay gap si ribalta
non è uno slogan provocatorio.
È un dato di realtà, supportato dalla ricerca scientifica.

Quando si parla di differenze uomo donna, il dibattito sul gender pay gap viene spesso semplificato. Ma i numeri raccontano una storia più complessa.

Secondo Claudia Goldin (Harvard, Nobel 2023), analizzando 30.000 lavoratori tra il 1980 e il 2020, la differenza salariale media è legata soprattutto a scelte di carriera, struttura dei settori e organizzazione del lavoro, più che al genere in sé.

E i dati lo confermano: in diversi ambiti il gap si è ribaltato.
👩‍⚕️ Sanità – Studio 2017 su 12.000 medici: le specialiste guadagnano in media +8% rispetto ai colleghi uomini.
🏛️ Pubblica amministrazione – Italia, ISTAT 2022, 92.000 casi analizzati: tra i dirigenti, le donne registrano stipendi medi più elevati.
💼 MIT Sloan 2019 – 240.000 lavoratori USA: le differenze uomo donna nei settori considerati “maschili” dipendono dal volume economico del comparto, non dal genere.

📊 Parlare di equal pay oggi significa guardare i dati con lucidità.
La parità salariale non è un mito ideologico, ma una realtà in trasformazione, fatta di dinamiche economiche, opportunità e scelte individuali.
Forse è il momento di superare le narrazioni semplicistiche sulle differenze uomo donna
e osservare ciò che i numeri mostrano davvero:
in molti contesti, il gender pay gap non solo si riduce…
si è già ribaltato.

🔗articolo di approfondimento nel mio blog, in bio e nelle storie (news)

⭐⭐⭐⭐
Io sono Angela Flammini, dottore in psicologia ad indirizzo neuroscienze, massima esperta italiana in differenze uomo donna

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